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Concime organico

Aggiornato il 22 giugno 20172 capitoli4 domande frequenti
Il concime arricchisce la terra

Che cos'è il concime organico

Per concime si intendono le sostante utilizzate per rendere più fertile il terreno, fornendo componenti e nutritivi per migliorare lo sviluppo delle piante. Il concime organico si può genericamente distinguere in concimi di origine vegetale e animale. I primi comprendono principalmente l'humus, formato dalla decomposizione di vegetali ma anche di insetti e della microfauna presente negli strati superficiali di terreno, e la torba, ovvero concime formatosi sotto uno strato d'acqua. È molto difficile valutare la composizione dell'humus naturale, date le sue molte componenti che possono variare anche in modo significativo. Il concime organico di origine animale deriva principalmente da scarti e sottoprodotti dell'allevamento.

Lo stallatico

Esistono molti tipi di concime organico di origine animale, che possono essere anche molto diversi per composizione chimica. Ne esistono vari generi che si identificano in base a quelle che sono le componenti principali. Fra i più utilizzati vi sono il concime stallatico, ottenuto dalle deiezioni degli animali da allevamento, come i bovini, il guano, ovvero gli escrementi degli uccelli, in particolare quelli marini. Molti procedimenti dell'allevamento e la macellazione industriali producono scarti di lavorazione che vengono poi convertiti in concime organico, come penne e piume di uccelli, peli e zoccoli di animali, sangue, corna, unghie e quant'altro non sia utilizzato per l'alimentazione umana o animale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concime organico vegetale e animale?
    Il concime organico si distingue in base alla sua fonte primaria. Quello di origine vegetale include sostanze come l'humus, derivante dalla decomposizione di residui vegetali e microfauna del suolo, e la torba, formata in ambienti acquatici. Al contrario, il concime animale proviene dagli scarti dell'allevamento, come deiezioni, piume, peli o corna. Mentre l'humus migliora la struttura del terreno in modo equilibrato, i concimi animali tendono ad avere una composizione chimica più varia e spesso più concentrata in nutrienti specifici, richiedendo una selezione attenta in base alle esigenze colturali.
  • Cos'è esattamente lo stallatico e quali animali fornisce questo concime?
    Lo stallatico è un fertilizzante di origine animale ottenuto specificamente dalle deiezioni (sterco e urina) miste a lettiera degli animali da allevamento. I bovini sono la fonte più comune e tradizionale, ma il termine può estendersi ad altri ruminanti. Questo prodotto è ricco di materia organica e nutrienti essenziali per le piante. A differenza di altri sottoprodotti industriali, lo stallatico è spesso utilizzato fresco o compostato per arricchire il suolo, migliorandone la capacità di ritenzione idrica e la struttura fisica, rendendolo ideale per orti e giardini che necessitano di un apporto costante di sostanza organica.
  • Cosa si intende per guano e perché è considerato un concime pregiato?
    Il guano è costituito dagli escrementi accumulati di uccelli marini o pipistrelli, spesso raccolti da isole o grotte. È considerato un concime organico di alta qualità e molto potente grazie al suo elevato contenuto di azoto, fosforo e potassio, elementi fondamentali per la crescita vegetale. La sua efficacia deriva dall'alta concentrazione di nutrienti facilmente assimilabili rispetto ad altri letami. Tuttavia, va usato con moderazione poiché la sua potenza può bruciare le radici se applicato in quantità eccessive o senza adeguata maturazione, risultando particolarmente indicato per colture che richiedono forti stimoli nutrizionali.
  • Da dove provengono i concimi organici derivati da scarti di macellazione?
    Molti concimi organici moderni derivano dai sottoprodotti dell'industria della macellazione e dell'allevamento che non sono destinati al consumo umano o animale. Questi includono materiali come piume e penne di uccelli, peli, zoccoli, corna, unghie e persino sangue essiccato. Attraverso processi industriali di trasformazione, questi scarti vengono convertiti in farine o polveri ricche di proteine e minerali. Ad esempio, la farina di piume rilascia azoto lentamente nel tempo, mentre quella di sangue offre un apporto immediato. L'utilizzo di questi sottoprodotti rappresenta una forma di economia circolare, trasformando rifiuti in risorse preziose per la fertilità del suolo.

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