Composter in legno

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Composter fai da te

Costruire un composter fai da te è una scelta ecologica, una fonte di risparmio ed un modo pratico per ridurre il volume della spazzatura quotidiana!

di Redazione

06 ottobre 2016

A cosa serve un composter fai da te

Il composter o compostiera serve alla produzione di terriccio fai da te, attraverso la decomposizione di tutte le sostanze organiche presenti nei rifiuti domestici. E’ possibile produrre un ottimo fertilizzante partendo dai rifiuti umidi organici, come fogliame, fondi di caffè, scarti di insalata o bucce della frutta. Non bisogna, invece, utilizzare pezzi di legno o cartone trattati con sostanze chimiche e l'utilizzo di carni e pesce è sconsigliato. Come materia prima per il compostaggio non si devono impiegare piante malate per evitare la diffusione di muffe e parassiti. L’azione dei microorganismi consente di decomporre le sostanze biodegradabili fornendo un terriccio ricco di nutrienti, senza alcuno sforzo e contribuendo a ridurre fino al 30% il volume della spazzatura abitualmente prodotta.

Come costruire un composter fai da te

Prima di costruire un composter fai da te, occorre riflettere sul numero dei membri della famiglia e quindi sull’abbondanza della spazzatura prodotta e sulla collocazione della compostiera, in ragione dei suoi ingombri. Una volta trovato un vaso o un bidone di plastica dalle dimensioni adatte, occorre praticare dei fori, sia sulla base che sui lati. I fori consentiranno la circolazione dell’aria nella compostiera. L’umidità e l’ossigeno sono i due elementi essenziali per la decomposizione dei materiali organici. All'interno del vaso, bisogna collocare una rete metallica a maglie strette da fissare ai bordi e destinata raccogliere il materiale da decomporre. Fondamentale è la disposizione sul fondo di sassi o palline di argilla che consentano al percolato di defluire e di non far marcire il compost.

Quando utilizzare il compost

E’ buona norma triturare i rifiuti prima di introdurli nel composter. Questo passaggio accelera il processo di decomposizione e il lavoro dei microrganismi. Il composter fai da te può essere collocato sul balcone o in giardino al riparo di una tettoia. Occorre che il bidone del composter fai da te sia posizionato all’ombra nella stagione estiva e che sia raggiunto dai raggi del sole in inverno. Almeno una volta al mese il compost deve essere mosso e rimescolato con l'ausilio di un pezzo di legno o una vanga. Nel caso in cui risulti troppo secco, occorre annaffiarlo leggermente e fare in modo che conservi sempre un grado di umidità. Il compost sarà pronto quando non sarà possibile riconoscere la forma dei pezzi che abbiamo gettato, ma avrà un bel colorito scuro, un aspetto granuloso e un odore di sottobosco. Di norma occorrono circa otto mesi affinché sia maturo.

Domande frequenti

  • Quali rifiuti posso mettere nel composter e quali devo assolutamente evitare?
    Per ottenere un buon compost, puoi inserire rifiuti umidi organici come foglie secche, fondi di caffè, gusci d'uovo, scarti di verdura e frutta. È fondamentale evitare carne, pesce e latticini perché attirano animali indesiderati e creano cattivi odori. Non usare mai legno trattato, verniciato o cartone plastificato, poiché contengono sostanze chimiche nocive che compromettono il processo biologico. Inoltre, evita piante malate o infestate da parassiti: il calore generato dalla decomposizione potrebbe non essere sufficiente a eliminarli, rischiando di diffondere malattie nel tuo orto quando userai il fertilizzante finale.
  • Come devo preparare il contenitore per garantire una corretta decomposizione?
    La chiave per un composter fai-da-te efficace è l'equilibrio tra aria e acqua. Prendi un bidone di plastica robusto e pratica numerosi fori sia sulla base che sulle pareti laterali; questi permettono la circolazione dell'ossigeno necessario ai microrganismi aerobi. Sul fondo, inserisci uno strato drenante composto da sassi o argilla espansa per evitare che il liquido di scarico (percolato) ristagni e faccia marcire il materiale. Se desideri maggiore precisione, puoi posizionare una rete metallica a maglie strette all'interno per separare le fasi di decomposizione. Questa struttura semplice assicura che il processo avvenga senza odori sgradevoli e in tempi rapidi.
  • Quanto tempo ci vuole per avere il compost pronto e come capirlo?
    In media, il compost richiede circa otto mesi per maturare completamente, anche se il tempo varia in base alle condizioni climatiche e alla cura dedicata. Il segnale inequivocabile che il compost è pronto è visivo e olfattivo: non dovresti più riconoscere gli scarti originali, che si saranno trasformati in una sostanza scura, omogenea e granulosa. L'odore caratteristico deve ricordare quello del sottobosco fresco e non deve emanare puzza di marcio. Per accelerare il processo, è utile triturare i rifiuti prima di inserirli nel contenitore, aumentando così la superficie di contatto per i microrganismi responsabili della degradazione.
  • Dove posizionare il composter e come mantenerlo durante l'anno?
    Il composter va collocato in una zona che offra protezione dagli agenti atmosferici estremi, come sotto una tettoia, ma con accesso diretto alla luce naturale. In estate, assicurati che sia all'ombra per evitare che il materiale si secchi troppo rapidamente o surriscaldi; in inverno, posizionalo in modo che riceva il sole per mantenere attiva l'attività batterica. La manutenzione prevede almeno un rimescolamento mensile con una vanga o un attrezzo simile per ossigenare il cumulo. Controlla periodicamente l'umidità: se il compost è troppo asciutto, innaffialo leggermente, mantenendolo sempre fresco come una spugna strizzata per favorire la crescita dei microrganismi.