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Concimazione

Aggiornato il 21 settembre 20166 capitoli5 domande frequenti
Esempio di concime in granuli

La concimazione

Ogni pianta trova i nutrienti necessari alla propria crescita e vita all’interno del terreno che la ospita. Alcuni nutrienti sono indispensabili e le piante ne richiedono grandi quantità: questo vale ad esempio per il fosforo e per il potassio. Per altri è sufficiente anche che ve ne sia una piccola quantità, come ad esempio per il ferro. I continui raccolti che interessano, però, fiori e piante impoveriscono il terreno di queste importanti componenti nutritive. Si parla, così, di terreno povero. Per favorire la reintegrazione di questi nutrienti nel terreno si deve effettuare la concimazione. Con questa operazione si ridona la corretta fertilità alla terra mediante l’impiego dei cosiddetti concimi che si differenziano tra loro principalmente per la loro origine ed in base a quello che ne è il maggiore componente. Esiste, così, il concime azotato, quello fosfatico, quello potassico e il calcico.

La concimazione del terreno con azoto

La concimazione del terreno con azoto è tra le principali proprio perché l’azoto è uno di quegli elementi la cui presenza nella terra è più importante. Se è presente, infatti, lo sviluppo dei vegetali avviene in maniera migliore, le foglie assumono una colorazione verde intensa che ne simboleggia l’ottimo stato di salute. La pianta, poi, è maggiormente irrobustita. I concimi che contengono prevalentemente azoto sono detti azotati. Uno di quelli più utilizzati è il nitrato di sodio caratterizzato dall’agire molto rapidamente (i suoi effetti si vedono già dopo sette giorni dal suo utilizzo). Tra questi concimi anche un altro nitrato, ovvero quello di calcio, che si caratterizza per la presenza non solo di azoto al suo interno ma anche di calcio. Tra i concimi azotati che vengono considerati maggiormente attivi vi è l’urea, di origine sintetica e dalla grandissima efficacia ed impiego.

La concimazione del terreno con fosforo e potassio

La concimazione del terreno con fosforo e potassio si applica in base alle differenti esigenze del terreno e soprattutto delle coltivazioni che vi si trovano. La concimazione con il fosforo è perfetta qualora nel terreno si trovino a dimora piante che stanno fiorendo o su cui stanno maturando dei frutti. Tra i maggiori concimi fosfatici vi è il perfosfato minerale, perfetto nell’integrazione dei nutrienti di un terreno a base calcarea. La concimazione del terreno, invece, con il potassio è perfetta qualora si voglia donare una colorazione più accentuata ai fiori o un maggiore gusto ai frutti. Tra i principali concimi potassici si trovano i cosiddetti nitrati potassici che contengono al loro interno sia azoto che potassio e che sono tra i concimi più indicati per un perfetto giardinaggio ed ottimi risultati sia su fiori che su frutti. Sui primi l'effetto principale si ottiene nella colorazione, sui secondi, direttamente sul gusto.Aupetitcolibri.

La concimazione del terreno con il calcio

La concimazione del terreno con il calcio è un’altra di quelle operazioni fondamentali in agricoltura, specialmente per la fertilizzazione, anche se questo discorso non può dirsi valido per tutte le tipologie di piante. Va quindi utilizzata solamente per la concimazione di quei terreni dove è effettivamente carente o totalmente assente, in quanto diminuire le percentuali di calcio presenti nel terreno è molto più complicato che aumentarle. In altri termini è bene effettuare un test del terreno per stabilire i livelli di calcio e confrontarle con le necessità delle specie vegetali che vi si porranno a dimora. Le piante che non apprezzano gli elevati livelli di calcio all’interno del terreno hanno le foglie completamente gialle, sintomo molto visibile di una grande sofferenza della pianta stessa che deve fare immediatamente correre ai ripari. Questo disturbo è molto conosciuto dagli agricoltori con il nome di clorosi.

Concimi complessi

I concimi complessi sono i fertilizzanti prodotti chimicamente e che hanno avuto negli ultimi anni uno sviluppo sempre maggiore. La combinazione di differenti tipologie di nutrienti viene ottenuto in questo caso in modo chimico. Si assicura così la fertilizzazione del terreno sotto i più disparati aspetti. I vari nutrienti sono uniti tra loro e non miscelati come, invece, si potrebbe pensare. Il tutto è realizzato nelle proporzioni ideali per la pianta. Il principale vantaggio nell’utilizzo dei concimi complessi risiede nel loro minimo ingombro. E’ inoltre molto più semplice la distribuzione del fertilizzante sul terreno, si tratta di prodotti pronti all’uso e non si rischia di commettere errori nei dosaggi e nelle proporzioni. Dai nomi dei concimi complessi si evincono i componenti principali presenti al loro interno ed anche la relativa percentuale. Sono prodotti perfetti anche per gli agricoltori poco preparati.

La concimazione organica

La concimazione organica è quella effettuata utilizzando i concimi cosiddetti organici. I concimi organici sono molteplici ed hanno un’origine ed un impiego antichissimo. Il concime organico più conosciuto è indubbiamente il letame. Si tratta di un tipo di fertilizzante che si può ritenere ideale in quanto è ricchissimo di vari elementi nutritivi, tutti quasi sempre indispensabili per ogni pianta. Utilizzando il letame, poi, si agisce positivamente sulla compattezza del terreno che se troppo sciolto si compatta e viceversa. Oltre al letame sono particolarmente utilizzati anche altre tipologie di concimi organici come il sangue secco (che ovviamente viene preventivamente trattato), le alghe marine e la farina proveniente dalla polverizzazione delle ossa animali. Si tratta, in definitiva, di una concimazione che non nuoce assolutamente all'ambiente circostante proprio per la sua mera origine naturale.

Domande frequenti

  • Come capisco se il mio terreno ha bisogno di essere concimato?
    Il segnale principale che il terreno è impoverito deriva dai continui raccolti o dalla crescita stentata delle piante, che indicano una carenza di nutrienti essenziali come fosforo e potassio. Un metodo scientifico consiste nell'eseguire un test del suolo per analizzare i livelli specifici di calcio, azoto e altri microelementi. Inoltre, l'osservazione diretta delle piante può rivelare problemi: ad esempio, foglie ingiallite (clorosi) spesso segnalano una carenza di ferro o un eccesso di calcio in piante acidofile. Se le foglie perdono la colorazione verde intensa e la pianta appare debole, è probabile che manchi l'azoto. Valutare lo stato di salute generale della vegetazione e la struttura del terreno (se troppo sciolto o compatto) aiuta a determinare l'intervento necessario.
  • Qual è la differenza tra concimi azotati, fosfatici e potassici?
    I concimi si distinguono in base all'elemento nutritivo predominante e alla funzione specifica che svolgono. L'azoto favorisce lo sviluppo vegetativo, rendendo le foglie verdi e intense e irrobustendo la pianta; esempi comuni sono il nitrato di sodio e l'urea. Il fosforo supporta la fioritura e la maturazione dei frutti, risultando ideale per piante in fiore; il perfosfato minerale è un tipico esempio. Il potassio migliora la qualità estetica dei fiori (colorazione) e il sapore dei frutti; i nitrati potassici combinano azoto e potassio per questi scopi. Scegliere il concime giusto significa quindi mirare alla fase biologica specifica della pianta, whether essa debba crescere in fogliame, produrre fiori o maturare frutta.
  • Quando devo usare il calcio come fertilizzante?
    Il calcio va utilizzato esclusivamente quando un'analisi del terreno conferma una sua carenza o assenza totale, poiché correggere un eccesso è molto più complesso che aggiungerlo. Non tutte le piante tollerano alti livelli di calcio; alcune, tipiche di terreni acidi, soffrono se il pH sale, manifestando clorosi (foglie gialle) e stress evidente. Prima di applicare concimi calcici, è fondamentale verificare le esigenze specifiche della specie vegetale. L'applicazione indiscriminata può alterare negativamente la chimica del suolo, rendendo indisponibili altri nutrienti. Pertanto, il calcio è un correttore mirato da impiegare solo dopo aver diagnosticato un reale deficit nel substrato di coltivazione.
  • Cosa sono i concimi complessi e quali vantaggi offrono?
    I concimi complessi sono fertilizzanti ottenuti tramite sintesi chimica che uniscono diversi nutrienti in composti molecolari definiti, piuttosto che semplici miscele fisiche. Questa tecnologia permette di fornire agli impianti un bilanciamento preciso di elementi nutritivi, adattato alle varie fasi di crescita. Il principale vantaggio pratico è la facilità d'uso: essendo prodotti pronti all'impiego, riducono il rischio di errori nei dosaggi e semplificano la distribuzione sul terreno. Inoltre, occupano meno spazio rispetto ai singoli fertilizzanti. Questi prodotti sono ideali anche per giardinieri meno esperti, poiché garantiscono una fertilizzazione completa e uniforme senza richiedere conoscenze approfondite sulle interazioni chimiche tra i vari sali minerali.
  • Vantaggi e svantaggi della concimazione organica rispetto a quella chimica?
    La concimazione organica, che utilizza materiali come letame, sangue secco, alghe marine o farine di ossa, offre benefici strutturali al suolo oltre a quelli nutrizionali. Migliora la compattezza del terreno, rendendolo più adatto alle radici se troppo sciolto, e agisce in modo ecologico e sostenibile. Tuttavia, ha un'azione generalmente più lenta rispetto ai concimi chimici sintetici. Al contrario, i fertilizzanti chimici o complessi agiscono rapidamente (alcuni mostrano effetti entro pochi giorni) e forniscono nutrienti in forme immediatamente assimilabili. La scelta dipende dagli obiettivi: l'organico è preferibile per la salute a lungo termine del suolo e l'ecosistema, mentre il chimico è utile per interventi rapidi di correzione o stimolazione immediata della crescita.

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