Preparazione del terreno per seminare il prato

Giardino

Seminare il prato

Seminare il prato non è un'operazione complicata e non richiede l'intervento di esperti, è sufficiente seguire alcune semplici regole.

di Redazione

29 marzo 2017

La preparazione del terreno nella semina del prato

È necessario lavorare bene la zona del giardino dove si è deciso di seminare il prato. Devono essere eliminati gli ingombri inutili, come pezzi di plastica, pietre, alberi secchi, foglie, erbacce. A questo punto è il momento di arare la zona, sono necessarie più passate, il terreno deve essere molto soffice. Allo scopo si può procedere ad aggiungere un buon 50% di torba mista a letame molto stagionato, va bene uno stallatico di due anni. È necessario arieggiare ulteriormente, per permettere alla miscela di torba e concime di arrivare in profondità. A questo punto è necessario livellare il terreno, allo scopo si può utilizzare un rullo realizzato con materiale fai da te. Si può utilizzare un bidone di metallo riempito con sabbia per creare peso. Sarà necessario passare più volte per eliminare qualsiasi affossamento. Lasciare riposare il terreno per tre settimane. Durante questo periodo è bene innaffiare regolarmente con un sistema a pioggia ed eliminare le piante infestanti.

Quando e come seminare il prato

Seminare il prato è possibile in autunno, quando le giornate non sono più troppo calde e l'aumento delle precipitazioni fa si che l'umidità sia tale da permettere la radicazione delle piantine di erba. È possibile anche seminare il prato in primavera, anche se la ripresa vegetativa creerà non pochi problemi sia di maggiore crescita delle infestanti sia perché le condizioni climatiche potrebbero compromettere lo sviluppo sano delle piantine. Anche in estate è possibile coltivare il prato, anche se è necessario aumentare notevolmente la quantità delle irrigazioni, poiché se il terreno è arido i semi non germogliano e il prato avrà una crescita non omogenea. La semina va fatta a spaglio, i semi devono raggiungere tutte le zone del terreno. Con un rastrello a denti larghi premere i semi in modo da aderire al terreno. Spargere un leggero strato di torba e infine annaffiare e tenere il terreno continuamente umido.

Quali semi scegliere nella semina del prato

Il successo del seminare il prato è dettato non solo dal pollice verde di chi lo realizza, ma soprattutto dalla qualità dei semi usati. Esistono semi che permettono di realizzare un prato resistente al calpestio adatto a case in cui sarà sfruttato da bambini e animali a quattro zampe. Nelle zone in cui le temperature estive raggiungono livelli troppo alti è possibile utilizzare una varietà di semi che riescono a germogliare piantine resistenti a periodi di siccità più o meno lungo, ma soprattutto non ingialliscono per l'eccessiva esposizione al sole. Anche per le zone d'altura, in cui c'è una notevole escursione termica, è possibile avere un prato ben curato grazie a semi resistenti al freddo come la varietà Fleum. Le varietà più utilizzate sono la Festuca Arundinacea, la Lojetto e la Poa Pratese.

Problemi da affrontare

Nel seminare il prato spesso si devono affrontare dei problemi che impediscono la crescita sana delle piantine. Un problema è rappresentato dalle temperature, se troppo fredde impediscono la crescita se troppo alte è necessario aumentare le irritazioni per evitare la morte delle piantine per siccità. Troppa umidità può creare problemi all'apparato radicale, le muffe si diffondono alle piante partendo dalle radici. Le infestanti impediscono alle piantine di erba di svilupparsi, le radici più spesse e legnose lasciano profondi buchi nel terreno, rovinando l'aspetto estetico del prato. Molto spesso il prato è realizzato in una zona d'ombra, l'erba non ricevendo la giusta quantità di luce, non di sviluppa e il prato risulta avere un aspetto non uniforme. Infine il terreno che se non ha il giusto drenaggio può essere la causa di una errata coltivazione del prato.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare il prato?
    Il momento ideale per la semina è l'autunno, quando le temperature si abbassano e le piogge regolari favoriscono la radicazione senza stress termici. In primavera è possibile procedere, ma bisogna fare attenzione alla rapida crescita delle infestanti e alle eventuali ondate di calore tardive che potrebbero compromettere le giovani piantine. La semina estiva è sconsigliata se non si dispone di un impianto di irrigazione potente, poiché il caldo intenso e l'aridità del suolo rischiano di far morire i semi prima della germinazione, creando chiazze irregolari.
  • Come devo preparare il terreno prima di seminare?
    La preparazione è fondamentale: rimuovi prima sassi, radici, erbacce e rifiuti. Poi ara il terreno più volte per renderlo soffice e incorpora circa il 50% di torba mista a letame molto stagionato (di almeno due anni) per arricchirlo. Arieggia nuovamente per far penetrare i nutrienti in profondità e livella la superficie usando un rullatore fatto in casa, ad esempio un bidone metallico riempito di sabbia. Lascia riposare il letto di semina per tre settimane, innaffiandolo regolarmente per stimolare la germinazione delle infestanti residue, che potrai poi eliminare facilmente.
  • Quale tipo di semi scegliere in base alle condizioni del mio giardino?
    La scelta dipende dall'uso e dal clima. Se il prato sarà calpestato frequentemente da persone o animali, opta per miscele resistenti. Per le zone soleggiate e calde, cerca varietà tolleranti alla siccità che non ingialliscano sotto il sole forte. Nelle zone d'alta quota o fredde, prediligi semi resistenti al gelo come il Fleum. Le varietà più comuni e versatili includono la Festuca Arundinacea, il Lolium e la Poa Pratese. Verifica sempre le indicazioni sulla confezione relative all'esposizione solare e alla resistenza specifica richiesta dal tuo microclima.
  • Quali errori comuni devo evitare durante la semina?
    Evita di seminare su terreni compatti o privi di drenaggio, poiché l'acqua ristagnante causa marciumi radicali e muffe. Non trascurare la rimozione completa delle infestanti prima della semina: le loro radici robuste competono con quelle dell'erba e rovinano l'estetica. Assicurati che i semi siano ben pressati nel terreno con un rastrello a denti larghi e coperti da un sottile strato di torba. Mantieni costantemente il substrato umido fino alla germinazione; l'essiccazione improvvisa è la causa principale del fallimento. Infine, evita le zone completamente ombreggiate se scegli varietà che richiedono pieno sole.