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Segare

Aggiornato il 09 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Esempio di sega manuale

Segare in giardino

Tra i più comuni lavori di giardinaggio bisogna considerare anche la necessità di dover segare dei rami di alberi o arbusti. Per farlo nel migliore dei modi e senza troppa fatica bisogna munirsi degli attrezzi adatti ed avere un po' di familiarità con l'uso di seghe e seghetti, sia manuali che a motore. Ne esistono di molte fogge e dimensioni e la scelta dipende dalla qualità e dalla mole di lavoro che si dovrà svolgere.Per segare piccoli rami può bastare una cesoia, ma se gli alberi da potare sono molti, un segaccio o una sega a motore, definita anche motosega, possono diventare strumenti indispensabili per riuscire ad ottenere buoni risultati. E' opportuno quindi munirsi di una sega manuale a lama dritta o ricurva per tagliare piccoli rami e potare arbusti e, se si hanno in giardino alberi di dimensioni maggiori, si può considerare l'eventualità dell'acquisto di una motosega di potenza proporzionata al lavoro che si dovrà svolgere. Le motoseghe sono apparse sul mercato agli inizi del 1.900, ma è solo nel secondo dopoguerra che sono diventate abbastanza maneggevoli e pratiche da poter essere utilizzate da chiunque, anche per lavori autonomi nel proprio giardino.

Diversi tipi di sega

Per avere le idee chiare sui diversi tipi di seghe, la prima suddivisione va fatta tra quelle manuali e quelle a motore. Le seghe manuali sono sufficienti per fare giardinaggio quando si posseggono soprattutto arbusti e pochi alberi. I rami più piccoli andranno eliminati con le cesoie, mentre quelli di diametro più grande si dovranno segare con una sega a lama dritta, curva, oppure ad arco. Il cosiddetto segaccio serramanico a lama curva è l'attrezzo indicato per la potatura. Ha un'impugnatura "a pistola" che facilita il lavoro e consente di segare con una sola mano ed anche in posizioni piuttosto precarie, come in cima ad una scala o su di un albero. Il segaccio da boscaiolo, invece, ha la lama inserita in una struttura a forma di arco o di trapezio. La forma ed i grossi denti di cui è provvista la lama le consentono di scorrere bene anche nei tronchi freschi, carichi di linfa. La stradatura è un particolare molto importante della lama: indica l'inclinazione dei denti, che devono essere per l'appunto inclinati alternativamente uno a destra ed uno a sinistra per scorrere bene.

Seghe a motore

Quando rami e tronchi da segare sono molti o hanno diametri di un certo spessore, la soluzione migliore è quella di procurarsi una sega a motore, meglio conosciuta come motosega. Così come quelle manuali, anche le seghe a motore hanno forme e dimensioni diverse per rispondere ad esigenze particolari. Le motoseghe più comuni sono quelle a catena. Sono attrezzi con due impugnature, una per ciascuna mano, anche se le più piccole e maneggevoli possono essere usate anche con una mano sola. Con una motosega il lavoro diventa molto più veloce e si possono potare e ripulire molti alberi in poco tempo e minore fatica. E' l'ideale per chi ha molti alberi, ma le versioni più piccole sono consigliate anche per coloro che vogliono un lavoro veloce e poco dispendioso dal punto di vista delle energie. Una buona sega a motore rende più agevole il taglio della legna per chi utilizza stufe o camini alimentati con questo materiale.

L'arte di segare in modo corretto

Pur essendo un lavoro piuttosto consueto e all'apparenza facile, quando si deve segare della legna o potare un albero è sempre opportuno prendere precauzioni e cercare di prevedere il peggio. E' relativamente facile farsi male con una sega, se non si è attenti e previdenti. Un abbigliamento adatto aiuta a prevenire infortuni sicuramente spiacevoli, ma a volte molto seri. Indossare guanti appositi evita di farsi male e gli occhiali protettivi impediscono alla polvere e ad eventuali schegge di ferire gli occhi. Anche le cuffie che isolano dal rumore sono opportune quando si lavora con seghe particolarmente rumorose. Quando si deve segare non bisogna piegare il polso, ma tenerlo ben dritto, per non stancarsi velocemente. Con la sega a mano è bene sfruttare tutta la lunghezza della lama e cominciare il taglio facendo poca pressione; in seguito si premerà di più. Bisogna fare forza durante la spinta in avanti e rilassare il polso nel tirare indietro. Con la motosega l'abbigliamento protettivo è ancora più necessario. Controllare la tensione della catena prima di cominciare, e regolarla secondo le istruzioni, se necessario.

Manutenzione seghe

Un buon attrezzo di qualità rende più facile il lavoro, ma va mantenuto efficiente, pulito e curato per farlo durare a lungo, sia che si tratti di una sega manuale che di una sega a motore. Le seghe a mano vanno sempre ripulite dopo l'uso. Un attrezzo sporco usato per la potatura potrebbe veicolare microrganismi dannosi per le piante. Per pulire bene la sega dopo l'uso, lavarla in acqua e sapone per i piatti e poi sfregarla con del bicarbonato di sodio che la farà tornare come nuova e sicura dal punto di vista "infettivo". Anche passarla con alcool o acqua e candeggina al 10% aiuta a prevenire danni. Prima di riprendere a segare con una sega a motore che è stata ferma per un certo periodo, bisogna procedere ad alcune verifiche e controlli, per lavorare in sicurezza e per garantire il buon funzionamento dell'attrezzo. Bisogna quindi pulire il filtro dell'aria con un pennellino imbevuto di benzina, che dovrebbe riuscire a togliere tutte le impurità. In secondo luogo, è opportuno svitare la candela con l'apposita chiave tubolare, che di regola viene fornita con la motosega, sempre allo scopo di pulirla bene ed eliminare depositi oleosi o impurità che potrebbero generare scintille.

La storia della sega

I motivi per cui ci si può trovare a dover segare qualcosa sono molteplici: si va dalla potatura degli alberi a scopo produttivo o per contenere le dimensioni della pianta, alla necessità di ridurre i tronchi in pezzi adatti ad essere utilizzati per il riscaldamento domestico. Con il legno segato nella giusta misura si realizzano pergolati o staccionate, o anche un patio o una serra. Per gli amanti del fai da te, la sega a mano, elettrica, a motore o circolare è un utensile fondamentale che non può assolutamente mancare nell'angolo degli attrezzi. 5.000 anni prima di Cristo l'uomo utilizzava le selci nelle quali intagliava una specie di denti per riuscire a "segare" qualcosa. Con la scoperta del bronzo si passò ad avere le prime antesignane delle seghe. Dalle seghe che funzionavano solo con la forza dell'uomo a quelle a motore il passo è stato grande e significativo, anche se le prime seghe a motore erano molto ingombranti e pesanti, tanto che occorrevano due persone per poterle utilizzare. Molti progressi sono stati fatti ed oggi le motoseghe non solo sono più maneggevoli, ma anche molto più efficienti.

Domande frequenti

  • Come scegliere la sega giusta per la potatura del giardino?
    La scelta dipende dal diametro dei rami e dalla quantità di lavoro. Per piccoli rami e arbusti, una semplice cesoia o una sega manuale a lama dritta/curva sono sufficienti. Se devi gestire molti alberi o rami di grosso diametro, è indispensabile una motosega. Esistono varianti manuali specifiche come il segaccio a impugnatura 'a pistola', ideale per tagliare con una sola mano in posizioni scomode, e il segaccio da boscaiolo, perfetto per tronchi freschi grazie ai suoi denti grandi e alla struttura ad arco.
  • Quali precauzioni di sicurezza adottare quando si usa la motosega?
    L'uso della motosega richiede attrezzature protettive obbligatorie: guanti specifici, occhiali per evitare schegge negli occhi e cuffie antifumo per proteggere l'udito dal forte rumore. È fondamentale controllare la tensione della catena prima di iniziare e regolarla secondo le istruzioni del produttore. Inoltre, mantieni sempre un'imboccatura salda con entrambe le mani sulle impugnature, assicurandoti che la zona di lavoro sia libera da ostacoli e persone per prevenire incidenti gravi.
  • Quale tecnica di segatura manuale garantisce maggiore efficienza e minor fatica?
    Con la sega a mano, tieni il polso ben dritto per evitare affaticamenti rapidi. Sfrutta tutta la lunghezza della lama: inizia il taglio esercitando poca pressione, aumentando poi la forza durante la spinta in avanti. Rilassa il polso nel ritorno indietro, lasciando che la sega scorra senza forzature. Assicurati che la stradatura dei denti sia corretta (denti inclinati alternativamente a destra e sinistra) per facilitare lo scorrimento nel legno, specialmente se fresco e ricco di linfa.
  • Come pulire e mantenere le seghe manuali dopo l'uso?
    Le seghe manuali devono essere ripulite accuratamente dopo ogni utilizzo per evitare di trasmettere microrganismi dannosi alle piante sane. Lava la lama con acqua e sapone per piatti, quindi strofinala con bicarbonato di sodio per igienizzarla e rimuovere residui. In alternativa, puoi usare alcol o una soluzione di acqua e candeggina al 10%. Questa manutenzione non solo prolunga la vita dell'utensile, garantendo tagli precisi, ma protegge anche la salute del tuo giardino da infezioni batteriche o fungine.
  • Cosa verificare sulla motosega dopo un periodo di inattività?
    Prima di riutilizzare una motosega rimasta ferma, effettua controlli essenziali per sicurezza e funzionalità. Pulisci il filtro dell'aria utilizzando un pennello imbevuto di benzina per rimuovere impurità e polvere. Successivamente, svita la candela con la chiave tubolare inclusa nella dotazione e puliscila per eliminare depositi oleosi o sporco che potrebbero impedire la generazione di scintille. Questi passaggi garantiscono un avvio regolare e prevengono malfunzionamenti durante il lavoro pesante.

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