Bonsai rose

Cura bonsai

Bonsai rose

Il bonsai rose non è sempre apprezzato come un vero e proprio bonsai anche se possiede un fascino tutto particolare. Ecco come fare per coltivarlo nella maniera corretta.

di Redazione

11 ottobre 2016

Bonsai rose

Chi fa del bonsai un'arte non considera il bonsai di rose come un bonsai di valore dato che la sua fioritura e lo sviluppo delle foglie non diventeranno mai uguali ai requisiti estetici di un bonsai tradizionale. Fortunatamente però esistono tanti professionisti del settore che vogliono sperimentare questo tipo di coltivazione perché il risultato finale è davvero molto grazioso. Esistono tanti tipi di rose dalle innumerevoli varietà che si fanno risalire alle rosaceae, oltre ad altrettanti ibridi; quindi la rosa è una pianta che si offre in forme e colori diversi. Ma come tutte le piante da fiore anche la rosa non si adegua del tutto a diventare bonsai, ma crea comunque quella piacevole sproporzione tra il fiore che rimane di grandezza naturale e la pianta che invece si riduce facilmente. Ed infatti ecco come appare un bansai di rose: i fiori sono perfetti e a volte anche numerosi e il fusto è tortuoso e spesso irregolare. Il risultato, è un insieme di grazia e contrasto spettacolare. Viene per questo motivo utilizzato spesso nelle composizioni floreali d'effetto.

Coltivazione del bonsai di rose

Il bonsai di rose ama stare in un ambiente arieggiato e con un eccellente esposizione al sole. La rosa infatti vuole tanta luce e molta acqua, da annaffiare regolarmente. E' sempre importante comunque non esagerare ed evitare i ristagni d'acqua che non aiutano le sue radici. A questo punto, è bene distinguere quando e quanto va annaffiata la pianta, in considerazione anche del periodo e del clima. In effetti, nei mesi estivi è bene annaffiarla fino due volte ogni giorno, mentre nei mesi invernali e umidi basta una volta a settimana. Se il bonsai di rose resta sempre all'aperto e deve superare sia i giorni di intensa calura estiva che le gelate dell'inverno più rigido si consiglia di non annaffiarlo in questi periodi particolari, ma al limite di bagnare solo il terreno. Per quel che riguarda la concimazione, questa deve essere effettuata dalla primavera fino all'autunno, saltando i momenti estivi più caldi. Il concime va dato soprattutto se la pianta si trova in un vaso piuttosto piccolo, e si può scegliere tra il concime solido o quello liquido.

Potatura e rinvaso

Ci sono delle tecniche tradizionali del bonsai che non si praticano con la rosa. Quindi come fare per modellare il bonsai di rose? Certamente non con dei tiranti o dei fili, ma con la potatura di rami e radici nel momento del rinvaso. Nel caso di fioriture abbondanti è bene intervenire sui fiori stessi delicatamente per ottenere effetti particolarmente aggraziati. Le varie potature vanno eseguite in febbraio e marzo. Mentre le altre potature, denominate di mantenimento, possono essere effettuate anche durante l'anno per togliere quelle parti secche della pianta. I tagli devono comunque essere fatti con lame disinfettate e affilate per scongiurare cicatrici e danni di qualunque genere. Sui tagli bisogna poi applicare un mastice per una pronta guarigione e come protezione da eventuali parassiti. La potatura delle radici invece viene eseguita in inverno durante il riposo della pianta e il rinvaso deve essere accompagnato da nuova torba, sabbia e terriccio.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione del bonsai di rose in base alla stagione?
    L'annaffiatura richiede attenzione costante per evitare sia la siccità che i ristagni idrici, nemici delle radici. Durante l'estate, con temperature elevate, è consigliabile innaffiare fino a due volte al giorno per mantenere il substrato fresco. Al contrario, in inverno o nei periodi piovosi e umidi, la frequenza si riduce drasticamente a circa una volta a settimana. Se la pianta supera l'inverno all'aperto con gelate intense, meglio limitarsi a inumidire leggermente il terreno senza saturarlo, proteggendo così l'apparato radicale dal marciume.
  • Qual è il metodo corretto per modellare il bonsai di rose?
    A differenza di altri bonsai, la rosa non tollera bene l'uso di fili metallici o tiranti che potrebbero ferire i rami teneri. La modellazione avviene principalmente attraverso la potatura, sia dei rami che delle radici durante il rinvaso. È possibile intervenire delicatamente sui fiori per migliorarne l'aspetto estetico. I tagli devono essere effettuati con attrezzi disinfettati e affilati per prevenire infezioni, applicando subito dopo un mastice protettivo sulle ferite per favorire la guarigione rapida e schermare la pianta da parassiti esterni.
  • Quando e come effettuare la concimazione del bonsai di rose?
    La concimazione è essenziale per sostenere la crescita e la fioritura, specialmente se la pianta vive in vasi piccoli con poco volume di terra. Si consiglia di somministrare fertilizzante dalla primavera fino all'autunno, evitando i periodi di caldo estremo intenso che potrebbero stressare la pianta. Sono validi sia i concimi solidi a lento rilascio che quelli liquidi da mescolare all'acqua d'irrigazione. Un'alimentazione regolare garantisce foglie sane e fiori vigorosi, compensando la limitata disponibilità di nutrienti nel contenitore ridotto tipico del bonsai.
  • In quali periodi dell'anno si eseguono le diverse tipologie di potatura?
    Esistono due fasi principali di intervento. La potatura strutturale principale va eseguita a fine inverno, tra febbraio e marzo, quando la pianta è ancora in dormienza ma sta per riprendere l'attività vegetativa. Questa fase permette di definire la forma e rimuovere i rami vecchi. Successivamente, durante tutto l'anno, si effettuano le potature di mantenimento: servono a eliminare rapidamente i rami secchi, danneggiati o mal posizionati, garantendo che la pianta mantenga la sua architettura e la salute ottimale senza subire shock stagionali.