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Euphorbia

Aggiornato il 23 settembre 20266 capitoli4 domande frequenti
Euphorbia amygdaloides purpurea

Euphorbia: caratteristiche

Fra tutte le piante grasse da appartamento e da balcone, l'Euphorbia stupisce per la grande varietà di forme e di peculiarità: questa pianta grassa, infatti, conta circa 2.000 specie che differiscono fra loro per aspetto, caratteristiche, habitat e tipologia di coltivazione. Di Euphorbia, infatti, esistono specie erbacee, suffruticose, arbustive, succulente, grasse, a foglia caduca, perenni, biennali o annuali. Il genere trae la sua denominazione da Euphorbo, medico del re di Mauretania vissuto nel I secolo a.C., il quale, molto probabilmente, utilizzava queste specie vegetali a scopo curativo. Originaria del sud dell'Europa, questa pianta è ormai diffusa in tutto il mondo e in modo particolare nell'Africa sub-tropicale, in Messico e nelle regioni mediterranee. Come tutte le piante grasse, l'Euphorbia non richiede frequenti irrigazioni e teme le temperature molto rigide: in caso di freddo e umidità molto elevati, la maggior parte delle specie sono soggette a malattie fungine (come i marciumi e la muffa grigia) che colpiscono i fusti e le radici.

Euphorbia: le specie più diffuse

Il genere Euphorbia comprende varie tipologie di piante grasse da appartamento, distinte in specie molto diverse fra loro, dalle varietà erbacee di piccole dimensioni ai grandi arbusti legnosi. Un'importante distinzione riguarda le piante succulente e quelle non succulente: esistono infatti alcune particolari specie di Euphorbia dall'aspetto molto simile a cactus (come la Euphorbia Obesa Hook F. o la Euphorbia Trigona) ed altre che presentano vere e proprie foglie (come la Euphorbia Pulcherrima, meglio conosciuta come "Stella di Natale"). Sembra che alcune varietà di Euphorbia siano state utilizzate nell'antichità come rimedio medicamentoso: è il caso della Euphorbia Lathyris, il cui succo veniva impiegato come purgante. Nella maggior parte dei casi, però, la linfa biancastra prodotta da queste piante ha effetti urticanti e tossici per l'organismo umano: per questo, la diffusione delle varie specie di Euphorbia ha oggi quasi esclusivamente uno scopo ornamentale. In tal senso, fra le piante Euphorbiacee più apprezzate spiccano la Euphorbia Fulgens, la Euphorbia Pulcherrima, la Euphorbia Splendens e la Euphorbia Trigona.

Euphorbia fulgens

Detta anche E. Jacquinaeflora, la Euphorbia Fulgens è una varietà originaria del Messico. Di forma simile ad un cespuglio, questa pianta è alta poco più di un metro ed ha rami sottili con foglie lanceolate. Nella stagione invernale produce infiorescenze di colore rosso riunite in lunghi grappoli. La Euphorbia Fulgens non deve essere esposta ai raggi diretti del sole ma predilige comunque i luoghi molto luminosi: per questo si adatta bene sia alla coltura in serra che alla vita in appartamento. Particolarmente sensibile agli sbalzi di temperatura, necessita di un clima temperato e costante: nei mesi più freddi, quindi, è importante assicurarle un ambiente non inferiore ai 15 gradi. Per garantirle un'idratazione costante evitando i dannosi ristagni di umidità, il terreno dovrà essere composto da una miscela di foglie, sabbia e torba. Le innaffiature, più frequenti in estate, dovranno essere diradate in inverno fino ad essere interrotte del tutto per tre mesi dopo la fioritura.

Euphorbia splendens

Proveniente dal Madagascar, l'Euphorbia Splendens è una variante conosciuta anche con i nomi di E. Milii o "Corona di spine" per il suo caratteristico aspetto. È infatti composta da un sottile groviglio di fusti e rami ricoperti di spine. Le foglie sono piccole e lanceolate; i fiori, di colore rosso carminio, compaiono solitamente nella stagione primaverile e sono riuniti in piccole infiorescenze di forma tondeggiante. È una specie che ama l'esposizione diretta ai raggi solari, anche se è consigliabile evitarla per scongiurare il disseccamento del fogliame. Il suo ambiente ideale, quindi, ha una luminosità intensa e una temperatura mai inferiore ai 15 gradi. Le irrigazioni dovranno essere più frequenti nei mesi estivi e più rade in inverno: in caso di appartamento molto riscaldato, la pianta dovrà essere idratata spesso anche nel periodo invernale. Per mantenere il substrato umido ma allo stesso tempo ben drenato, il terriccio sarà composto da una miscela di torba, sabbia e foglie.

Euphorbia pulcherrima

Più nota come "Stella di Natale", la Euphorbia pulcherrima è molto apprezzata per l'effetto estetico delle sue infiorescenze, che possono essere di colore rosso, rosa oppure bianco. Può crescere fino ai 3 metri di altezza e, a differenza di molte altre piante dello stesso genere, predilige le basse temperature. Deve essere posizionata in un ambiente molto luminoso, avendo cura di non esporla ai raggi diretti del sole ed evitando le stanze troppo calde: con il calore, infatti, la Euphorbia pulcherrima tende a ingiallire e a perdere le foglie. Per favorire una fioritura ottimale nel periodo di Natale, all'inizio dell'autunno è importante tenerla al buio per 12-14 ore al giorno, dal tardo pomeriggio alle prime ore della mattina: durante il resto della giornata la pianta deve essere esposta alla luce. Le innaffiature devono essere poco abbondanti: per favorire un buon drenaggio ed evitare ristagni, il substrato deve essere preparato con una miscela di sabbia e torba.

Euphorbia Trigona

L'Euphorbia Trigona è una varietà succulenta proveniente dal continente africano che, come molte altre piante grasse dello stesso tipo, ama i climi caldi e soffre in modo particolare il gelo e l'umidità. Estremamente forte e resistente, necessita di poche cure e può essere coltivata senza problemi anche dalle persone che hanno poco tempo o poca esperienza. Questa specie di Euphorbia è composta da fusti che si sviluppano verticalmente articolandosi in ramificazioni dalla crescita incontrollata: poiché ognuna di queste ramificazioni presenta bordi muniti di spine è importante cercare di dare ai fusti un certo ordine per evitare che la pianta si ferisca. I fiori sono piccoli e compaiono solitamente nel periodo estivo. Le innaffiature devono essere abbondanti e frequenti, soprattutto in estate: per evitare che insorgano marciumi è fondamentale assicurare alla pianta un efficiente drenaggio mescolando il terriccio alla sabbia o alla pietra pomice. I fusti non necessitano di potature, né di cure particolari: l'unico accorgimento per mantenere un aspetto sano è spolverare le foglie ed eliminare manualmente i piccoli insetti.

Domande frequenti

  • La linfa dell'Euphorbia è pericolosa?
    Sì, la linfa biancastra prodotta dall'Euphorbia è urticante e potenzialmente tossica per l'uomo e gli animali domestici. A contatto con la pelle può causare irritazioni, arrossamenti e prurito, mentre se entra in contatto con gli occhi può provocare gravi infiammazioni. Si consiglia di indossare guanti quando si maneggiano le piante, specialmente durante operazioni come il rinvaso o la potatura. In caso di contatto accidentale, lavare immediatamente la zona interessata con abbondante acqua e sapone neutro. Se la linfa finisce negli occhi, sciacquare delicatamente per diversi minuti e consultare un medico. Tenere sempre fuori dalla portata di bambini e animali domestici.
  • Come devo annaffiare correttamente l'Euphorbia?
    Le Euphorbia richiedono annaffiature moderate, poiché temono i ristagni idrici che possono portare al marciume radicale. In primavera ed estate, quando la pianta è in fase vegetativa attiva, somministrare acqua solo quando il terreno è asciutto al tatto, assicurandosi che il sottovaso sia sempre vuoto. In autunno e inverno, ridurre drasticamente le irrigazioni, arrivando quasi a sospenderne completamente l'erogazione per alcune specie come la Fulgens dopo la fioritura. È fondamentale utilizzare un substrato ben drenante, ricco di sabbia o pietra pomice, per garantire che l'acqua non ristagni mai attorno alle radici.
  • Qual è la temperatura ideale per tenere l'Euphorbia in casa?
    La maggior parte delle specie di Euphorbia preferisce un clima temperato e costante, con temperature minime non inferiori ai 15°C. Sono particolarmente sensibili agli sbalzi termici improvvisi e al freddo umido, che favoriscono lo sviluppo di malattie fungine come la muffa grigia e i marciumi. Evitare di posizionarle vicino a fonti di calore diretto come termosifoni o bocchette dell'aria condizionata, nonché vicino a finestre soggette a correnti fredde in inverno. Un ambiente luminoso ma non eccessivamente caldo è l'ideale per mantenerle sane, specialmente per la Stella di Natale che tollera meglio le temperature più fresche rispetto ad altre varietà.
  • Come posso far rifiorire la Stella di Natale (Euphorbia Pulcherrima)?
    Per indurre la fioritura della Euphorbia Pulcherrima nel periodo natalizio, è necessario simulare le condizioni di giorni brevi tipiche dell'autunno. Dalla fine di settembre o inizio ottobre, la pianta deve essere tenuta al buio totale per 12-14 ore consecutive ogni giorno, coprendola con una scatola opaca o spostandola in una stanza senza luci. Questo periodo di oscurità deve protrarsi fino a quando non si notano le prime gemme floreali. Durante il restante arco della giornata, la pianta va esposta a molta luce indiretta. Una volta avviata la fioritura, interrompere il trattamento del buio e mantenere la pianta in un luogo fresco e luminoso per prolungare la durata dei brattee colorate.

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