bonsai magnolia stellata

Cura bonsai

Bonsai magnolia

Sono tante le specie di bonsai magnolia disponibili; generalmente si predilige la magnolia stellata o la magnolia X soulangeana.

di Redazione

21 luglio 2016

Bonsai magnolia

I bonsai di magnolia sono sicuramente delle piante adatte agli esperti di quest'arte di origine asiatica. Questo perché praticamente tutte le specie di magnolia presenti sul globo hanno fiori e foglie di grandi dimensioni, decisamente difficili da bonsaizzare. I bonsai di magnolia grandiflora, la specie americana a foglie sempreverdi grandi e coriacee, sono praticamente inesistenti. Gli appassionati di questo genere di piante tendono a prediligere la magnolia stellata, o la magnolia x soulangeana: si tratta infatti di specie con foglie più minute rispetto alla grandiflora, che inoltre cadono nel periodo invernale, dando la possibilità di intervenire attivamente sulle loro dimensioni. Queste piante offrono anche il vantaggio di fiorire a fine inverno, prima che spuntino i germogli con le foglie: si ottengono così bonsai di magnolia spettacolari, con i fiori che spuntano direttamente dal legno vecchio.

Curare un bonsai di magnolia

LA magnolia bonsai è una pianta a foglie caduche, che non teme il gelo invernale. Conviene posizionare i vasi all'aperto, perché il clima in appartamento risulterebbe eccessivamente caldo ed asciutto, portando allo sviluppo di numerose malattie e alla mancanza totale di fiori. La posizione ideale è in una zona non eccessivamente ventilata, con una certa quantità di luce solare diretta durante l'inverno; nei mesi estivi conviene invece riparare la pianta, in modo che non riceva i raggi solari nelle ore più calde del giorno. Le annaffiature devono essere effettuate con regolarità, ogni volta che il terreno si dimostra molto ben asciutto. In estate tali operazioni devono essere effettuate anche ogni 3-4 giorni, a seconda del clima; nei mesi freddi le annaffiature saranno solo sporadiche, o addirittura del tutto assenti in caso di gelo intenso. Per annaffiare correttamente la pianta conviene scegliere il metodo per assorbimento: si inserisce il vaso in un recipiente, riempito di acqua fino al bordo esterno del vaso stesso. quando l'acqua arriva a bagnare la superficie del terreno si fa scolare e si ripone la pianta nella sua posizione originaria.

Bonsai di magnolia

Nonostante questo genere di piante vegeti senza problemi nel clima italiano, quando si tratta di un bonsai di magnolia conviene procedere con cautela. Il primo accorgimento cui ci dobbiamo attenere consiste nella protezione dal freddo invernale. La magnolia sopporta senza problemi temperature anche inferiori ai -10°C; i bonsai però sono posizionati in piccoli vasi, dentro i quali il terreno può arrivare a congelare completamente, rovinando irreparabilmente le radici. Per questo motivo se si intende coltivare questa pianta bonsai in una zona con inverni molto rigidi conviene coprire il vaso, utilizzando della paglia, o anche dell'agritessuto, che impediscono al gelo di penetrare in profondità. Per i rinvasi e le concimazioni conviene attendere l'autunno, quando la pianta ha perso tutte le sue foglie ed è in totale riposo vegetativo. In questo modo non si rischia di rovinare le radici e, conseguentemente, l'intera pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è la specie di magnolia più adatta per iniziare come bonsai?
    Per chi si avvicina a questa arte, le specie migliori sono la Magnolia Stellata e la Magnolia X Soulangeana. A differenza della Magnolia Grandiflora, che ha foglie enormi e coriacee rendendo quasi impossibile la bonsaizzazione, queste due varietà presentano fogliame più minuto e deciduo. Inoltre, fioriscono a fine inverno, prima della comparsa delle nuove foglie, permettendo di ammirare fiori spettacolari nudi sui rami legnosi. Questa caratteristica le rende ideali sia per l'estetica primaverile sia per permettere interventi di potatura e modellatura durante il periodo di riposo vegetativo.
  • Come devo gestire l'esposizione e la temperatura del mio bonsai di magnolia?
    La magnolia bonsai richiede assolutamente l'aperto, poiché gli ambienti interni sono troppo caldi e secchi, causando stress, malattie e mancata fioritura. In inverno, posiziona la pianta in una zona soleggiata ma non eccessivamente ventosa per garantire la necessaria luce diretta. D'estate, invece, proteggila dai raggi solari delle ore più calde per evitare scottature alle foglie. Se vivi in zone con inverni rigidi, ricorda che mentre la pianta resiste bene al freddo, le radici nel piccolo vaso possono congelarsi: isola quindi il contenitore con paglia o agritessuto.
  • Qual è il metodo corretto per annaffiare un bonsai di magnolia?
    Il metodo consigliato è quello per assorbimento: immergi il vaso in un recipiente d'acqua fino al bordo superiore finché il terreno non risulta umido in superficie, poi lascia scolare l'eccesso e riporta la pianta in sede. La frequenza varia con le stagioni: in estate, controlla spesso e annaffia ogni 3-4 giorni se il substrato è asciutto. Nei mesi freddi, riduci drasticamente le irrigazioni, limitandole a casi di siccità prolungata o sospendendole totalmente se c'è gelo intenso, per evitare marciumi radicali dovuti al ristagno idrico nel terreno gelato.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare e concimare il bonsai di magnolia?
    Le operazioni di rinvaso e concimazione vanno eseguite esclusivamente in autunno, dopo che la pianta ha perso tutte le foglie ed è entrata in completo riposo vegetativo. Intervenire in questo periodo è cruciale per non danneggiare le delicate radici, che potrebbero soffrire se manipolate durante la crescita attiva. Attendere l'autunno garantisce che la pianta possa adattarsi al nuovo substrato senza stress fisiologici, preservando la salute generale del bonsai e preparando la pianta per la successiva stagione vegetativa e la fioritura primaverile.