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Fioriere

Aggiornato il 30 agosto 20166 capitoli5 domande frequenti
Fioriere e vasi

A ogni pianta il suo vaso

C'è vaso e vaso, lo stesso vale per le fioriere e le balconiere, dipende dal tipo di casa, se si ha il giardino o il balcone, oppure se si hanno solo interni. Una cosa è certa: ai fiori e alle piante non si rinuncia. E, allora, iniziamo questo viaggio virtuale alla scoperta di vasi e fioriere, ambiente per ambiente, senza trascurare i materiali che rivestono un'importanza basilare anche per la resa delle piante stesse. Oggi il mercato offre infinite possibilità con prodotti innovativi e funzionali, con un'attenzione particolare al design per soddisfare anche l'occhio. Chi ha la fortuna di avere un giardino può alternare vasi per i fiori di stagione o le piante grasse a fioriere di dimensioni più importanti dove piantare anche limoni o alberi da frutta. Chi, invece, ha un balcone può sbizzarrirsi con balconiere abbellite da variopinte cascate di gerani o pervinche pensili. Se, invece, non si hanno spazi esterni, c'è sempre il modo di arricchire gli interni con le tipiche piante da appartamento, come le orchidee, i ficus, le euforbie o il classico beniamino "mangia-fumo".

Vasi e fioriere, non c'è che l'imbarazzo della scelta

Se ieri la terracotta era la 'regina' indiscussa, oggi non c'è che l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda i materiali di cui sono fatti vasi e fioriere. Sta a noi capire quali fanno al caso nostro. Ad esempio, le fioriere in legno, oltre ad essere esteticamente gradevoli, hanno il vantaggio di essere isolanti, economiche e consentono la traspirazione del terriccio, ma attenzione, se prima non vengono adeguatamente trattate possono disperdere l'acqua dell'innaffiatura, un rischio che non corrono i vasi di plastica o di resina, resistentissimi alle intemperie, praticamente indistruttibili, che non fanno rimpiangere, se di buona qualità, i manufatti realizzati con materiali più tradizionali. Per chi ama il classico, c'è sempre l'intramontabile terracotta che non passa mai di moda, il cui tallone d'Achille è l'alto rischio di rottura. Se, poi, cerchiamo qualcosa di originale e 'fuori dal coro', possiamo sempre optare per il cemento, adatto per grandi spazi, l'elegante ferro battuto o il rattan, un materiale ultraleggero ricavato da una fibra vegetale.

Contenitori per piante firmati da designer

Oggi parlare di vasi e fioriere non è solo un esercizio da 'pollice verde' ma una vera e propria arte che ispira i designer impegnati a concepire forme sempre nuove e alternative per ogni tipo di contenitore di fiori o piante. Ecco come un semplice accessorio può ambire al rango di elemento d'arredo vero e proprio, abbellendo di diritto ogni ambiente, esterno o interno. Fra gli ultimi vasi di tendenza troviamo quelli luminosi da interno, simili a torce accese per calde atmosfere, o grandi vasi che assomigliano a sculture stilizzate per nobilitare la zona living o, ancora, fioriere geometriche per un piacevole effetto esaltato da trame verdi, tutti rigorosamente firmati da famosi designer, per chi ama arredare casa con quel 'quid' in più di una semplice pianta in vaso. A farla da padrone il colore, dagli accesi toni laccati al grigio declinato con effetti 'optical'.

L'arte della composizione in vaso, ecco qualche consiglio

Se si ha il giardino, le composizioni floreali sono spontanee, ma se si vuole creare una composizione in vaso, su un balcone o in una stanza, ci vuole criterio, buon gusto e fantasia. Prima di procedere alla scelta di fiori o piante è consigliabile stabilire 'a priori' gli spazi per ottimizzare i risultati. Ad esempio, se disponiamo di un balconcino, l' 'optimum' è scegliere dei vasi o fioriere dove piantare fiori di stagione, magari alternando varietà di colori diversi per un piacevole effetto 'arcobaleno'. Un ottimo ricadente, a contorno di qualsiasi fioritura, è il Plectranthus Forsteri, un vero 'jolly' per qualsiasi tipo di composizione, in quanto si sposa con ogni specie floreale, ornamentale l'alternanza con le surfinie e le roselline selvatiche, gradevole anche l'originale abbinamento mandarino-saponaria.

Come salvare le piante quando si va in vacanza

Quando si parte per le vacanze si chiudono a chiave anche le nostre piante con il rischio di trovarle appassite al ritorno, ma bastano pochi trucchi e qualche piccolo accorgimento per evitare il peggio. Innanzitutto, se i giorni di assenza sono pochi, basta posizionare vicino ai vasi dei recipienti colmi di acqua che, evaporando, contribuisce a creare un micro-clima umido. Se, invece, la vacanza si protrae per una settimana o più, si può sempre usare il vecchio trucco di interrare una bottiglia 'a testa in giù' per ogni vaso con dei forellini nel tappo per far filtrare, goccia a goccia, la giusta quantità di liquido necessario all'idratazione quotidiana delle nostre piante. Un altro espediente è quello di non lasciarle mai al buio, specialmente se si trovano in ambienti chiusi, mentre per le piante posizionate sui terrazzi o sui balconi è bene assieparle all'ombra, per sottrarle al sole cocente che potrebbe essere fatale per la loro sopravvivenza.

Power Flower, il sensore 'salva-piante'

Se fino ad ora abbiamo elencato i tradizionali accorgimenti per salvare piante e fiori in nostra assenza, è il momento di illustrare un nuovo metodo rivoluzionario che ci farà dormire sonni tranquilli quando saremo lontano da casa. Si chiama 'Power Flower' ed è il nuovo sensore di casa Power, presentato all'ultima fiera tecnologica di Los Angeles, in grado di monitorare a distanza luce, umidità, fertilizzante e temperatura, una sorta di 'grande fratello' verde che tiene sotto controllo da remoto la vita dei nostri fiori, avvisandoci se rileva qualche problemino di salute. Basta possedere uno smartphone o un tablet per poter scaricare l'app gratuita di 'Power Flower', il dispositivo va piantato nel terreno che ospita le piante da 'sorvegliare', il sensore una volta incamerati i dati li trasferirà sul telefono o tablet via Bluetooth. L'applicazione contiene anche un calendario per memorizzare i bisogni quotidiani di ciascuna pianta. Niente di più facile, grazie a 'Power Flower' non perderemo mai più di vista i nostri fiori e potremo prenderci cura di loro anche a distanza.

Domande frequenti

  • Quale materiale è migliore per le fioriere: plastica, terracotta o legno?
    La scelta dipende dalle esigenze pratiche ed estetiche. La plastica e la resina sono ideali per balconi e esterni perché sono leggeri, indistruttibili e trattengono l'umidità senza disperderla, resistendo perfettamente alle intemperie. Il legno è esteticamente gradevole e permette la traspirazione del terriccio, ma richiede trattamenti preventivi per evitare che l'acqua di irrigazione venga dispersa rapidamente. La terracotta rimane un classico intramontabile per il suo aspetto naturale, ma è fragile e soggetta a rotture; inoltre, essendo porosa, tende ad asciugare il substrato più velocemente, richiedendo annaffiature più frequenti.
  • Come posso mantenere vive le piante durante le vacanze senza innaffiarle?
    Per brevi assenze, puoi posizionare recipienti pieni d'acqua vicino ai vasi: l'evaporazione creerà un microclima umido utile alle piante. Per periodi superiori a una settimana, il metodo della bottiglia interrata è molto efficace: inserisci una bottiglia di plastica piena d'acqua, forata nel tappo, capovolta nel terreno di ciascun vaso; l'acqua uscirà gocciola a gocciola, idratando le radici gradualmente. Inoltre, evita di lasciare le piante al buio totale, specialmente quelle interne, e per quelle sui balconi prova ad avvicinarle tra loro all'ombra per proteggere il fogliame dal sole cocente e ridurre la disidratazione.
  • Quali piante sono indicate per balconi piccoli e fioriere verticali?
    Nei balconi ridotti, l'obiettivo è massimizzare lo spazio con composizioni ordinate. Sono eccellenti i fiori di stagione alternati per colore, creando un effetto arcobaleno. Ottimi ricadenti per ornare il bordo delle fioriere sono il Plectranthus Forsteri, che si abbina a quasi tutte le specie, e le surfinie o le roselline selvatiche. Per un tocco originale, puoi provare l'abbinamento tra mandarinelle e saponarie. Queste varietà si prestano bene a creare cascate vegetali che abbelliscono la balconiera senza occupare troppo spazio orizzontale, mantenendo l'aspetto ordinato e curato.
  • Cos'è il sensore Power Flower e come funziona per la cura delle piante?
    Power Flower è un dispositivo tecnologico che funge da sensore 'salva-piante', inserito direttamente nel terreno. Monitora a distanza parametri vitali come luminosità, umidità del suolo, presenza di fertilizzante e temperatura, trasmettendo i dati allo smartphone tramite Bluetooth. L'app associata non solo avvisa in caso di problemi, ma include anche un calendario per ricordare le cure quotidiane specifiche per ogni pianta. È una soluzione moderna per chi viaggia spesso o desidera un controllo preciso e scientifico sulla salute delle proprie piante, garantendone la sopravvivenza anche in assenza fisica.
  • I vasi firmati dai designer offrono vantaggi pratici rispetto ai classici?
    I vasi firmati da designer trasformano il contenitore da semplice strumento funzionale a vero elemento d'arredo, aggiungendo valore estetico agli spazi interni ed esterni. Le tendenze attuali includono forme scultoree per aree living, vasi luminosi che creano atmosfere calde e geometrie moderne. Sebbene il prezzo sia solitamente superiore rispetto ai contenitori standard, questi oggetti offrono finiture pregiate, colori accesi o effetti ottici unici. La scelta dipende quindi dalla priorità: se cerchi pura funzionalità economica, i materiali base vanno bene; se vuoi integrare le piante nell'estetica della casa, i designer garantiscono stile e personalità.

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