Lavori di manutenzione di stabili

Ristrutturare

Manutenzione stabili

La manutenzione di stabili comprende spese di ordinaria e straordinaria manutenzione. I costi vengono suddivisi in base al numero di condomini.

di Redazione

02 maggio 2016

A chi spetta la manutenzione degli stabili

Le spese di manutenzione degli stabili sono solitamente suddivise fra tutti i condomini che abitano nello stabile stesso. In genere le spese per la manutenzione vengono suddivise fra spese di ordinaria amministrazione e quelle straordinarie: le prime spettano anche ai condomini affittuari, le seconde solo ai proprietari. La suddivisione avviene per millesimi, in base alla grandezza dell'appartamento di ciascun affittuario. Tutte le spese di manutenzione degli stabili devono essere approvate dall'assemblea condominiale ed essere messe a bilancio per essere rendicontate. Solitamente, ad occuparsi della raccolta dei preventivi e del contatto con le ditte sono gli amministratori di condominio.

I costi della manutenzione degli stabili

I costi della manutenzione degli stabili dipendono molto dalla tipologia di intervento e dalle modalità di svolgimento. Infatti, molti condomini optano per la scelta di sottoscrivere un contratto duraturo con ditte specializzate che si occupano mensilmente di tutti gli interventi piccoli e grandi. Altri condomini, invece, decidono di contattare ditte specializzate soltanto quando si presenta effettivamente un problema da risolvere, scegliendo di volta in volta professionisti diversi. Genericamente, per un contratto annuale di manutenzione di uno stabile si parte da una spesa di circa 600/700 euro al mese mentre per gli interventi spot si calcolano le tariffe orario dei professionisti coinvolti.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria nel condominio?
    La distinzione fondamentale risiede nella natura dell'intervento e in chi ne sostiene il costo. La manutenzione ordinaria riguarda le piccole riparazioni e la conservazione quotidiana dello stabile; queste spese spettano a tutti i condomini, inclusi gli affittuari, e vengono ripartite secondo i millesimi. Al contrario, la manutenzione straordinaria interviene su parti comuni che richiedono lavori più complessi o ristrutturazioni importanti. Per questi interventi, il costo è a carico esclusivamente dei proprietari degli appartamenti, poiché gli inquilini non hanno obblighi patrimoniali sulle strutture portanti o comuni dell'edificio.
  • Come viene calcolato il contributo economico di ogni condomino?
    Il riparto delle spese di manutenzione si basa sui millesimi di proprietà stabiliti dal regolamento condominiale o dal catasto. Ogni appartamento ha un valore millesimale proporzionale alla sua grandezza e al suo grado di lusso rispetto alle altre unità immobiliari. Più alto è il punteggio millesimale, maggiore sarà la quota di spesa che il condomino dovrà versare. Questa metodologia garantisce equità, assicurando che chi occupa spazi maggiori o più pregiati contribuisca in misura corrispondente alla propria porzione di interesse comune nello stabile.
  • È obbligatorio l'approvazione dell'assemblea per eseguire i lavori?
    Sì, quasi tutte le spese di manutenzione straordinaria e molte di quelle ordinarie devono essere preventivamente approvate dall'assemblea condominiale. L'amministratore raccoglie i preventivi e propone le soluzioni, ma è il voto dei condòmini a dare validità alla spesa. Una volta approvati, i lavori devono essere messi a bilancio e successivamente rendicontati. Senza questa approvazione formale, i condomini potrebbero rifiutarsi di pagare la loro quota, ritenendo il lavoro non autorizzato. È quindi cruciale rispettare le procedure assembleari per evitare contestazioni legali future.
  • Conviene stipulare un contratto annuale di manutenzione o intervenire solo allo scoccare del guasto?
    La scelta dipende dalle esigenze specifiche dello stabile. Il contratto annuale, spesso chiamato 'manutenzione programmata', prevede un canone fisso mensile (indicativamente tra i 600 e i 700 euro per intervalli standard) che copre controlli periodici e piccoli interventi. Questo offre stabilità di budget e prevenzione. Gli interventi spot, invece, attivano professionisti solo quando necessario, pagando tariffe orarie. Se lo stabile è vecchio o soggetto a frequenti usure, il contratto annuale può risultare più economico e sicuro. Se invece i problemi sono rari, il modello spot potrebbe risparmiare denaro evitando costi fissi inutilizzati.