Casapratica.org · guide e consigli pratici
Attrezzature · Utensili e macchinari

Segaccio

Aggiornato il 15 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Segaccio giardinaggio

Il segaccio

È abbastanza superfluo soffermarsi sulle origini storiche di questo utensile. Il segaccio altro non è che una sega con il manico da una sola parte. Può essere dritto, curvo, con denti triangolari e lame trapezoidali, può avere il manico dritto, un'impugnatura ergonomica oppure a serramanico, la lama può essere rinforzata nella parte superiore. Per distinguere i vari tipi può assumere il nome di segaccio, foretto o saracco. Quello che è molto più utile sapere è che il termine segaccio è molto utilizzato in alcuni campi dove questo utensile è utilizzato. Nella falegnameria, nel taglio legna, nel giardinaggio e nell'edilizia il segaccio trova larghissimo impiego. In tutti quei lavori dove non è necessaria precisione ma efficacia e velocità di taglio il segaccio ha una grande importanza. È uno strumento economico ed indispensabile.

Il segaccio nel giardinaggio e nel taglio legna

Nell'attività di giardinaggio e di taglio legna, sia che si tratti di professionisti che di appassionati, il segaccio è uno strumento indispensabile. L'utilizzo di questo strumento è indispensabile nelle potature, nelle sramature (taglio dei rami dopo l'abbattimento) e negli abbattimenti di piccole piante. Alcuni professionisti preferiscono segacci a serramanico in quanto sempre disponibili e a portata di mano, si possono portare in tasca o nella cintura porta attrezzi e sono utilissimi in posizioni di lavoro precario: come ad esempio su una pianta o su una scala. Sempre nel giardinaggio e nel taglio legna è preferito il segaccio ricurvo a lama corta che favorisce il taglio in ambiente ostile. Ovviamente il segaccio è da utilizzare per il taglio di rami aventi diametri come suggeriti dal costruttore, per tagli di dimensioni superiori o inferiori si utilizzano altri strumenti come la cesoia, la sega o altri strumenti.

Usi nell'edilizia e nella falegnameria

Altri due lavori in cui è molto diffuso l'utilizzo del segaccio sono la falegnameria e l'edilizia. Nella falegnameria viene preferito il segaccio a lama trapezoidale con denti triangolari e impugnatura ergonomica. Lo stesso attrezzo viene largamente utilizzato in edilizia dai muratori. Con questo attrezzo si sagomano piccoli pezzi di legno per cui serve una successiva, più accurata finitura oppure in cantiere si taglia tutto il legname necessario alla costruzione dei casseri per il cemento armato. Altro utilizzo molto diffuso in edilizia nella lavorazione del gesso e del cartongesso è il seghetto a foretto, spesso chiamato segaccio, solitamente a manico dritto e a lama appuntita si utilizza per i tagli dove non è possibile utilizzare il cutter: forature, passaggi di impianti, tagli che non incidono la lastra da parte a parte ecc.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra segaccio, foretto e saracco?
    Il termine generico "segaccio" indica una sega manuale con manico monoblocco, mentre le denominazioni specifiche variano in base alla forma della lama e alle caratteristiche tecniche. Il "foretto" si distingue generalmente per una lama più sottile, appuntita e spesso dritta, ideale per tagli di precisione o in spazi ristretti, come nei lavori con cartongesso. Il "saracco", invece, presenta tipicamente una lama curva e dentata, progettata specificamente per il taglio di rami e legna in giardinaggio, permettendo una maggiore efficienza nella fase di trazione. La scelta dipende quindi dall'applicazione: precisione e accessibilità per il foretto, potenza e agilità nel taglio del legno vivo per il saracco.
  • Quale tipo di segaccio è meglio per la potatura degli alberi?
    Per la potatura e il taglio di rami, specialmente in posizioni scomode come su scale o sugli alberi, il modello preferito è il segaccio a serramanico o quello con lama corta e ricurva. La versione a serramanico offre il vantaggio cruciale di essere compatta, portatile e sempre pronta all'uso senza ingombri. La lama corta e ricurva facilita il taglio in ambienti ostili, riducendo il rischio di inceppamenti grazie alla geometria che espelle meglio le schegge. Questi strumenti garantiscono efficacia e velocità, fondamentali quando si lavora in equilibrio o sotto sforzo, garantendo comunque sicurezza durante le operazioni di sramatura o abbattimento di piccole piante.
  • Come si usa correttamente il segaccio nel lavoro con il cartongesso?
    Nel settore del cartongesso, ciò che comunemente viene chiamato "segaccio" è tecnicamente un seghetto a foretto, caratterizzato da una lama dritta, sottile e appuntita. Si utilizza principalmente per realizzare forature, praticare passaggi per impianti elettrici o idraulici e eseguire tagli parziali sulla lastra che non richiedono di attraversarla completamente. Questo strumento è essenziale quando il cutter non è sufficiente o non può essere impiegato, ad esempio per incisioni profonde o forme complesse. A differenza delle seghe da legno, la sua lama è specifica per materiale fragile come il gesso, evitando spaccature indesiderate e garantendo bordi puliti per successive rifiniture.
  • Quando è preferibile usare il segaccio rispetto alla motosega o alle cesoie?
    Il segaccio è lo strumento ideale quando non è richiesta una precisione chirurgica ma piuttosto efficacia, rapidità e portabilità, specialmente in contesti dove l'uso di macchine elettriche o batterie non è pratico o sicuro. Rispetto alle cesoie, il segaccio permette di tagliare diametri di ramo superiori, superando i limiti meccanici delle lame a forbice. Diversamente dalla motosega, non produce rumore, vibrazioni o fumi, ed è perfetto per interventi leggeri, potature domestiche o lavori in cantieri affollati dove la sicurezza antincendio o acustica è prioritaria. Rimane inoltre economicamente accessibile e richiede zero manutenzione energetica, risultando insostituibile per tagli veloci di legname da cassaforma o piccoli tronchi.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche