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Piante · Orto sul balcone

Coltivazione melanzana

Aggiornato il 30 marzo 20174 capitoli5 domande frequenti
Melanzane sulla pianta

Quanto bagnare e come annaffiare la coltivazione melanzana

La pianta della melanzana è originaria dell'India. E' coltivabile in vaso, soprattutto per le varietà più piccole, utilizzando contenitori di almeno 25 centimetri per pianta e ricordando che teme il freddo, le correnti d'aria e l'eccessiva umidità. La coltivazione melanzana, con le dovute cure, può durare per tutta l'estate e produrre frutti da luglio fino all'autunno.Le esigenze della melanzana in fatto di irrigazione sono piuttosto precise. L'eccesso di acqua, così come la carenza di irrigazioni, può causare un fenomeno chiamato "cascola" che consiste nella caduta dei fiori e, di conseguenza, scarsa produzione di frutti. Per evitare il problema, è importante innaffiare in modo abbondante e regolare, ma lasciando assorbire tutta l'acqua, prima di procedere alla successiva irrigazione. Ricordando che uno dei nemici più temuti da questo ortaggio è il freddo, è opportuno non somministrare acqua a temperatura troppo diversa da quella ambientale.Irrigare il terreno facendo attenzione a non bagnare le foglie serve ad evitare possibili marciumi.

Come coltivare e come prendersi cura delle piante di melanzana

Le attenzioni da riservare alla coltivazione melanzana riguardano soprattutto la protezione delle piante dal freddo e dal vento, ma anche dall'eccessiva umidità. I vasi vanno quindi posti in luoghi riparati e lo stesso dicasi per il posizionamento in giardino o nell'orto. Le piantine acquistate in vivaio vanno messe a dimora in un terreno fertile, ben drenato. Per i primi giorni può essere opportuno proteggerle con una copertura di tessuto non tessuto, fino all'adattamento delle stesse al nuovo ambiente. Le piante di melanzana crescono, a seconda della varietà, fino ad 80 cm circa, ma possono arrivare al metro di altezza. Un tutore serve a mantenere eretta la pianta e a farla crescere in modo corretto. Per ottenere frutti più grandi e piante più compatte è necessaria la cimatura. La tecnica consiste nel cimare le piante quando hanno sviluppato circa 4-5 foglie o hanno raggiunto l'altezza di una trentina di centimetri. In questo modo si svilupperanno rami laterali, ai quali sarà riservato lo stesso trattamento. Questo procedimento fortifica la pianta ed assicura un raccolto di maggiore qualità.L'eliminazione delle foglie basali ingiallite previene eventuali malattie fungine.

Come concimare e quando concimare durante la coltivazione melanzana

La coltivazione melanzana va fatta iniziare in un terriccio già fertile, ma la pianta avrà bisogno di altro concime per produrre fiori e frutti a lungo nella stagione. Per questo è utile somministrare un concime equilibrato quando comincia la produzione di frutti, fornendo alla pianta un prodotto ben bilanciato nella sua formulazione di azoto, fosforo e potassio. La pianta di melanzana è piuttosto esigente in materia di concimazioni, per cui richiede, nelle giuste proporzioni, anche calcio e magnesio e microelementi come manganese, boro e rame. Dalla produzione dei primi frutti in poi, si può irrigare una volta con acqua semplice ed una volta con acqua contenente fertilizzante, in modo alternato.Quando la melanzana verrà estirpata, a fine ciclo vegetativo, lascerà in terreno impoverito e bisognoso di essere generosamente reintegrato di elementi nutritivi.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Per la coltivazione melanzana sono necessarie esposizioni luminose, soleggiate e non troppo ventilate. Anche l'umidità non deve essere eccessiva, pena il deperimento della pianta.La luminosità scarsa ha effetto negativo sulla produzione di frutti. Le più comuni avversità che possono colpire la melanzana sono i parassiti animali come la dorifora, le cui larve divorano l'apparato fogliare, gli afidi che infestano fiori e foglie e le mosche o farfalline bianche, che attaccano le foglie facendole avvizzire. Per questi insetti occorre utilizzare insetticidi specifici. I nematodi si rivolgono all'apparato radicale e, nell'orto,si combattono con la geodisinfestazione. Anche le lumache possono aggredire le piante di melanzana e vanno combattute con metodi naturali o con l'utilizzo di esche. Infine, ci sono i parassiti fungini come la Botrite o il marciume del colletto, favoriti da un clima troppo umido. Oltre a limitare l'umidità, quando possibile, si ricorre a trattamenti mirati con sali di rame o altri prodotti specifici.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la melanzana per evitare la cascola dei fiori?
    La melanzana richiede irrigazioni regolari e abbondanti, ma mai eccessive. Il segreto è lasciare asciugare completamente il substrato tra un intervento e l’altro per prevenire la 'cascola', ovvero la caduta prematura di fiori e frutti. È fondamentale usare acqua a temperatura simile a quella ambientale per non shockare le radici. Inoltre, evita di bagnare le foglie direttamente per scongiare rischi di marciumi e funghi; indirizza l’acqua esclusivamente alla base della pianta. Questa attenzione costante garantisce una produzione continua dai mesi estivi fino all’autunno.
  • A cosa serve la cimatura e quando va eseguita?
    La cimatura è una tecnica essenziale per ottenere frutti più grandi e piante più compatte. Si effettua quando la pianta ha sviluppato circa 4-5 foglie o raggiunge i 30 cm di altezza. Tagliando l’apice principale, si stimola la nascita di rami laterali che verranno a loro volta cimati. Questo processo fortifica la struttura della melanzana, migliorando la qualità del raccolto. Inoltre, rimuovi sempre le foglie basali ingiallite: questa pulizia preventiva riduce drasticamente il rischio di contrarre malattie fungine, mantenendo la pianta sana e vigorosa per tutta la stagione.
  • Quale concime usare per la melanzana e come alternarlo alle annaffiature?
    La melanzana è molto esigente e necessita di un terreno fertile arricchito periodicamente. Quando inizia la fruttificazione, somministra un concime equilibrato ricco di macroelementi (azoto, fosforo, potassio) e microelementi come calcio, magnesio, manganese e boro. Una strategia efficace è alternare le annaffiature: una volta con sola acqua e la successiva con acqua mista a fertilizzante liquido. Questo metodo assicura un apporto nutrizionale costante senza sovraccaricare il suolo. Alla fine del ciclo vegetativo, ricorda che il terreno risulterà impoverito e dovrà essere reintegrato generosamente per prepararsi alla prossima stagione.
  • Quali sono i principali parassiti della melanzana e come combatterli?
    I nemici principali includono la dorifora, le cui larve divorano le foglie, gli afidi sulle foglie e sui fiori, e le mosche bianche che fanno appassire il fogliame. Per questi insetti occorrono insetticidi specifici. Se presenti lumache, usa esche o metodi naturali. Per i nematodi, che attaccano le radici, in orto si pratica la geodisinfestazione. Attenzione anche ai funghi come la Botrite o il marciume del colletto, favoriti dall’umidità eccessiva: oltre a limitare l’irrigazione sulle foglie, puoi intervenire con trattamenti a base di sali di rame o prodotti fitosanitari mirati per salvare la pianta dal deperimento.
  • È possibile coltivare la melanzana in vaso sul balcone? Quale dimensione scegliere?
    Assolutamente sì, la melanzana si adatta bene alla coltivazione in vaso, specialmente le varietà nane o più piccole. È indispensabile utilizzare contenitori capienti, con una profondità minima di 25 centimetri per ogni singola pianta, per permettere allo sviluppo radicale di espandersi correttamente. Posiziona i vasi in zone riparate dal vento e dal freddo, poiché la melanzana teme le correnti d’aria e le basse temperature. Assicurati che il terreno sia ben drenato e fertile. Con queste accortezze, la tua pianta potrà prosperare e offrirti un raccolto abbondante direttamente dal tuo balcone, proteggendola eventualmente con tessuto non tessuto nei primi giorni dopo il trapianto.

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