Il bonsai

Il bonsai

Il bonsai è un albero in miniatura. Le sue piccole dimensioni sono intenzionali e mantenute sia potando la pianta che riducendone la radice. Attuando questi procedimenti, mentre cresce, l'alberello assume le dimensioni e le forme decise da chi lo cura. Spesso viene utilizzato anche un particolare tipo di filo metallico sempre però rispettando la vita della pianta. Quando si ha a che fare con i bonsai si parla di una vera e propria arte. Per praticarle correttamente occorre avere diverse conoscenze specie sotto il profilo botanico. In linea generale, i bonsai devono avere il tronco conico e piccole foglie ben proporzionate alla pianta e che non ne soffochino le parti più interne. Chi guarda un bonsai deve provare pace interiore. Mai, comunque, tralasciare un bonsai che crescendo si modifica sempre.
Esempio di bonsai

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Come valutare correttamente un bonsai: le caratteristiche

Esempio di arte del bonsai Trovarsi difronte ad un bel bonsai è sempre un'esperienza unica. Per valutarlo correttamente è necessario tenere in considerazione alcune semplicissime caratteristiche. Sono gli elementi fondamentali attraverso cui un bonsai riesce ad esprimere tutta la sua "grandezza" seppur nelle sue piccole dimensioni. Le radici direttamente a contatto con il terreno devono essere visibili per trasmettere vigore. Per il resto si devono disporre a cerchio, come i raggi di una ruota. La sinuosità deve contraddistinguere il tronco. La corteccia deve dare la sensazione della vecchiaia. I rami più grandi sono perfetti se si dirigono lateralmente e posteriormente. A quelli più piccoli, invece, spetta il frontale. Le foglie devono essere piccole e vive e l'apice deve trasmettere vitalità. Non hanno valore e non sono apprezzati, infatti, i bonsai con l'apice rotto.

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Come concimare e rinvasare un bonsai

Uomo che cura un bonsai Il rinvaso è un'operazione fondamentale per mantenere il bonsai in piena forma. La pratica comune vuole che quest'operazione venga effettuata ogni 2 anni circa. Per alcune specie è possibile attendere anche 3 anni. Per il rinvaso occorre rimuovere delicatamente la pianta dal proprio vaso, facendo la massima attenzione alle radici. Rimuovere, quindi, quelle che si trovano più in corrispondenza dei bordi, arrivando all'eliminazione di circa 1/3 delle radici. Ricoprire quindi i fori del nuovo vaso con una piccola rete ed inserirvi all'interno il terriccio. Importante, se si ha, è aggiungere un po' di concime naturale in questa fase. Una volta collocato il bonsai nel vaso, se dovesse risultare instabile si può fissarlo con un filo. Tenere all'ombra il bonsai per circa 2 giorni. Per la concimazione è possibile utilizzare delle compresse a lento rilascio.


Come curare un bonsai in estate e in inverno

Bonsai al riparo in inverno Ma come è meglio curare un bonsai in estate? E come in inverno? Il bonsai è una pianta che richiede molta cura in estate. Le annaffiature devono avvenire la sera o al mattino presto. Se il bonsai ha troppe foglie occorre procedere con l'eliminazione di alcune di esse, così il sole raggiungerà anche le parti più interne. Certe volte, quando il sole è troppo forte, si può creare ombra con un telo. Per quanto concerne la stagione invernale, è un periodo in cui i bonsai devono stare al riparo dal freddo eccessivo. Le uniche che possono stare fuori sono le conifere. In ogni caso è bene stendere uno strato di foglie secche sul terriccio per evitare sbalzi di temperatura eccessivamente accentuati che potrebbero danneggiare le radici. Un po' di riguardo in più è richiesto dalle piante potate recentemente che vanno protette dal vento.


Come irrigare e potare il bonsai

Con la potatura si eliminano tutti i rami che vengono considerati superflui. Per il bonsai esistono due differenti tipologie di potatura. Quella di mantenimento è caratterizzata da maggiore meticolosità e mira a formare il cosiddetto palco. La potatura di formazione si occupa dei rami cardine e in generale delle forme del bonsai. Questa pianta si pota sempre e in ogni caso dall'alto verso il basso. La potatura di mantenimento può avvenire tutto l'anno. Quella di formazione è meglio attuarla nei momenti in cui il bonsai è vegetativamente a riposo. Anche l'irrigazione è un'operazione fondamentale. L'acqua troppo calcarea (spesso tipica delle città) non va mai posta a contatto diretto con le foglie. Buona regola è verificare se il bonsai ha necessità di acqua. Se il terreno è umido non è necessaria. Se è asciutto procedere con l'aggiunta di acqua.


Ad ogni bonsai il suo stile

esempio bonsai Nella magica arte del bonsai si suole spessissimo affermare che ad ogni bonsai spetta il proprio stile personale. Ed è vero! Ne esistono, infatti, di diversi. Lo stile cosiddetto "eretto formale", ad esempio, vede un tronco caratterizzato da conicità perfetta. La chioma assume una tipica forma triangolare. Lo stile "boschetto", come si evince dal nome, richiama le forme tipiche che caratterizzano i boschi. Gli aceri ne sono l'esempio più classico. Lo stile "cascata" è tra i più belli. E' caratterizzato dall'andamento in discesa del bonsai. Il pino mugo si presta bene a questo stile ma è sempre bene ricordare che è molto difficile dare questo stile ad un bonsai (non è una forma naturale). Per questo, quando lo stile cascata riesce è molto apprezzato e i bonsai in questione acquistano molto valore in termini economici.



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