Coltivazione aeroponica in serra

Giardino

Coltivazione aeroponica

La coltivazione aeroponica consente di avere piante sane e belle da vedere senza usare il terriccio: infatti la terra viene sostituita dall'acqua.

di Redazione

02 agosto 2017

Quali sono le caratteristiche della coltivazione aeroponica

La coltivazione aeroponica è nata negli Stati Uniti, dove è abbastanza diffusa; invece in Italia e nel resto dell’Europa è una coltura ancora in via di sviluppo. Si caratterizza per non prevedere l’impiego di terriccio oppure di sostanze inerti che sostituiscono il substrato. Infatti le piante si sviluppano in acqua contenente gli elementi fertilizzanti necessari, cioè una soluzione fertilizzante che consente di evitare la somministrazione di pesticidi. La coltivazione aeroponica viene spesso effettuata all’interno di serre, così da proteggere le piante. Gli esemplari sono posizionati in una struttura a base di pannelli forati in polistirene espanso che mantengono le piante sospese e all’interno si trovano canalette in PCV antiusura per garantire l’apporto di acqua.

Cosa tenere a mente

Quando si ha a che fare con la coltivazione aeroponica bisogna tenere a mente che canaletti in materiale plastico utilizzati per la somministrazione dell’acqua per l’irrigazione delle piante variano in base alle specie a cui appartengono gli esemplari. Inoltre possono essere di grandezze diverse per garantire un differente apporto d’acqua. La coltivazione aeroponica consente di ottenere numerosi vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali: innanzitutto permette di risparmiare tempo e spazio. Al tempo stesso risulta più funzionale, igienica e pratica in quanto causa meno sporco e non si devono comprare e tenere di scorta terricci per la coltivazione e il rinvaso. Inoltre si ottimizza anche l’irrigazione perché l’acqua utilizzata è in quantità minore.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente la coltivazione aeroponica e come funziona?
    L'aeroponia è una tecnica di coltivazione senza suolo in cui le radici delle piante vengono sospese nell'aria all'interno di una camera oscura. Invece di essere immerse in acqua o piantate in terriccio, le radici vengono nebulizzate periodicamente con una soluzione nutritiva ricca di ossigeno e nutrienti essenziali. Questo metodo, nato negli USA e ora diffuso anche in Europa, utilizza strutture con pannelli forati in polistirolo espanso che sostengono le piante e canalette in PVC per distribuire la nebbia nutritiva. L'obiettivo è fornire alle radici l'acqua e i minerali necessari direttamente, massimizzando l'assorbimento grazie alla maggiore esposizione all'ossigeno.
  • Quali sono i principali vantaggi rispetto alla coltivazione tradizionale in terra?
    I vantaggi dell'aeroponia sono molteplici e riguardano efficienza, igiene e risparmio. Innanzitutto, si ottiene un notevole risparmio di spazio e tempo, ideale per chi vive in città o ha aree limitate. Essendo un sistema chiuso e pulito, elimina lo sporco tipico della terra e riduce drasticamente la necessità di acquistare e stoccare terricci per il rinvaso. Inoltre, l'irrigazione è estremamente efficiente: si usa molta meno acqua rispetto ai metodi tradizionali perché la nebulizzazione minimizza gli sprechi. Infine, riducendo il contatto con il suolo, si diminuisce il rischio di alcune malattie trasmesse dalla terra e spesso si può evitare l'uso di pesticidi, ottenendo piante più sane e igieniche.
  • È necessario utilizzare terriccio o substrati inerti in questa tecnica?
    No, il principio fondamentale dell'aeroponia è proprio l'assenza totale di terriccio o qualsiasi altro substrato solido inerte (come ghiaia o perlite) che supporti la pianta. Le radici crescono libere nell'aria, sostenute meccanicamente dai supporti strutturali (spesso pannelli di polistirolo forato). I nutrienti non provengono dal terreno, ma vengono forniti esclusivamente attraverso la soluzione acquosa nebulizzata sulle radici. Questo distingue l'aeroponia dalle altre tecniche idroponiche, dove le radici sono parzialmente o totalmente immerse in acqua stagnante o in un mezzo di supporto. La purezza del sistema evita contaminazioni e rende la gestione dei nutrienti più precisa e diretta.
  • Come varia l'irrigazione in base alle diverse specie vegetali?
    Nella coltivazione aeroponica, l'irrigazione non è uniforme per tutte le piante, ma deve essere calibrata in base alle specifiche esigenze idriche e nutrizionali di ogni specie. Le canalette e gli ugelli di nebulizzazione possono variare per dimensione e portata per garantire un apporto d'acqua differenziato. Ad esempio, piante con apparato radicale più delicato o con fabbisogni idrici elevati richiederanno cicli di nebulizzazione più frequenti o volumi diversi rispetto a specie più resistenti alla siccità. È fondamentale monitorare attentamente l'umidità ambientale e le condizioni delle radici per adattare il programma di irrigazione, evitando sia il ristagno che l'eccessiva secchezza che potrebbero danneggiare le piante.
  • Dove è consigliabile installare un impianto aeroponico?
    L'installazione di un sistema aeroponico è generalmente consigliata in ambienti controllati, come serre, giardini interni o spazi chiusi, piuttosto che all'aperto. Proteggere le piante in un ambiente strutturato permette di controllare meglio fattori critici come temperatura, umidità e luce, oltre a difendere le radici esposte da agenti esterni, predatori o sbalzi climatici improvvisi. Inoltre, operare in un contesto chiuso facilita la gestione igienica del sistema, prevenendo l'ingresso di spore o insetti che potrebbero compromettere la purezza della soluzione nutritiva. Per i principianti, un ambiente indoor offre maggiore stabilità, rendendo più semplice gestire le delicate esigenze delle radici sospese nell'aria.

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