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Compostaggio fai da te

Aggiornato il 15 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Compostiera pallet

Cosa serve per il compostaggio fai da te

Il compostaggio fai da te è possibile e non richiede grossi investimenti, anzi è possibile farlo a costo zero. Esistono in commercio compostiere realizzate con materiali diversi, come plastica, alluminio o ferro. Possono avere capacità diverse a seconda se sono destinate a raccogliere gli scarti della cucina o anche il materiale di risulta proveniente dal giardino. I prezzi sono economici, ma è possibile realizzare una compostiera con del materiale di scarto, utilizzando ad esempio 4 pallet di 1 metro quadrato ciascuno. I quattro supporti devono essere appoggiati di lato sul terreno dove si vuole posizionare la compostiera. Basteranno alcuni chiodi per tenerli insieme a forma di cerchio. Per evitare che il compost fuoriesca dai buchi tra le travi, è sufficiente infilare dei fogli di giornale, la loro decomposizione sarà successiva alla decomposizione degli scarti.

Come fare il compostaggio fai da te

Il compostaggio fai da te è molto semplice da fare anche se è necessario seguire degli accorgimenti. Perché gli scarti siano decomposti è necessario che all'interno della compostiera ci sia vita, sono infatti gli insetti che attaccando gli scarti li trasformano in materia più semplice come i minerali e le sostanze nutritive. Perché si riproducono gli insetti è necessario che ci sia ossigeno, quindi il compost deve essere ben aerato. Nella compostiera può essere depositato tutto quello che di commestibile è scartato in cucina dagli avanzi di cibo, agli scarti delle verdure mondate, gusci di uova, scarti di giardino, fondi di caffè. Da evitare pezzi di ossa e scarti di pesce, oltre a decomporsi più lentamente potrebbero attirare animali dall'esterno. Assolutamente non vanno inseriti legni verniciati e pezzi di plastica.

Tempi e impieghi

Gli scarti vanno ricoperti di volta in volta con terriccio soffice, sia per evitare l'arrivo di animali predatori sia per mantenere costantemente umido il substrato del compost. Dopo circa 6 mesi si avrà il primo fertilizzante. Si noterà una trasformazione netta, non si distingueranno più gli scarti, la miscela ottenuta sarà umida e molto soffice. Il compost così ottenuto è ottimo per preparare il terreno in vista della semina, ma anche per sistemare i vasi in terrazzo. È possibile lasciare il compost maturare fino ad un anno, in questo caso si avrà un fertilizzante ricco di minerali, utilizzabile sia in miscela con lo stallatico, sia da solo per rivitalizzare le piante in vaso che in giardino. In ogni caso è necessario setacciare il compost, poiché non tutti gli scarti hanno lo stesso tempo di decomposizione, i pezzi non decomposti devono essere lasciati nella compostiera.

Domande frequenti

  • Come posso costruire una compostiera economica usando materiali di recupero?
    È possibile realizzare una compostiera fai-da-te a costo zero utilizzando quattro pallet di legno di dimensioni standard, circa un metro quadrato ciascuno. Disponili verticalmente sul terreno formando un cerchio e fissali tra loro con dei chiodi. Per impedire la fuoriuscita del materiale organico attraverso le fessure dei pallet, inserisci fogli di carta giornale lungo le pareti interne: questa barriera temporanea si decomporrà insieme al resto del compost nel tempo, garantendo al contempo una buona struttura per l'aerazione.
  • Quali scarti di cucina e giardino posso inserire nella compostiera?
    Puoi aggiungere qualsiasi residuo vegetale commestibile: avanzi di cibo, pelature di verdura, gusci d'uova schiacciati e fondi di caffè sono ideali. Anche i piccoli rametti e le foglie secche del giardino contribuiscono al processo. L'obiettivo è fornire nutrimento ai microrganismi e agli insetti decompositori. Assicurati semplicemente di variare la natura degli scarti per bilanciare carbonio e azoto, mantenendo un ambiente equilibrato che favorisca una decomposizione rapida ed efficiente senza odori sgradevoli.
  • Cosa NON devo assolutamente mettere nel compost?
    Sono severamente vietati i resti di carne, pesce e ossa, poiché si decompongono lentamente e attraggono animali indesiderati come topi o cani. Non inserire mai plastica, vetro o metalli. Evita anche legni verniciati, trattati chimicamente o dipinti, poiché rilasciano sostanze tossiche nel terreno. Inoltre, non gettare erba medica infetta da malattie o piante malate, per non propagare patogeni nel tuo fertilizzante. Rispettare queste regole garantisce un compost sicuro e privo di contaminanti pericolosi per le tue piante.
  • Quanto tempo ci vuole per ottenere il compost maturo e come riconoscerlo?
    I tempi variano in base alle condizioni ambientali: dopo circa sei mesi otterrai un compost pronto all'uso, riconoscibile perché gli scarti originali non sono più distinguibili e la consistenza diventa umida e soffice. Se desideri un prodotto ancora più ricco di minerali, puoi lasciare maturare il materiale fino a dodici mesi. In entrambi i casi, prima dell'utilizzo, è fondamentale setacciare il composto per rimuovere eventuali frammenti non ancora decomposti, che dovranno tornare nella compostiera per completare il ciclo.
  • Come devo gestire il compost durante la sua lavorazione?
    La gestione corretta è cruciale per il successo del processo. Ogni volta che aggiungi nuovi scarti, coprili immediatamente con uno strato di terriccio soffice o foglie secche: questo evita l'arrivo di mosche e animali predatori e mantiene l'umidità costante, essenziale per i microrganismi. Inoltre, assicurati che il cumulo sia ben aerato; l'ossigeno è vitale per la riproduzione degli insetti decompositori e per prevenire cattivi odori. Rivoltare periodicamente il materiale aiuta a mantenere un'attività biologica vigorosa e uniforme.

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