Esempio di progetto del bagno

Arredo bagno

Progetto bagno

Il progetto bagno deve essere studiato con gran cura, in maniera tale da avere un ambiente pensato per soddisfare le proprie esigenze e necessità.

di Redazione

12 settembre 2016

Progetto bagno e detrazioni fiscali

Se si decide di creare un secondo bagno in casa oppure di rinnovare quello già esistente, l'intervento rientra nella manutenzione straordinaria. Presentando la relativa pratica edilizia il progetto del bagno rientra a pieno diritto fra i lavori che godono delle detrazioni fiscali del 50%. Bisogna ricordare che i pagamenti all’impresa devono essere effettuati con bonifici bancari (ai quali è applicata una commissione del 4%) su appositi moduli e che la detrazione è spalmata su 10 anni. Quanto ai costi di costruzione, il progetto del bagno può comportare una spesa assai variabile, che dipende in primo luogo dall’entità delle opere murarie e dagli interventi necessari alla derivazione degli impianti idraulici. Altre variabili sono il numero dei punti acqua e luce, la derivazione del corpo scaldante, l'entità delle superfici e la qualità di pavimenti,rivestimenti e sanitari. La spesa complessiva oscilla tra i 2.500 e i 6.000 euro.

Progettare bagno

Per mettere a punto il progetto del bagno bisogna considerare la disposizione degli spazi e l'ubicazione degli impianti esistenti: questi fattori sono elementi determinanti per individuare la soluzione più adatta. Inoltre non va dimenticato il rispetto delle normative edilizie: non sempre i regolamenti edilizi e quelli d’igiene riportano norme dimensionali per i bagni, soprattutto per quelli oltre il primo. Il bagno principale deve avere un lato minimo di 1,70 metri e una superficie minima da 3,5 a 4,0 metri quadri. L'altezza minima del locale è generalmente fissata in 2,40 metri (ridotta a 2,20 o 2,10 metri nei comuni montani). Nella generalità dei casi il secondo bagno può essere aerato e illuminato artificialmente: deve essere dotato di un impianto di aerazione forzata continua o discontinua, in genere tramite aspiratore meccanico e tubazione di 8/10 cm di diametro sfociante all’esterno. Il bagno deve sempre essere separato tramite un altro ambiente (stanza o disimpegno) dalla cucina o comunque da uno spazio di cottura, e la sua porta può essere più stretta di quella del bagno principale.

Il progetto del bagno e il posizionamento del locale

Il progetto del bagno deve anche tener conto del suo posizionamento nell'appartamento o nella casa. Generalmente si preferisce ricavare il secondo bagno a fianco dello già esistente per sfruttare il percorso delle tubazioni di scarico. Se lo spazio è limitato o non si vogliono spostare pareti, si può occupare un ripostiglio o il fondo di un corridoio. Per quanto riguarda la posizione rispetto agli scarichi esistenti, in linea teorica, il progetto del bagno consente di posizionare il locale quasi ovunque facendo ricorso a sanitari muniti di dispositivo di trituramento con pompa di allontanamento delle acque. In realtà, si preferisce utilizzarli solo in caso non vi siano altre soluzioni, poiché oltre ai costi aggiuntivi possono potenzialmente essere soggetti a guasti e hanno una relativa rumorosità di funzionamento. Quando la posizione del nuovo wc supera di qualche metro la distanza dalla colonna di scarico più vicina, si possono utilizzare scarichi a parete oppure si può rialzare un tratto del pavimento creando un gradino o una zoccolatura lungo una parete.

Come progettare un bagno e disporre i sanitari

A parte le disposizioni di legge non esistono dimensioni minime per poter collocare gli apparecchi all'interno del progetto del bagno: infatti esistono sanitari di misure ridotte e dalle forme assai varie. Per progettare un bagno si trovano in commercio wc e bidet con profondità di circa 50 cm anziché 65 cm, oppure con larghezze ridotte. In entrambi i casi hanno altezze maggiorate, mentre le dimensioni dei lavabi non superano i 35 cm di larghezza per 25 cm di profondità. In particolare esistono apparecchi con doppia funzione di wc e bidet, generalmente malvisti nel nostro Paese, ma in realtà molto confortevoli e igienici, che permettono quindi di avere un bagno completo in spazi più ristretti. Anche l’inserimento di una doccia, in caso di spazi limitati, può essere risolto con la posa di un piatto filo pavimento oppure con opportune pendenze della finitura di pavimentazione e scarico a pavimento.

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Domande frequenti

  • Quali sono i costi medi per realizzare un nuovo bagno o ristrutturarlo?
    La spesa per il progetto e la realizzazione di un bagno varia significativamente in base alle opere necessarie. I costi totali oscillano generalmente tra i 2.500 e i 6.000 euro. Questa forbice dipende principalmente dall'entità delle opere murarie, dal numero di punti acqua e luce richiesti, dalla qualità dei materiali scelti (pavimenti, rivestimenti, sanitari) e dalla complessità degli interventi idraulici ed elettrici. È fondamentale valutare preventivamente se è necessario spostare le colonne di scarico o creare nuovi percorsi impiantistici, poiché queste voci incidono pesantemente sul budget finale.
  • È possibile ottenere detrazioni fiscali per la creazione di un secondo bagno?
    Sì, la creazione di un secondo bagno o la ristrutturazione di uno esistente rientra nella manutenzione straordinaria. Presentando la corretta pratica edilizia, l'intervento gode della detrazione fiscale del 50%, da recuperare in 10 anni rateizzazioni annuali uguali. Attenzione però: i pagamenti all'impresa devono avvenire esclusivamente tramite bonifico bancario specifico per ristrutturazioni edilizie. Ricorda che su tali bonifici viene applicata una commissione del 4%, un costo aggiuntivo da considerare nel calcolo complessivo dell'investimento.
  • Quali sono le dimensioni minime obbligatorie per un bagno principale?
    Secondo le normative edilizie più comuni, il bagno principale deve rispettare precisi standard dimensionali. Deve avere un lato minimo di 1,70 metri e una superficie compresa tra 3,5 e 4,0 metri quadri. L'altezza minima del locale è generalmente fissata a 2,40 metri, sebbene nei comuni montani questa possa essere ridotta a 2,20 o 2,10 metri. Per i secondi bagni, invece, spesso non esistono norme dimensionali rigide nei regolamenti locali, purché sia garantita un'adeguata ventilazione e igiene.
  • Come risolvere il problema degli scarichi se il bagno è lontano dalla colonna fognaria?
    Se il nuovo bagno si trova lontano dalla colonna di scarico esistente, ci sono diverse soluzioni tecniche. Si possono installare sanitari dotati di dispositivo di trituramento con pompa di allontanamento, utile quando non ci sono altre opzioni, anche se comporta costi extra e potenziale rumorosità. In alternativa, si possono usare scarichi a parete o rialzare parzialmente il pavimento creando un gradino o una zoccolatura lungo una parete per garantire la pendenza necessaria allo scorrimento delle acque reflue verso lo scarico principale.
  • Si può installare un bagno senza finestre o sole diretto?
    Sì, specialmente per i secondi bagni situati in zone centrali dell'abitazione, l'illuminazione naturale non è sempre disponibile. In questi casi, il bagno deve essere obbligatoriamente dotato di un sistema di aerazione forzata, continua o discontinua, realizzata tramite aspiratore meccanico collegato a una tubazione esterna (di solito 8/10 cm di diametro). L'illuminazione sarà esclusivamente artificiale. È inoltre obbligatorio che il bagno sia separato fisicamente dalla cucina o dallo spazio di cottura tramite un altro ambiente, come una stanza o un disimpegno.