Rastrello con pettine in metallo

Attrezzi giardino

Rastrello

Tutte le persone che hanno un giardino conoscono l’utilità del rastrello. Si tratta di un attrezzo da acquistare assolutamente il prima possibile.

di Redazione

08 febbraio 2016

Conosciamo meglio il rastrello

Il rastrello nasce come strumento indispensabile al lavoro contadino. Esso serviva per raccogliere il fieno nei campi in modo abbastanza veloce. È costituito da due parti: il manico ed il pettine. Il manico è quasi sempre realizzato in legno ed è molto lungo, per permettere di raggiungere anche elementi lontani all’utilizzatore. Il pettine, invece, è un’asse di lunghezza variabile (da 30 cm a 70 cm) a cui sono attaccati diversi rebbi. Tali rebbi sono detti anche denti del rastrello ed è proprio grazie a loro che si riusciva a raccogliere il fieno. Si possono trovare in commercio rastrelli con pettine in legno, in metallo o in plastica. La versione in legno è quella maggiormente soggetta ad usura, mentre le altre due sono più resistenti nel tempo. Per il giardinaggio, quindi, meglio orientarsi su metallo e plastica, onde evitare di dover sosituire il rastrello in brevi tempi.

Gli impieghi moderni del rastrello

Come strumento da giardinaggio, ovviamente, il rastrello non servirà più a raccogliere il fieno, ma ugualmente assolverà a numerosi compiti. Il primo e forse il più importante è la raccolta delle foglie. Per quanti possiedono degli alberi in giardino, l’arrivo dell’autunno porta con sé una mole ingente di lavoro da fare. Le foglie che cadono, infatti, dovranno essere raccolte, onde evitare la formazione di superfici sdrucciolevoli dopo le prime piogge. Il rastrello semplificherà enormemente l’operazione, permettendo di riunire tutte le foglie in un unico punto in pochi minuti. Se invece il terreno è ancora incolto e ci si sta apprestando alla semina dell’erba, anche in questo caso sarà utile usare il rastrello. Passato su tutta la superficie del giardino, infatti, permetterà di raccattare i sassi di grandi dimensioni, che sono appunto quelli che daranno fastidio una volta che l’erba sarà cresciuta. Se infine si possiede un vialetto in ghiaia, si potrà utilizzare il rastrello per pareggiarne la superficie ed avere sempre una via d’accesso impeccabile.

Tipi particolari di rastrello

Esistono però anche modelli destinati ad altre attività. Un tipo particolare di rastrello, ad esempio, è quello utilizzato nella raccolta delle olive. A differenza dei modelli precedenti, è interamente realizzato in plastica, per non danneggiare le olive o la pianta durante il raccolto. Ha una forma arcuata che lo rende molto simile ad una mano leggermente chiusa. Proprio per questo, il suo utilizzo è paragonabile proprio alla raccolta manuale dei suddetti frutti. È dotato di nove denti: la distanza ravvicinata di quest’ultimi farà passare i rami, ma tratterrà le olive, che quindi cadranno a terra. Essendo lungo solo 14 cm è dotato anche di un foro nel manico in modo da attaccare un eventuale prolungamento. Vi è poi il rastrello per vongole. Ha la particolarità di avere una sorta di rete attaccata tra il manico ed il pettine. Il suo funzionamento è molto semplice: il pettine raccoglierà le vongole dalla sabbia e le trasferirà alla rete dove appunto rimarranno.

Il rastrello arieggiatore

Un’ultima variante degna di nota è il rastrello arieggiatore. È uno strumento professionale utilizzato soprattutto dalle ditte di giardinaggio. Invece dei denti, presenta una sorta di doppie lame, posizionate sia sopra che sotto all’asta del pettine. Le lame di un lato sono più appuntite e consentono di eliminare il muschio dal terreno. Esse penetrano appunto nello strato superficiale del giardino ed estirpano tutto ciò che non permette all’erba di respirare (da qui il nome arieggiatore). Le lame dell’altro lato, invece, hanno una forma più arrotondata e funzionano proprio come i rebbi di un comune rastrello. Entrambe le serie di denti sono zincate, quindi non verranno attaccate dalla ruggine nel corso del tempo. Non si tratta assolutamente di un modello costoso (all’incirca 30 euro) e quindi potendo sarebbe da preferire al classico rastrello.

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Domande frequenti

  • Quale materiale è migliore per il pettine del rastrello da giardino?
    Per l'uso domestico e giardinaggio, si consiglia vivamente di optare per rastrelli con pettine in metallo o plastica, evitando il legno. Il legno, sebbene tradizionale, è il materiale più soggetto a usura rapida e rottura sotto sforzo. Il metallo offre una resistenza superiore agli urti contro sassi e radici, garantendo una durata nel tempo maggiore. La plastica, invece, risulta leggera e resistente alla corrosione, ideale per chi cerca praticità senza sacrificare la robustezza necessaria per le operazioni quotidiane in giardino.
  • A cosa serve il rastrello arieggiatore e quando va usato?
    Il rastrello arieggiatore è uno strumento professionale dotato di doppie lame: quelle appuntite penetrano nel suolo per rimuovere muschio e residui organici che soffocano l'erba, mentre quelle arrotondate agiscono come denti tradizionali per livellare il terreno. Serve principalmente a migliorare la respirazione delle radici e l'assorbimento di acqua e nutrienti. Va utilizzato periodicamente, specialmente in primavera o autunno, per rigenerare tappeti erbosi compatti o infestati da muschi, favorendo una crescita più sana e uniforme del prato.
  • Come si mantiene e ripone correttamente un rastrello?
    Dopo ogni utilizzo, pulisci i rebbi rimuovendo erba, fango e detriti accumulati per prevenire la formazione di ruggine, specialmente sui modelli metallici. Controlla regolarmente il fissaggio tra manico e pettine: se le viti sono allentate, stringile per evitare rotture durante l'uso. Riponi l'attrezzo in un luogo asciutto, coperto dalla pioggia diretta, per proteggere il manico (se in legno) dall'umidità e il metallo dalla corrosione. Una leggera applicazione di olio sulle parti metalliche può prolungarne ulteriormente la vita utile.
  • Quando è necessario usare il rastrello per raccogliere le foglie?
    Il rastrello diventa indispensabile in autunno, quando gli alberi perdono le foglie. L'obiettivo non è solo estetico, ma funzionale: accumuli densi di foglie bagnate creano superfici scivolose pericolose e bloccano la luce solare, soffocando l'erba sottostante e favorendo muffe. Usa il rastrello per radunare le foglie in cumuli ordinati, facilitando così la raccolta o il compostaggio. Questo intervento previene danni al manto erboso e mantiene il giardino sicuro e igienizzato fino alla prossima stagione vegetativa.