Serre orchidee
Le serre per orchidee sono ambienti protetti destinati a far crescere esemplari delle specie esotiche nelle migliori condizioni possibili: in questo modo non vengono danneggiate dalle basse temperature e dal vento. Installare queste strutture risulta una soluzione ottimale per la cura e la coltivazione delle orchidee, tuttavia bisogna tenere a mente vari fattori e avere conoscenze adeguate per un risultato perfetto. Infatti si tratta di un investimento importante, da seguire con attenzione. In primo luogo è necessario mettere a punto impianti tecnologicamente avanzati e molto precisi per gestire il tasso di umidità e la temperatura interna. Fondamentale è garantire il riscaldamento invernale: è possibile sfruttare gli impianti già esistenti, tuttavia la scelta dell'alimentazione può avere effetti più o meno rilevanti sullo sviluppo delle piante. Si consiglia di impiegare il gasolio.
Il riscaldamento invernale e il raffreddamento estivo
Per riscaldare in maniera ottimale le serre per orchidee si possono sfruttare anche le sorgenti termali, nel caso che questa soluzione sia praticabile. Nel caso che questo ambiente protettivo sia dotato di un prolungamento del riscaldamento domestico, la fonte di alimentazione è rappresentata dal gas metano. Si possono quindi scegliere tre diverse tipologie, cioè i radiatori (per un riscaldamento dipendente da quello di casa), le tubazioni a pavimento oppure un generatore d'aria calda. La scelta dipende anche dal tipo di serre per orchidee che si realizzano, che possono essere polivalente o destinata a coltivare specie che necessitano della stessa temperatura. In estate si rinfrescano le serre per orchidee aprendo le pareti oppure usando sistemi di ventilazione. Le opzioni a disposizione dipendono anche dal fatto che la struttura sia stata messa a punto con il fai da te oppure sia stata realizzata da un'azienda.
Temperatura ed umidità
Per risultati veramente ottimali bisogna controllare l'umidificazione dell'aria e la temperatura diurna all'interno delle serre per orchidee. Nel primo caso le soluzioni più diffuse sono rappresentate dai nebulizzatori (per bagnare le foglie degli esemplari con cellule d'acqua) e dai vaporizzatori. Questi sistemi possono essere messi in pratica anche dai coltivatori amatoriali. Invece per la gestione della temperatura diurna bisogna tenere conto della stagione e del livello di insolazione. L'installazione di un sistema integrato prevede il posizionamento di un aspiratore lungo la parete sud (nel punto più elevato), così da far fuoriuscire l'aria calda all'esterno. Dalla parte opposta, invece, si applicano pannelli alveolari con un'esposizione a nord: di conseguenza, si mette in atto un effetto di decompressione che causa la ventilazione naturale dell'ambiente. Al tempo stesso si ha un efficace raffreddamento interno.