Vetro autopulente

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Vetro autopulente

Tutto quello che c'è da sapere sul vetro autopulente. Il vetro tecnologico con uno sguardo al risparmio di tempo, denaro e anche sotto il profilo ecologico sono migliori.

di Redazione

25 luglio 2016

Cosa rende il vetro autopulente tale?

Il vetro autopulente è un' invenzione tutta italiana, precisamente di un team di studiosi dell'università di Sassari in collaborazione con alcuni studiosi dell'università di Cagliari. Assieme hanno trovato un modo per sfruttare il grafene. Questo materiale è costituito da uno strato di carbonio collocato su uno strato di cera d'api. Il grafene è più resistente dell'acciaio, capace di condurre l'elettricità meglio del rame e trasparente come il vetro. I nostri studiosi hanno pensato di unire questo strepitoso materiale ad un sottilissimo strato di ossido di titanio nano poroso. Hanno così ottenuto una pellicola con un' elevata proprietà fotocatalitica, proprio questa pellicola rende il vetro autopulente.

I vantaggi e la manutenzione dei vetri autopulenti

I vantaggi che derivano dall'installazione dei vetri autopulenti sono molteplici. l'ovvia autopulizia, il non usare prodotti chimici per pulirli aiuta il portafoglio e l'ambiente. Anche i vetri autopulenti hanno bisogno di manutenzione. Se il vetro risulta molto sporco, tanto da impedire ai raggi UV di attraversarlo, puliamolo con un panno morbido, bagnato nell'acqua tiepida e sapone. Nei periodi di siccità possiamo utilizzare un getto d'acqua per indurre la pulizia. Infine mai utilizzare agenti abrasivi o oggetti appuntiti, vernici o inchiostro possono essere rimossi con alcool denaturato ed un panno morbido.

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Domande frequenti

  • Come funziona esattamente il meccanismo di autopulizia del vetro?
    Il vetro autopulente deve le sue proprietà a una sottile pellicola applicata sulla superficie, sviluppata grazie alla combinazione di grafene e ossido di titanio nano poroso. Questa struttura sfrutta due processi principali: la fotocalisi e l'idrofilicità. Quando i raggi ultravioletti della luce solare colpiscono l'ossido di titanio, si attiva una reazione chimica che degrada lo sporco organico (come polvere e alghe) rendendolo inerte. Contemporaneamente, la superficie diventa idrofila, facendo sì che l'acqua piovana si distribuisca uniformemente in un velo sottile invece di formare gocce. Questo velo scorre via trascinando con sé i residui dello sporco decomposto, mantenendo il vetro pulito senza intervento umano.
  • È necessario pulire il vetro autopulente manualmente?
    Sì, sebbene riduca drasticamente la frequenza delle pulizie, il vetro autopulente richiede comunque una manutenzione occasionale. In condizioni normali, la pioggia e il sole sono sufficienti. Tuttavia, se lo sporco è particolarmente ostinato o accumulato per lunghi periodi, potrebbe bloccare il passaggio dei raggi UV necessari all'attivazione fotocatalitica. In questi casi, basta lavare il vetro con acqua tiepida e un po' di sapone neutro utilizzando un panno morbido. Evita assolutamente detergenti aggressivi, spugne abrasive o oggetti appuntiti che potrebbero graffiare la delicata pellicola funzionale, compromettendone l'efficacia nel tempo.
  • Cosa fare in caso di siccità prolungata?
    Durante i periodi di siccità, quando manca la pioggia naturale per risciacquare il vetro, puoi simulare questo effetto semplicemente spruzzando acqua sul vetro con un tubo o un annaffiatoio. L'obiettivo è creare quel velo d'acqua uniforme che, scorrendo sulla superficie idrofila, asporta lo sporco degradato dalla reazione chimica. Non serve molta pressione; un getto leggero ma costante è sufficiente per attivare il processo di risciacquo. Questo metodo ti permette di mantenere le prestazioni del vetro anche in assenza di precipitazioni, garantendo trasparenza e pulizia senza dover ricorrere a lavaggi manuali approfonditi.
  • Si possono rimuovere macchie di vernice o inchiostro dal vetro autopulente?
    Sì, è possibile rimuovere macchie di sostanze come vernice, inchiostro o adesivi, ma con cautela. Utilizza alcol denaturato applicato su un panno morbido e asciutto. Tampona delicatamente la macchia senza strofinare vigorosamente per evitare di danneggiare lo strato attivo del vetro. Una volta rimosso lo sporco specifico, è buona norma risciacquare l'area con acqua e sapone neutro per eliminare eventuali residui chimici. Ricorda che l'uso di solventi forti, acetone puro o prodotti abrasivi può corrodere la pellicola di ossido di titanio e grafene, riducendo permanentemente la capacità autopulente del vetro.
  • Quali sono i principali vantaggi economici e ambientali?
    L'installazione di vetri autopulenti offre benefici tangibili sia sull'ambiente che sul portafoglio. Dal punto di vista ecologico, elimina la necessità di utilizzare detergenti chimici aggressivi e riduce il consumo di acqua, poiché il lavaggio avviene principalmente tramite le piogge. Economicamente, il vantaggio principale è la riduzione dei costi di manodopera e manutenzione, specialmente per finestre alte, facciate esterne o grandi vetrate difficili da raggiungere. Non dovrai più acquistare prodotti specifici né pagare professionisti per pulizie frequenti. Inoltre, la maggiore durata del vetro e la sua resistenza allo sporco garantiscono una miglioreestetica dell'edificio nel lungo periodo, aumentando il valore immobiliare.