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Concimazione vigneto

Aggiornato il 21 luglio 20163 capitoli5 domande frequenti
Concimazione di fondo

La concimazione del vigneto

La concimazione del vigneto riveste particolare importanza perché incide, in modo spesso determinante, sia sulla qualità che sulla quantità di produzione. Esistono varie modalità di concimazione del vigneto e in particolare risulta di grande interesse la cosiddetta concimazione di fondo. Viene chiamata anche concimazione d'impianto e si effettua poco prima della piantagione, così da correggere le carenze nutrizionali del terreno e permettere al giovane vigneto di svilupparsi in modo rapido. Il suo scopo è di arricchire il suolo di potassio, fosforo e sostanze organiche, cioè degli elementi dotati di scarsa mobilità. Il concime viene distribuito con lo spandiconcime prima dello scasso, sommovimento profondo del terreno che consente agli elementi minerali sparsi in superficie di entrare in profondità nel terreno e agire in maniera complessiva.

Concimazioni del vigneto

Per quanto riguarda la concimazione del vigneto di fondo le dosi da somministrare variano in base alla fertilità, alla natura del terreno e al contenuto di elementi nutrizionali. Infatti i terreni argillosi si caratterizzano per avere quote elevate di elementi insolubilizzati, mentre quelli sciolti hanno forti concentrazioni. In più con questo tipo di concimazione di vigneto si possono correggere alcune caratteristiche del terreno, ad esempio l'acidità. Un'altra concimazione del terreno è quella fosfatica, praticata di rado in quanto la vite ha un ridotto fabbisogno di fosforo: di conseguenza la concimazione d'impianto in genere garantisce un apporto sufficiente per favorire lo sviluppo dell'apparato radicale. Segue successivamente la concimazione azotata e la concimazione potassica: quest'ultima si caratterizza per somministrare concimi potassici sopratutto in terreni argillosi. Invece questo questo tipo di manutenzione appare poco utile in terreni sciolti. In genere vengono utilizzati come principali fertilizzanti il nitrato potassico, il solfato e il cloruro.

La concimazione organica e megnesica

Un'altra concimazione del vigneto molto importante è quella magnetica a base di concimi minerali e di prodotti a base di magnesio: negli ultimi anni è stata sempre più indispensabile dato l'elevato numero di carenze rilevate nei terreni. Infatti installando alcuni tipi di portinnesti (ad esempio SO4 e Ferrecal) è necessario apportare una grande quantità di minerali nel terreno. In più bisogna considerare come il magnesio e il potassio siano antagonisti tra loro: quindi è utile somministrare in maniera equilibrata entrambi. Nei terreni acidi si può impiegare un correttivo calcio-magnesiaco, mentre nei terreni calcarei o neutri è adatto il solfato di magnesio. Insieme ai concimi minerali occorre anche apportare sostanze organiche così da stimolare la vita batterica e facilitare l'assorbimento di potassio e fosforo. In più queste sostanze compensano i difetti di natura fisica del terreno.

Domande frequenti

  • Quando e come si esegue la concimazione di fondo o d'impianto?
    La concimazione di fondo, detta anche d'impianto, va effettuata poco prima della messa a dimora delle viti. L'obiettivo è correggere le carenze nutrizionali del suolo e fornire potassio, fosforo e sostanza organica, elementi poco mobili nel terreno. Il concime deve essere distribuito uniformemente con uno spandiconcime prima di eseguire lo scasso, ovvero il sommovimento profondo del terreno. Questa operazione permette di incorporare gli elementi fertilizzanti negli strati più profondi, garantendo che siano disponibili per lo sviluppo radicale del giovane vigneto fin dalle prime fasi di crescita.
  • È necessario aggiungere fosforo alla concimazione del vigneto?
    In genere no, poiché la vite presenta un fabbisogno ridotto di fosforo. La concimazione di fondo iniziale tende già a garantire un apporto sufficiente per favorire lo sviluppo dell'apparato radicale. Di conseguenza, le concimazioni fosfatiche successive sono pratiche rare e spesso inutili, a meno che analisi del suolo specifiche non evidenzino gravi carenze. Concentrarsi eccessivamente sul fosforo potrebbe creare squilibri con altri nutrienti; è preferibile monitorare la fertilità del terreno e intervenire solo se strettamente necessario, privilegiando invece azoto e potassio.
  • Come varia la concimazione potassica in base al tipo di terreno?
    L'apporto di potassio dipende fortemente dalla tessitura del suolo. Nei terreni argillosi, che trattengono meglio i nutrienti ma presentano elementi spesso insolubilizzati, la concimazione potassica è fondamentale e si effettuano apporti regolari utilizzando nitrato potassico, solfato o cloruro di potassio. Al contrario, nei terreni sciolti o sabbiosi, dove i nutrienti dilavano rapidamente, la concimazione potassica tradizionale appare meno efficace o utile se non accompagnata da strategie di mantenimento frequenti. In questi casi, la gestione della sostanza organica diventa cruciale per migliorare la capacità di scambio cationico del terreno.
  • Qual è il ruolo del magnesio nella concimazione della vite moderna?
    Il magnesio sta diventando sempre più indispensabile, specialmente con l'uso di certi portinnesti come il SO4 o il Ferrecal, che richiedono un elevato apporto minerale. Poiché magnesio e potassio sono antagonisti fisiologici, è essenziale somministrarli in modo equilibrato per evitare carenze indotte. Per correggere le carenze, nei terreni acidi si consiglia un correttivo calcio-magnesico, mentre in terreni calcarei o neutri è preferibile il solfato di magnesio. Un corretto bilanciamento evita problemi metabolici nella pianta e supporta la fotosintesi e la sintesi proteica.
  • Perché è importante aggiungere sostanza organica al terreno del vigneto?
    La sostanza organica svolge funzioni vitali oltre a quelle puramente nutritive. Stimola l'attività biologica e la proliferazione della microflora batterica del suolo, rendendo i nutrienti minerali (come potassio e fosforo) più facilmente assorbibili dalle radici. Inoltre, migliora le proprietà fisiche del terreno: aumenta la struttura, la ritenzione idrica nei terreni sciolti e il drenaggio in quelli pesanti, compensando eventuali difetti strutturali. Integrare materia organica durante la concimazione assicura quindi una salute del suolo duratura e una migliore efficienza dei fertilizzanti chimici.

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