Esempio di cappe sottopensile

Piani cucina

Cappe sottopensile

Le cappe sottopensile sono elementi di grande efficacia e possono essere aspiranti oppure filtranti. Nel primo caso sono collegate alla canna fumaria.

di Redazione

23 marzo 2017

Che cosa sono le cappe sottopensile

Le cappe sottopensile sono soluzioni molto apprezzate, che non possono mancare in una cucina, in modo da eliminare cattivi odori e fumi durante la preparazione del cibo: di conseguenza si vive meglio l’ambiente senza inconvenienti. I nuovi modelli presenti sul mercato si caratterizzano per essere molto più efficaci e silenziosi rispetto a quelli tradizionali. Al tempo stesso risultano dei veri e propri oggetti di design, perché hanno forme insolite e sono fatte in materiali di pregio. Tuttavia non si deve assolutamente tralasciare l’aspetto funzionale, valutando le prestazioni e le caratteristiche tecniche dei prodotti. Le cappe sottopensile vengono installate in un pensile e si caratterizzano per essere a incasso totale oppure a semincasso. In ogni caso il tubo d’aspirazione viene nascosto dall’anta del complemento d’arredo e nella maggior parte dei casi hanno un frontalino estraibile che aumenta la superficie destinata a raccogliere i fumi e i grassi di cottura.

Cappe sottopensile filtranti e aspiranti: le differenze

In cucina si deve installare obbligatoriamente una cappa quando l’ambiente è dotato di un piano cottura a gas. In commercio si trovano tanti modelli diversi, che si suddividono in due categorie a seconda del principio di funzionamento. Ad esempio le cappe sottopensile aspiranti sono collegate a una canna fumaria per espellere all’esterno residui di combustione, cattivi odori e fumi. Se nell’abitazione non è presente una canna fumaria o non è possibile realizzarne una, si può installare un modello a ricircolo oppure uno filtrante. Il dispositivo è abbinato a un elettroventilatore e si distingue per il fatto di purificare l’aria aspirata senza espellerla all’esterno utilizzando appositi filtri; una volta terminata l’operazione, l’aria viene immessa di nuovo nell’ambiente. Qualunque siano le cappe sottopensile scelte l’apparecchio deve avere filtri antigrasso in materiale sintetico oppure in metallo, il cui scopo è trattenere vapori e grassi di cottura, proteggendo al tempo stesso i meccanismi interni.

Come sceglierle e installarle

Per scegliere le cappe sottopensile bisogna valutare con attenzione le dimensioni della cucina e quelle del piano cottura. Infatti il dispositivo non deve mai avere una lunghezza inferiore a quello dell’area dedicata ai fornelli e alla cottura dei cibi. Volendo, le misure possono anche essere superiori per avere una maggiore potenza. Le misure in genere vanno da un minimo di 60 cm a un massimo di 120 cm, tuttavia in commercio si trovano anche modelli più grandi oppure più piccoli. Le cappe sottopensile si distinguono tra loro per la portata: questa capacità viene misurata in metri cubi all’ora e la scelta deve essere fatta a seconda delle frequenza con cui si utilizza la cucina e al volume dell’ambiente. Un apparecchio per un utilizzo normale deve avere una portata di 400 mc/h almeno, perché il ricambio dell’aria garantito dalla cappa deve essere pari a 6-8 volte il volume della cucina. Per un uso frequente e intensivo dell’ambiente sono necessari modelli con una potenza di minimo 500 mc/h.

Domande frequenti

  • Devo per forza installare una cappa se ho il piano cottura a gas?
    Sì, l'installazione di una cappa è obbligatoria nelle cucine dotate di piani cottura a gas. Questo requisito normativo nasce dall'esigenza di garantire la sicurezza e il benessere degli abitanti, eliminando efficacemente i prodotti della combustione come monossido di carbonio e altri gas nocivi. Senza un sistema di aspirazione adeguato, questi residui potrebbero accumularsi nell'ambiente, compromettendo la qualità dell'aria e la salute. Pertanto, indipendentemente dal fatto che tu scelga un modello aspirante collegato alla canna fumaria o uno filtrante a ricircolo, la presenza della cappa non è opzionale ma necessaria per rispettare le normative vigenti e assicurare un ambiente salubre.
  • Qual è la differenza principale tra una cappa aspirante e una filtrante?
    La differenza fondamentale risiede nel destino dell'aria trattata. La cappa aspirante preleva l'aria viziata dalla cucina ed espelle gli odori, i fumi e i grassi direttamente verso l'esterno dell'edificio, richiedendo quindi il collegamento a una canna fumaria o a un condotto di sfiato esterno. Al contrario, la cappa filtrante (o a ricircolo) non ha bisogno di vie di espansione esterne: l'aria viene aspirata, passata attraverso filtri specifici (solitamente al carbone attivo dopo la fase di filtraggio grasso) che ne rimuovono impurità e odori, per poi essere reimmessa nella stanza. Questa soluzione è ideale per chi non dispone di canna fumaria o non può realizzarla.
  • Come devo dimensionare la larghezza della cappa rispetto al piano cottura?
    La regola base è che la larghezza della cappa non deve mai essere inferiore a quella del piano cottura sottostante. Per un'efficace aspirazione, la superficie di captazione deve coprire interamente l'area di generazione dei fumi. Idealmente, la cappa dovrebbe sporgere leggermente oltre i bordi del piano cottura per intercettare anche i vapori che tendono a disperdersi lateralmente. Le misure standard variano solitamente dai 60 ai 120 cm, ma puoi optare per modelli più ampi se desideri una maggiore efficienza o hai un piano cottura molto esteso. Assicurati sempre che le dimensioni della cappa siano compatibili con lo spazio disponibile sotto il pensile.
  • Quale portata d'aria (mc/h) mi serve per la mia cucina?
    La portata minima consigliata per un utilizzo normale della cucina è di 400 metri cubi all'ora (mc/h). Questo valore garantisce un ricambio dell'aria pari a 6-8 volte il volume totale dell'ambiente ogni ora, sufficiente per eliminare odori e vapori in condizioni standard. Se utilizzi la cucina frequentemente, prepari piatti che generano molti fumi o hai una cucina di grandi dimensioni, è opportuno scegliere un modello con una potenza superiore, almeno 500 mc/h. Calcolare correttamente la portata evita problemi di inefficienza o, al contrario, di rumorosità eccessiva dovuta a ventole sovradimensionate per piccole stanze.
  • Cosa sono le cappe a semincasso e quali vantaggi offrono?
    Le cappe a semincasso sono installate all'interno di un pensile di cucina, ma a differenza dei modelli a incasso totale, presentano un frontalino estraibile che fuoriesce parzialmente quando la cappa è attiva. Questo design offre un vantaggio estetico e funzionale: mantiene pulita la linea del mobile quando non in uso, integrandosi perfettamente con l'arredo, mentre il frontalino estratto aumenta notevolmente la superficie di aspirazione. Grazie a questa maggiore apertura, la cappa riesce a catturare fumi e grassi di cottura più efficacemente rispetto alle versioni completamente nascoste, senza sacrificare lo stile moderno e minimalista tipico delle cucine contemporanee.