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Lavori in cartongesso

Come montare il cartongesso

Vuoi realizzare una parete in cartongesso ma non sai da che parte iniziare? Ecco alcuni utili consigli su come montare il cartongesso

di Redazione

21 marzo 2017

Come montare il cartongesso, da dove viene, perché si utilizza

La maggior parte delle persone appassionate di fai da te pensano che montare il cartongesso sia come montare un mobile con delle istruzioni passo-passo, in realtà non è proprio così. L'edilizia a secco ha più attinenza con il mondo dell'edilizia tradizionale e per la sua installazione esistono moltissimi professionisti che conoscono tutti i segreti di come montare il cartongesso. In Italia siamo affezionati all'edilizia tradizionale (in muratura) e il gesso rivestito (vero nome del cartongesso) è stato inserito già dagli anni '80 come sostituto per le decorazioni ed è stato adottato principalmente da decoratori, stuccatori e gessisti. In realtà questo materiale oltre oceano veniva già utilizzato per costruire tramezzi, contro pareti, controsoffitti e se opportunamente trattato anche pareti esterne. L'idea che il cartongesso sia un materiale povero e fragile deriva proprio da questo errore di utilizzo. Se opportunamente usato il cartongesso può dare l'opportunità di costruire strutture incredibilmente solide e versatili, molto più performanti delle strutture in muratura, in maniera più economica, più pulita e più veloce.

Come scegliere i materiali

Alcuni utili consigli su come montare il cartongesso sono i seguenti. Il materiale per le realizzazioni a secco è di dimensioni standardizzate: I profili metallici per costruire le "strutture" sono principalmente da 3,00 metri e si dividono in strutture da parete (tramezzi) oppure da contro soffitto e contro parete. La principale differenza sta nel fatto che le strutture da parete sono avvitabili dai due lati mentre quelli da contro parete o contro soffitto sono avvitabili solo da un lato. Le lastre maggiormente utilizzate sono da 13 mm di spessore, la larghezza della lastra è sempre da 1,20 metri mentre la lunghezza è variabile da 2,00 a 3,60 metri. il "colore" delle lastre è importante e non ha finalità estetiche: quelle con la carta di colore bianco sono quelle standard, quelle di colore verde sono resistenti all'umidità mentre quelle rosa sono resistenti al fuoco. Ogni costruttore adotta i propri standard ma queste distinzioni sono quelle maggiormente utilizzate. Le viti da cartongesso più utilizzate sono fosfatate (nere) la lunghezza varia in funzione di quante lastre monteremo 25 mm per una lastra, 35 mm per due lastre ecc. Lo stucco più usato è quello in polvere (da miscelare secondo necessità).

Consigli pratici per il montaggio di una parete in cartongesso

La prima cosa da fare una volta individuato cosa costruire e dove costruirlo è procedere al fissaggio della struttura metallica: per esempio in una parete divisoria che potrebbe servirvi per la creazione di una cabina armadio. Si parte dalle guide che dovranno essere fissate a pavimento e a soffitto con opportuni tasselli. Per assicurarsi che la parete sarà a piombo utilizzare un filo a piombo. Una volta fissate le guide taglieremo i montanti 1 cm meno dell'altezza del locale (ad esempio se il locale è alto 2,70 m li taglieremo a 2,69 m). I montanti si inseriscono ad incastro, senza viti, e vanno distanziati di 60 cm l'uno dall'altro. Il primo e l'ultimo possono essere a meno di 60 cm ma mai di piu'. Se ci saranno porte nella nostra parete è opportuno inserire nel montante a cui andra' fissata un listone di legno come rinforzo. Una volta completata la struttura si procederà ad avvitare le lastre prima da un lato e poi dall'altro. Se abbiamo bisogno di isolare la parete inseriremo in questa fase dell'isolate. Prima di stuccare è bene "armare" i giunti con della rete in fibra di vetro o con carta per stuccature. L'ultimo dei consigli su come montare il cartongesso è quello di apporre un idoneo fissativo prima di imbiancare.

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Domande frequenti

  • Quali sono le differenze tra le lastre di cartongesso bianche, verdi e rosa?
    Il colore della carta che riveste il gesso indica le proprietà specifiche del materiale, fondamentali per la scelta corretta in base all'ambiente. Le lastre bianche sono quelle standard, ideali per interni asciutti come camere da letto o salotti. Quelle verdi contengono additivi che le rendono resistenti all'umidità, quindi sono indicate per bagni, cucine o zone umide. Infine, le lastre rosa sono ignifughe e resistenti al fuoco, perfette per proteggere gli impianti elettrici, le canne fumarie o per creare barriere antincendio. Non confondere il colore con l'estetica finale, poiché verrà sempre coperto da stucco e vernice.
  • Come si calcola correttamente la distanza tra i montanti della struttura metallica?
    Per garantire stabilità alla parete, i montanti verticali devono essere distanziati tra loro di 60 centimetri, misurati dal centro al centro del profilo. Questa misura standard permette di incastrare perfettamente le lastre di cartongesso, che hanno una larghezza di 1,20 metri, garantendo che ogni lastra sia sostenuta ai bordi e al centro. È fondamentale rispettare questa spaziatura: il primo e l'ultimo montante possono essere posizionati a meno di 60 cm dal bordo, ma mai a distanza superiore. Un corretto distanziamento evita deformazioni future e assicura che la struttura regga eventuali carichi o fissaggi successivi.
  • Quale lunghezza di vite devo usare per fissare le lastre di cartongesso?
    La lunghezza della vite dipende dallo spessore totale del materiale che deve attraversare per ancorarsi saldamente alla struttura metallica sottostante. Per fissare una singola lastra standard da 13 mm, si utilizzano viti lunghe 25 mm, sufficienti a penetrare nel profilo metallico senza fuoriuscire. Se si applicano due lastre sovrapposte (ad esempio per maggiore isolamento acustico o resistenza), lo spessore raddoppia e servono viti da 35 mm. Utilizzare viti troppo corte comprometterebbe la tenuta, mentre quelle troppo lunghe potrebbero danneggiare l'isolante interno o sporgere pericolosamente. Le viti devono essere fosfatate (nera) per resistere alla corrosione.
  • È necessario inserire rinforzi in legno quando si installa una porta nel muro in cartongesso?
    Sì, è assolutamente indispensabile. Il cartongesso da solo non ha la capacità di sostenere il peso di una porta e le sollecitazioni dovute alle continue aperture e chiusure. Quando si prevede l'inserimento di una porta, bisogna installare un listone di legno all'interno della cavità del montante corrispondente alla cornice della porta. Questo elemento ligneo funge da punto di aggancio robusto per le cerniere e la maniglia. Senza questo rinforzo strutturale, le viti si strapperebbero dal gesso nel tempo, causando il cedimento della porta o danni estetici irreparabili alla superficie della parete.
  • Come si preparano i giunti prima di applicare lo stucco?
    Prima di stuccare le fughe tra le lastre, è cruciale "armare" i giunti per evitare che le crepe riappaiano col tempo a causa delle micro-vibrazioni dell'edificio. Si consiglia di applicare una rete in fibra di vetro adesiva o carta per stuccature direttamente sulla fessura tra le lastre. Questo rinforzo distribuisce lo stress meccanico sullo stucco, creando una superficie unita e resistente. Dopo aver posato la rete, si procede con la prima mano di stucco, livellando bene. Solo dopo l'asciugatura completa e la carteggiatura si applicano le mani successive fino a ottenere una superficie perfettamente piana e pronta per la verniciatura.