Calce viva

Cos'è la calce viva

La calce viva è nota dai tempi più remoti. Fenici e romani la conoscevano e la utilizzavano come materiale da costruzione. La calce si ricava portando ad alte temperature le rocce calcaree. Queste vengono frantumate in modo grossolano ed inserite in fornaci che le portano ad una temperatura tra i 900°C e 1.100°C. In questo modo, in un tempo di circa dieci ore, le rocce subiscono un processo chimico che le libera dall'anidride carbonica, le alleggerisce e le porta a sbiancarsi e ad assumere una consistenza porosa. Il processo si chiama calcinazione e trasforma il calcare in calce viva, altrimenti detta ossido di calcio. La calce viva può essere trasformata in calce spenta, o idrossido di calcio, tramite aspersione o immersione. Il primo procedimento si effettua utilizzando un complesso impianto di spegnimento. Si ottiene calce idrata, ovvero una finissima polvere che nella sua forma più pura è il "fiore di calce", mentre quella più grezza diventa calce da costruzione. Il processo di spegnimento della calce viva che prevede l'immersione porta ad un prodotto meno pregiato rispetto alla calce spenta derivante da aspersione, ma più semplice da ottenere.
Roccia calcarea

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La calce viva in commercio

Calce viva La calce viva viene commercializzata in piccole pietre chiare, così come si presentano dopo il processo di calcinazione, oppure le pietre sono ridotte in polvere o grani e conservate in contenitori, sacchetti o sacchi ermetici. La calce viva è infatti un materiale molto igroscopico, e cioè capace di assorbire velocemente le molecole d'acqua presenti nell'ambiente. Per questo motivo la sua conservazione deve essere accurata, garantendo un perfetto isolamento dall'aria. La calce viva è disponibile in polveri da 0 a 3 millimetri, in granuli di 3 millimetri oppure in zolle che vanno dagli 8 ai 40 millimetri. Si può acquistare la calce viva dai rivenditori di materiale per l'edilizia e nei negozi che vendono prodotti per l'agraria. Per trasformarla in calce spenta e utilizzarla per molteplici scopi è sufficiente bagnarla con acqua, prestando la dovuta attenzione ed utilizzando tutte le cautele del caso.

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Impieghi della calce viva

Calce edilizia La calce viva è usata in diversi settori, principalmente quello agrario ed edilizio, ma è anche un valido disinfettante. In agricoltura la calce è utilizzata per correggere il pH di terreni troppo acidi. Sono poche le colture che preferiscono i terreni acidi, la maggior parte cresce al meglio in terreni che hanno la giusta percentuale di acidità e la calce è un ottimo correttore. Un impiego della calce è quello di correggere l'acidità delle acque; si utilizza per la depurazione delle acque reflue o industriali e per la potabilizzazione delle acque. Per il pollame, la calce aiuta nella formazione del guscio delle uova. Con la calce si disinfettano gli ambienti e si usa come sbiancante o come candeggiante, ma un utilizzo importante è quello di rivestimento delle buche in cui vengono infossate carcasse di animali. Con la calce si stabilizzano i terreni argillosi dei sottofondi stradali o ferroviari, ma viene impiegata anche per la produzione della carta.


Calce viva: Precauzioni per l'utilizzo

Utilizzo calce La calce viva è un prodotto potenzialmente pericoloso, se non usato con tutte le precauzioni del caso. È un materiale alcalino e caustico e il contatto con la pelle può provocare ustioni. Se alla calce viene aggiunta acqua in misura non sufficiente ad assorbire il calore che viene prodotto, si può avere un'ebollizione che porta alla produzione di schizzi bollenti ed ustionanti. Quando si utilizza la calce viva è raccomandato indossare indumenti impermeabili, dei guanti adeguati ed occhiali protettivi di buona qualità. Se inalato, l'idrossido di calcio derivato dalla calce viva in calce spenta provoca difficoltà respiratorie, ipotensione, alterazioni del sangue e emorragie gastriche. Sono sintomi pericolosi che richiedono trattamenti tempestivi. In generale, la calce può essere definita un materiale eco - compatibile, ma la sua produzione impiega un considerevole consumo di energia di combustione e produce emissioni nocive nell'aria, come polveri ed anidride carbonica.


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