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Compostaggio

Aggiornato il 23 agosto 20166 capitoli5 domande frequenti
Il compost durante la sua formazione

Il compostaggio

Il compostaggio è un particolare procedimento attuato per ricavare dai rifiuti organici delle materie prime. Si tratta essenzialmente di rifiuti provenienti da orti o giardini e quindi fiori, frutta eccessivamente matura, rami, foglie. In questo modo, dopo aver atteso per diversi mesi, si crea un vero e proprio concime naturale con tutti i vantaggi per l'ambiente e per la salute dell'uomo che ne derivano. Ai materiali già citati si possono aggiungere bucce di frutta, verdure e cibi avanzati, ovvero lo scarto di ogni cucina domestica. Ma come si realizza il compostaggio? I rifiuti, opportunamente convogliati, rappresentano un ghiotto cibo per batteri ed insetti. Mangiandoli, essi contribuiscono alla decomposizione della sostanza organica presente all'interno di ogni rifiuto. A distanza di circa 7-9 mesi si ottiene il compost.

Il composter

Il composter è il luogo (generalmente chiuso) dove avviene l'intero processo del compostaggio. E' importante avere quello che più si abbina alle proprie esigenze. Per i giardini più grandi, al classico composter si preferisce il cosiddetto cumulo, una zona del giardino recintata con una rete a maglie finissime e dedicata solo a questo. Il compost è poi coperto con dei teli. Il composter vero e proprio, invece, è un contenitore più o meno grande a forma di campana. Da una fessura superiore richiudibile si inseriscono i rifiuti. Da una laterale si controlla lo stato del processo e si preleva il compost una volta pronto. In determinati Comuni è l'amministrazione stessa a fornire i composter in cambio di una riduzione sulla tassa dei rifiuti urbani. Il composter è bene che sia a contatto con il terreno in modo che i microrganismi possano raggiungerne il contenuto ed accelerare il compostaggio.

Come si utilizza il composter

Ma come si utilizza il composter? E' relativamente semplice. Basta inserire i rifiuti all'interno attraverso l'apertura superiore ed andare a mescolare sempre ogni qualvolta si introducono nuovi rifiuti. All'interno si verifica la cosiddetta fermentazione, con il compost che raggiunge anche una temperatura (al centro) di 60 gradi. Dopo 2-3 mesi il compost può già essere pronto ma la sua qualità non è mai come quella che si ha dopo i canonici 8-9 mesi. Il compost ottenuto deve avere una profumazione che richiama quella del sottobosco. Se puzza significa che qualcosa non è andato come doveva. Quali sono i materiali che si possono inserire nel composter? Sono rami, foglie, avanzi di cibo, verdure, fiori, fondi di caffè. Non vanno inseriti, invece, materiali come il vetro, la ceramica e la carta.

Come ottenere un compost migliore

Sapere come favorire il compostaggio è importante per ottenere risultati migliori ed in tempi più celeri. La posizione dove collocare il composter è fondamentale. Deve trovarsi, infatti, in aree semi ombreggiate, protetto sia dal caldo eccessivo che dal freddo. L'aerazione è altrettanto importante. Solo così, infatti, i batteri e gli organismi in generale potranno propagarsi all'interno dei rifiuti. La mancanza di ossigeno, invece, farebbe proliferare i batteri di tipo anaerobio, tipici della roba marcia e maleodorante. Mescolare spesso il compost è una buona soluzione per impedirne la compattazione eccessiva e permettere la corretta circolazione dell'aria. L'umidità è un altro fattore essenziale perché i batteri per proliferare hanno necessità della giusta umidità. Stringere in mano un po' di compost. Se gocciola è troppo umido e vanno aggiunti rifiuti secchi.

Vantaggi del compostaggio

Il compostaggio è una tecnica in grado di portare con sè, sempre che sia realizzato correttamente, un buon numero di aspetti positivi. I vantaggi del compostaggio, infatti, sono diversi. Innanzitutto si può segnalare la notevole riduzione di quelli che sono i rifiuti organici, specialmente se si prendono in considerazione quelli che puntualmente finiscono in discarica e richiedono una buona dose di inquinamento per essere smaltiti correttamente. E' poi possibile fare compostaggio anche di piccole quantità di rifiuti, utilizzando il risultato per i vasi del proprio balcone o della propria terrazza. Dal compostaggio deriva anche un notevole miglioramento del suolo, che beneficia di questa procedura proprio in termini di fertilità. Non meno importante il minore inquinamento ambientale, grazie al diminuito utilizzo delle discariche ma soprattutto al minore impiego di fertilizzanti chimici per la normale concimazione dell'orto o del giardino.

Svantaggi

Accanto ai vantaggi è bene citare anche quelli che possono essere considerati come gli svantaggi del compostaggio. Si tratta più che altro di fattori altamente soggettivi ma di cui bisogna comunque essere informati e tenere conto prima di iniziare con il compostaggio. Questa procedura, infatti, può portare alla formazione di cattivi odori e alla possibilità di ritrovarsi circondati da centinaia, se non migliaia, di moscerini ed insetti. Il compost, poi, attira tutti i roditori in genere e quindi può verificarsi la maggiore concentrazione di topi accanto alla zona in cui si effettua il compostaggio. Tutti questi svantaggi ne portano inevitabilmente un altro, ovvero la possibilità di avere dei problemi con il vicinato che potrebbe lamentarsi tanto per gli animali che per il cattivo odore. Altro svantaggio è rappresentato dai tempi lunghi per un buon compostaggio, che si realizza mediamente in 8-9 mesi e non dall'oggi al domani.

Domande frequenti

  • Quali rifiuti domestici posso mettere nel compostatore?
    Nel compostatore puoi inserire con sicurezza tutti i rifiuti organici di origine vegetale: scarti di frutta e verdura, bucce, gusci d'uovo, fondi di caffè, filtri del tè e fiori appassiti. Anche i residui del giardino come erba tagliata, foglie secche e piccoli rametti sono ideali. È fondamentale evitare carne, pesce, latticini, oli e grassi perché attirano animali indesiderati e rallentano il processo. Inoltre, non devono mai finire nel compost materiale sintetico, vetro, ceramica o carta trattata con inchiostri tossici.
  • Perché il mio compost puzza e cosa devo fare?
    Un cattivo odore indica solitamente un'eccessiva umidità o una carenza di ossigenazione. Quando i materiali si compattano troppo, si creano condizioni anaerobie che favoriscono la putrefazione. Per risolvere il problema, mescola frequentemente il composto per aerarlo e aggiungi materiali secchi e carboniosi, come foglie secche, cartone non stampato o segatura, per assorbire l'umidità in eccesso. Se il compost gocciola quando lo stringi in mano, è troppo bagnato: correggi subito l'equilibrio aggiungendo più materiale secco.
  • Quanto tempo ci vuole per avere il compost maturo?
    I tempi variano in base al metodo e alle condizioni ambientali. Con un composter attivo e le dovute cure, il compost può essere utilizzabile parzialmente dopo 2-3 mesi, ma la qualità ottimale si raggiunge generalmente tra gli 8 e i 9 mesi. Un compost maturo ha un colore scuro, una struttura friabile e un profumo gradevole simile al sottobosco. Se hai fretta, puoi accelerare il processo mescolando spesso e mantenendo l'umidità costante, ma la pazienza garantisce un prodotto finale ricco di nutrienti.
  • Come posizionare il compostatore per ottenere risultati migliori?
    La posizione ideale è semiombreggiata, protetta sia dal sole cocente che dal gelo intenso, per garantire un'attività microbica stabile. Il contenitore deve essere posto direttamente a contatto con il terreno: questo permette ai lombrichi e ai microrganismi del suolo di colonizzare il compost, accelerando la decomposizione. Assicurati inoltre che l'area sia ben ventilata per favorire l'ossigenazione, evitando però correnti d'aria forti che potrebbero asciugare troppo rapidamente il materiale in fase di lavorazione.
  • Come gestire moscerini e roditori vicino al compost?
    Per evitare attrazioni indesiderate, copri sempre i nuovi scarti alimentari con uno strato di materiale secco (foglie, terra o compost finito) per sigillarne l'odore. Non inserire mai avanzi di carne o pesce. Se usi un cumulo esterno, delimitalo con una rete a maglie finissime per impedire l'accesso ai roditori. Mantenere il giusto equilibrio tra materiali verdi (umidi) e secchi (carboniosi) riduce anche la proliferazione di moscerini. Una gestione corretta minimizza quasi completamente questi inconvenienti.

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