Innesto fico periodo
L'innesto è una pratica orticola utilizzata per unire parti di due piante che cresceranno unite in un unico corpo. Perchè questa tecnica riesca bisogna scegliere accuratamente il momento in cui effettuarla. Per l'innesto del fico il periodo è decisivo anche nel caso la pianta sia selvatica. La pratica dell'innesto può essere fatta risalire a 4000 anni fa, nella antica Cina e in Mesopotamia. Già 2.000 anni fa i primi agricoltori descrivevano i problemi di incompatibilità che possono verificarsi negli innesti tra gli alberi da frutto. Dal momento che l'innesto è un metodo di propagazione asessuale o vegetativa, la nuova pianta che cresce da una gemma o da un pollone sarà esattamente uguale alla pianta madre. Il metodo veniva scelto perchè trasferisce alla pianta le caratteristiche del portainnesto: robustezza, tolleranza alla siccità, resistenza alle malattie. Veniva praticato perchè si massimizzava la resa della pianta, trasmettendole le caratteristiche del portainnesto.
Innesto a gemma o a spacco? Dipende dal mese
Il periodo per l'innesto del fico dipende essenzialmente dal tipo di tecnica che si intende seguire. Se si sceglie l'innesto a gemma dormiente il momento ideale è quando inizia il riposo vegetativo, cioè tra agosto e settembre. L'innesto a gemma vegetante va praticato invece tra marzo o aprile, quando la pianta inizia a vegetare. L'innesto a spacco, che sia quello comune che utilizza una sola marza, oppure quello a corona che ne utilizza quattro, verrà effettuato in primavera, quando la corteccia si stacca più facilmente dal legno. In questo tipo di innesti infatti è fondamentale che la corteccia dell'albero sia in crescita e ad alta concentrazione di linfa attiva. Tutti questi tipi di innesto sono chiamati a marza, perché si ricavano da porzioni di ramo che, nell'innesto a spacco vengono chiamati marza e si andrànno a fondere in tutte le loro parti con la pianta su cui vengono saldati. Il fico può essere innestato sia a spacco che a gemma.
Domande frequenti
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Qual è il periodo migliore per innestare un fico?La scelta del periodo dipende dalla tecnica di innesto selezionata. Per l'innesto a gemma dormiente, il momento ideale è tra agosto e settembre, durante il riposo vegetativo. Al contrario, l'innesto a gemma vegetante richiede che la pianta sia in attività, quindi si esegue tra marzo e aprile. Infine, gli innesti a spacco (comune o a corona) vanno effettuati in primavera, quando la corteccia si separa facilmente dal legno grazie all'aumento della linfa. Scegliere il mese corretto è cruciale per garantire la fusione tra marza e portainnesto.
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In cosa differiscono l'innesto a gemma dormiente e quello vegetante?La differenza principale risiede nel ciclo vitale della pianta al momento dell'intervento. L'innesto a gemma dormiente si pratica quando la pianta ha interrotto la sua crescita attiva, tipicamente tra fine estate e inizio autunno (agosto-settembre). La gemma inserita rimarrà in attesa di svilupparsi nella stagione successiva. L'innesto a gemma vegetante, invece, viene eseguito quando la pianta sta riprendendo la vegetazione, solitamente tra marzo e aprile. In questo caso, la gemma inserita inizierà a crescere immediatamente, sfruttando la linfa attiva presente nei vasi conduttori della pianta ospitante.
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Perché l'innesto a spacco richiede la primavera?L'innesto a spacco, che può prevedere l'inserimento di una singola marza o fino a quattro (spacco a corona), necessita che la corteccia dell'albero si stacchi facilmente dal legno sottostante. Questa condizione fisiologica si verifica in primavera, quando la pianta entra nella fase di crescita attiva e la concentrazione di linfa aumenta notevolmente. La facilità di distacco della corteccia permette di inserire le marze con precisione e garantisce un contatto ottimale tra i tessuti cambiali delle due piante, favorendo la necessaria saldazione e la sopravvivenza dell'innesto.
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Cosa sono le 'marze' e qual è il loro ruolo nell'innesto?Le marze sono porzioni di ramo prelevate dalla pianta desiderata (varietà da riprodurre) che contengono le gemme che formeranno la parte aerea della nuova pianta. Nell'innesto a spacco, queste porzioni vengono inserite nelle fessure aperte nel portainnesto. Il successo dell'operazione dipende dalla capacità dei tessuti della marza di fondersi completamente con quelli della pianta ospite. Questo processo di saldatura permette alla marza di attecchire e sviluppare rami e frutti identici geneticamente alla pianta madre da cui sono stati prelevati.
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Quali vantaggi offre l'innesto rispetto alla semplice coltivazione da seme?L'innesto è una forma di propagazione asessuale che garantisce la riproduzione fedele della varietà madre. A differenza della semina, che produce piante geneticamente diverse e imprevedibili, l'innesto trasferisce caratteristiche specifiche come la qualità dei frutti e la forma della chioma. Inoltre, permette di sfruttare le proprietà del portainnesto, come la robustezza strutturale, la tolleranza alla siccità e la resistenza a malattie del suolo. Questo metodo ottimizza la resa produttiva e assicura che la nuova pianta erediti sia i pregi della varietà innestata sia la vitalità del portainnesto.







