Posa di un blocco in calcestruzzo

Attrezzatura per Edilizia

Il calcestruzzo alleggerito

Scopriamo cosa è il calcestruzzo alleggerito e come ne viene testata la resistenza mediante il carotaggio.

di Redazione

24 aprile 2017

Cosa è il calcestruzzo alleggerito

Il calcestruzzo alleggerito è un materiale da costruzione molto utilizzato nel campo dell'edilizia. Esso viene prediletto, rispetto al calcestruzzo classico, grazie alla sua particolare caratteristica di avere un peso specifico inferiore. La produzione del calcestruzzo alleggerito viene regolata da alcune normative europee, quali ad esempio la Uni Eu 206-1:2006. La legge appena citata è stata emanata dall'Unione Europea e stabilisce che la massa volumetrica del materiale in questione, dopo esser stato essiccato, non deve essere minore di 800 chilogrammi per metro cubo e maggiore di duemila chilogrammi per metro cubo. La legislazione italiana prevede l'applicazione di alcune linee guida che, durante la fase di preparazione, indichino in maniera chiara e precisa tutti gli ingredienti che devono essere utilizzati.

Principali caratteristiche del calcestruzzo alleggerito

Le caratteristiche principali del calcestruzzo alleggerito sono il peso specifico o massa volumica, molto più contenuta rispetto alla variante comune. Questo materiale è un ottimo isolante termico e questa sua peculiarità lo rende ideale e perfetto per essere utilizzato nella creazione di fabbricati o prefabbricati. In riferimento alle sue doti di resistenza e capacità di opporsi alla compressione, si può notare come il metodo di produzione del calcestruzzo stesso possa influire su questi due parametri. In linea di massima però, la variante alleggerita possiede quasi sempre meno resistenza se paragonata con quella comune. Vi è da notare infine che in alcuni casi la resistenza stessa non viene influenzata in maniera sensibile dal processo di produzione, cosa che succede per i calcestruzzi leggeri strutturali.

Calcestruzzi leggeri strutturali e non strutturali

I calcestruzzi leggeri strutturali sono dei materiali da costruzione che possiedono un elevato grado di resistenza alla compressione. Nonostante il loro peso piuttosto esiguo infatti, questi elementi hanno caratteristiche davvero eccellenti che scaturiscono anche grazie all'unione di inerti di varia tipologia. Secondo la legislazione italiana, per calcestruzzo leggero strutturale si intende quello a struttura chiusa, ottenibile mediante il mescolamento di inerti quali ghiaia e sabbia, con aggregati leggeri artificiali come ad esempio l'argilla espansa. Se gli inerti prescelti durante la fase di mescolamento sono particolarmente leggeri, si otterrà allora un tipo di calcestruzzo utilizzabile per la realizzazione di massi a pendio o di strati isolanti adoperabili nelle mura delle abitazioni civili o degli edifici pubblici.

Il carottaggio

Il carotaggio del calcestruzzo, metodo conosciuto anche con il nome di prova su carote di calcestruzzo, è un test attraverso il quale si va a determinare quale sia l’effettiva resistenza alla compressione del materiale cementizio esaminato. Questo genere di test viene effettuato in laboratorio, dopo aver prelevato campioni (carote) mediante l’ausilio di una macchina chiamata carotatrice. Questa operazione viene eseguita per poter verificare l’effettiva stabilità dell'opera edilizia. Per poter superare i test il calcestruzzo deve avere una resistenza non inferiore all’85% di quella prevista dal progetto iniziale. Le normative dell'Unione Europea che si occupano della gestione di questi test sono la UNI EN 12504-1:2009 (prelievo delle carote e svolgimento della prova di compressione) e la UNI EN 12390-3:2003 (resistenza alla compressione dei campioni estratti).

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra calcestruzzo normale e calcestruzzo alleggerito?
    La differenza fondamentale risiede nel peso specifico, ovvero nella massa volumetrica. Mentre il calcestruzzo tradizionale ha un peso elevato, il calcestruzzo alleggerito presenta una densità compresa tra 800 e 2.000 kg/m³ dopo l'essiccazione, rendendolo significativamente più leggero. Questa caratteristica lo rende ideale per migliorare l'isolamento termico degli edifici e ridurre il carico strutturale sulle fondazioni. Tuttavia, generalmente offre una resistenza alla compressione inferiore rispetto al cemento armato standard, sebbene esistano varianti strutturali progettate per mantenere elevati livelli di tenuta meccanica pur mantenendo un peso contenuto.
  • Cosa sono i calcestruzzi leggeri strutturali e quando si usano?
    I calcestruzzi leggeri strutturali sono miscele speciali che combinano un basso peso specifico con un'elevata resistenza alla compressione, permettendone l'utilizzo in elementi portanti. Si ottengono mescolando inerti tradizionali, come ghiaia e sabbia, con aggregati leggeri artificiali, ad esempio l'argilla espansa. A differenza dei calcestruzzi non strutturali, usati principalmente per isolamenti termici o riempimenti, quelli strutturali rispettano norme precise (come le linee guida italiane sulla struttura chiusa) e garantiscono la stabilità dell'edificio, ottimizzando il rapporto peso-resistenza per solai, muri e pilastri.
  • Cos'è il carotaggio del calcestruzzo e a cosa serve?
    Il carotaggio è una tecnica diagnostica distruttiva utilizzata per valutare la reale resistenza alla compressione del calcestruzzo già indurito nell'opera edilizia. Attraverso una carotatrice apposita, vengono prelevati cilindri di materiale (carote) che vengono poi analizzati in laboratorio. Questo test è cruciale per verificare la conformità dell'opera rispetto al progetto originale e per accertarne la sicurezza strutturale. Non essendo possibile stimare la resistenza solo osservando la superficie, il carotaggio fornisce dati oggettivi e affidabili sullo stato di salute del manufatto.
  • Quali sono le normative europee che regolano il carotaggio?
    L'esecuzione del carotaggio e la successiva analisi delle prove di compressione sono rigidamente normate per garantire risultati uniformi e certificabili in Europa. Le principali normative di riferimento sono la UNI EN 12504-1:2009, che disciplina le modalità di prelievo delle carote e lo svolgimento della prova di compressione sui campioni estratti, e la UNI EN 12390-3:2003, specifica per la determinazione della resistenza alla compressione dei provini. Rispettare questi standard è essenziale affinché i dati raccolti siano validi ai fini legali e tecnici per la valutazione della stabilità dell'edificio.
  • Quale resistenza minima deve avere il calcestruzzo per superare i controlli?
    Per considerare valida la resistenza del calcestruzzo esaminato tramite carotaggio, il materiale deve dimostrare una capacità portante non inferiore all'85% di quella teorica prevista dal progetto iniziale. Questo margine di tolleranza tiene conto delle naturali variabilità intrinseche dei materiali da costruzione e delle condizioni di posa in opera. Se il valore misurato sulle carote scende sotto questa soglia, potrebbe essere necessario intervenire con rinforzi strutturali o ulteriori indagini per valutare l'integrità complessiva della struttura e garantire la sicurezza degli utenti.