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Energia eco · Impianto fotovoltaico

Pannelli fotovoltaici costo

Aggiornato il 21 aprile 20174 capitoli4 domande frequenti

Che cos’è un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico è un articolato sistema di pannelli solari che assorbono i raggi del sole e li convertono in energia elettrica, con un rilascio di anidride carbonica decisamente basso e privo di sostanze di scarto. L’energia prodotta può rendere un edificio indipendente dalla spesa dell’elettricità, e in caso di produzione di energia in eccesso c’è la possibilità di venderla ad altri gestori elettrici. Un impianto fotovoltaico si compone di celle solari di silicio monocristallino o policristallino. Sulla superficie vi sono dei contatti chimici in argento per connettere in parallelo le celle e formare un modulo fotovoltaico che, unito ad altri moduli, forma l’impianto fotovoltaico vero e proprio. Necessita inoltre di una componente elettrica, che sarebbero i cavi, e di una elettronica, cioè l’inverter.

Perché scegliere un impianto fotovoltaico per la casa

Scegliere l’energia rinnovabile per alimentare la propria casa nel quotidiano è un passo concreto per rendere il pianeta più pulito e mostrare rispetto per l’ambiente in cui viviamo. Nonostante il mercato dei combustibili fossili continui a proliferare, sempre più persone stanno iniziando a conoscere e ad avvicinarsi al mondo delle energie pulite, determinando un incremento della domanda e un conseguente sviluppo del settore. Inoltre attualmente il fotovoltaico è uno dei più favoriti nel mercato delle energie rinnovabili. I prezzi della sua installazione stanno via via decrescendo, rendendolo sempre più conveniente e competitivo nei confronti delle energie tradizionali, che stanno invece perdendo terreno. Infine, essendo in grado di alimentare interi edifici, appartamenti e aziende, si presta facilmente all’uso domestico.

Pannelli fotovoltaici costo: cosa considerare

Il pannelli fotovoltaici costo non è da sottovalutare, perché oltre al costo dell’impianto bisognerà pensare alla sua installazione, alla manutenzione e all’assicurazione. Nonostante tutte queste voci da spuntare possano intimorire, si ricordi che il prezzo del fotovoltaico nell'anno 2005 era intorno ai 9000 euro a kW, nel 2013 erano circa 3000 euro a kW, mentre le ultime stime del 2016-2017 lo danno ad un prezzo che si aggira intorno ai 2000 euro al kW. E la discesa dei prezzi non ha dato alcun segno di volersi arrestare ancora. Per questo a conti fatti l’installazione di un impianto fotovoltaico è vantaggiosa: gli studi evidenziano un guadagno netto di 8000 euro su vent’anni di utilizzo. Si può ben vedere che la convenienza non viene meno, nonostante il pannelli fotovoltaici costo possa sembrare inizialmente esorbitante.

Pannelli fotovoltaici costo illustrato nel dettaglio

Facciamo un esempio per spiegare meglio il pannelli fotovoltaici costo. Il prezzo di un impianto fotovoltaico è in media 2000 euro al kW. Una famiglia di quattro membri generalmente ha bisogno di un impianto da 3 kW, quindi spenderà intorno ai 6000 euro. Dovrà aggiungere il prezzo dei pannelli fotovoltaici, cioè 1000 euro l’uno, e i costi delle strutture di supporto per i pannelli, approssimabili a 1500 euro. La cifra totale considerando tutte queste spese è 10500. Inoltre non vanno sottovalutati i costi di manutenzione. Tuttavia grazie al sistema dello Scambio sul Posto, l’energia non consumata verrà ripagata dal GSE. In questo modo, grazie all’energia consumata direttamente (solo il 35% di quella prodotta dall’impianto fotovoltaico), si recupereranno le spese in circa 7-8 anni, a seconda della zona d’Italia.

Domande frequenti

  • Quanto costa installare un impianto fotovoltaico domestico oggi?
    Il costo medio attuale si attesta intorno ai 2.000 euro per ogni kilowatt (kW) installato. Per una famiglia tipica di quattro persone, che richiede un impianto da 3 kW, la spesa iniziale per i pannelli e l'inverter è di circa 6.000 euro. A questa cifra bisogna sommare i costi accessori: circa 1.000 euro per ciascun pannello se calcolati singolarmente nella struttura, e 1.500 euro per le strutture di supporto e fissaggio. In totale, l'investimento iniziale può variare tra i 10.000 e i 11.000 euro, a seconda della complessità dell'installazione e del numero di componenti specifici richiesti per la propria abitazione.
  • In quanti anni si recupera l'investimento fatto per il fotovoltaico?
    Il periodo di ammortamento dell'impianto varia generalmente tra i 7 e gli 8 anni, dipendendo fortemente dalla zona geografica d'Italia e dall'irraggiamento solare disponibile. Questo recupero avviene grazie al meccanismo dello Scambio sul Posto gestito dal GSE, che compensa economicamente l'energia immessa in rete non autoconsumata. Considerando che solo il 35% dell'energia prodotta viene consumata direttamente in tempo reale, il restante 65% viene ceduto alla rete e valorizzato. Dopo questo periodo iniziale, l'impianto continua a produrre energia gratuita per molti anni, generando un guadagno netto stimato in circa 8.000 euro sull'arco di vent'anni di vita utile.
  • Quali sono i costi nascosti o aggiuntivi oltre all'acquisto dei pannelli?
    Oltre al prezzo dei moduli fotovoltaici e dell'inverter, è fondamentale considerare i costi di installazione professionale, le strutture di supporto (circa 1.500 euro) e i cavi elettrici necessari al collegamento. Un altro aspetto cruciale è la manutenzione ordinaria, sebbene minima data l'assenza di parti meccaniche mobili. Inoltre, non va trascurato il costo dell'assicurazione sulla proprietà dell'impianto per proteggere l'investimento da eventi atmosferici o furti. Sebbene questi costi iniziali possano sembrare onerosi, il trend storico mostra una costante diminuzione dei prezzi: dai 9.000 euro/kW del 2005 si è passati ai 3.000 del 2013, fino agli attuali 2.000 euro/kW, rendendo l'investimento sempre più accessibile.
  • Come funziona il rimborso dell'energia prodotta in eccesso?
    L'energia elettrica generata dall'impianto ma non immediatamente consumata dalle utenze domestiche viene immessa nella rete elettrica nazionale. Tramite il servizio dello Scambio sul Posto, il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) riconosce un valore economico per questa energia ceduta. Questo meccanismo permette di recuperare parte delle spese sostenute per l'installazione. È importante notare che l'autoconsumo diretto copre solo una piccola frazione (circa il 35%) della produzione totale; la maggior parte dell'energia viene quindi scambiata con la rete, garantendo un ritorno economico che contribuisce significativamente all'amortamento del costo iniziale dell'impianto nel lungo termine.

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