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Le margherite

Aggiornato il 24 settembre 20266 capitoli5 domande frequenti
Margherita in piena fioritura

Le margherite: caratteristiche

Le margherite sono piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Asteraceae. Molto diffuse nelle zone d'Europa a clima temperato e in particolare nelle regioni mediterranee, sono caratterizzate da un portamento cespuglioso e possono crescere fino ad un metro d'altezza. I fusti presentano una struttura gracile ed un colore verde brillante; i fiori, posizionati sulla sommità, sono formati da piccoli capolini dal centro giallo con petali di forma allungata. Le foglie, leggermente lanceolate, si concentrano soprattutto nella parte bassa del fusto. Le numerose specie di margherite esistenti in natura sono molto simili fra loro per aspetto e caratteristiche peculiari, ma differiscono per il periodo di fioritura: alcune varietà, ad esempio, fioriscono in piena estate (come il Chrysanthemum coronarium), mentre altre hanno la loro piena fioritura dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno.

Le margherite: le specie più diffuse

Esistono moltissime varietà di margherite: la famiglia delle Asteraceae, infatti, conta circa 20.000 specie. Fra queste, le più diffuse e apprezzate come piante ornamentali e da taglio sono la Margherita Shasta, l'Echinacea purpurea, la Gerbera, la Rudbeckia e il Chrysanthemum coccineum. Detta anche Margherita gigante, la Shasta è una varietà perenne molto comune che spicca per la grande resistenza e per la facilità di coltivazione: i suoi fiori, di colore bianco, hanno una conformazione molto simile a quella delle piccole margherite bianche di campo. L'Echinacea, utilizzata anche per le sue proprietà terapeutiche, ha petali dal colore violaceo e capolino sporgente di grandi dimensioni. La Gerbera, invece, è una delle margherite più delicate e teme il calore molto intenso: viene spesso utilizzata come fiore reciso per l'ampia gamma di sfumature e per l'aspetto elegante delle sue corolle. Molto resistente alla siccità, la Rudbeckia è amata soprattutto per i suoi fiori "bicolori" dai petali giallo-bordeaux. Declinato in varie tonalità, il Chrysanthemum si distingue per una spiccata resistenza al sole e alla siccità.

Le margherite: posizionamento ed esposizione

Le margherite prediligono i climi temperati, generalmente mai al di sotto dei 10 gradi. Per la delicatezza dei fusti e dei petali, queste piante temono il freddo e gli eventi climatici particolarmente aggressivi come la grandine e gli acquazzoni. Tutte le specie possono essere coltivate sia in vaso che in piena terra: l'esposizione ideale è, in tutti i casi, un ambiente luminoso e ben areato. Alcune varietà possono essere esposte anche al sole diretto, mentre altre (come le gerbere) manifestano una maggiore sensibilità al calore intenso e all'azione dei raggi ultravioletti. Sia in giardino che sul terrazzo è importante posizionare le piante in un luogo ricco di luce ma, al tempo stesso, ben riparato dagli agenti atmosferici avversi come la neve e il gelo; nei mesi più freddi, a tal proposito, è utile racchiudere le margherite entro una serra in legno o bambù con copertura superiore in plastica o tessuto a trama fitta.

Le margherite: substrato e modalità di impianto

Il terreno ideale per le margherite è ricco, umido ma sempre ben drenato. Se si decide di coltivare in piena terra, il substrato deve essere predisposto mescolando al terriccio una certa quantità di sabbia e di compost; in questo modo sarà possibile assicurare alla pianta un nutrimento ottimale evitando il rischio di ristagni idrici dannosi. Per arricchire il terreno, al momento della messa a coltura è possibile utilizzare un concime organico specifico per le margherite. Nel caso in cui la coltivazione avvenga in vaso è opportuno collocare uno strato di ghiaia sul fondo del recipiente per agevolare il deflusso dell'acqua. Il momento migliore per la semina è tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera (generalmente nei mesi di febbraio e marzo). Le piantine, invece, devono essere collocate in buche non eccessivamente profonde ed innaffiate abbondantemente nei giorni immediatamente successivi alla piantumazione.

Le margherite: coltivazione

Le margherite non necessitano di cure complicate: la loro coltivazione, infatti, è facile e alla portata di tutti. Per mantenere queste piante in buona salute ed ottenere una splendida fioritura, però, è importante non trascurare alcune regole di base che riguardano la posizione, il substrato e l'innaffiatura. In giardino o sul terrazzo, la collocazione ideale è in un luogo luminoso, al riparo dal vento e dal gelo. Il terreno deve essere mantenuto morbido, umido ma sempre ben drenato; la scelta ideale, quindi, è rappresentata da una miscela a base di terriccio e sabbia, da arricchire periodicamente con un concime naturale. All'inizio dell'estate, inoltre, è utile somministrare alla pianta un fertilizzante specifico una volta alla settimana. Nella stagione estiva, le irrigazioni devono essere molto abbondanti (anche due volte al giorno in caso di forte siccità), mentre in inverno possono limitarsi ad una innaffiatura una volta ogni due giorni. Dopo un periodo di pioggia intensa è opportuno attendere che il terreno si sia completamente asciugato prima di procedere ad ulteriori irrigazioni: si eviterà in questo modo la comparsa della muffa grigia sulle radici.

Parassiti e malattie

Le margherite possono essere colpite da varie malattie, sia parassitarie che fungine. Tra i parassiti più comuni di queste piante ci sono gli afidi e i tripidi: questi piccoli insetti invadono gli steli, le foglie e i fiori causandone la progressiva degenerazione. Sintomi della presenza di afidi e tripidi sono le piccole macchie sulle parti colpite e una crescita malformata dei petali e dei germogli. Per trattare una pianta di margherite colpita dai parassiti è possibile usare diversi tipi di prodotti, come il piretro oppure un insetticida specifico; l'irrorazione deve avvenire nel tardo pomeriggio o nella prima mattinata, avendo cura di evitare le ore più calde. I ristagni idrici e l'eccessiva umidità atmosferica possono intaccare le radici provocando la comparsa di funghi; queste malattie, come la muffa grigia, si manifestano con un improvviso ingiallimento del fusto e delle foglie al quale segue la progressiva morte della pianta. L'unico rimedio, in questi casi, consiste nella rapida eliminazione delle piante colpite per bloccare il propagarsi dell'infezione.

Domande frequenti

  • Qual è il miglior periodo per piantare o seminare le margherite?
    Il momento ideale per la semina delle margherite va dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera, specificamente tra febbraio e marzo. Se invece acquisti già delle piantine pronte, puoi procedere con il trapianto in buche non troppo profonde durante lo stesso periodo primaverile. È fondamentale annaffiare abbondantemente subito dopo la messa a dimora per favorire l'attecchimento. Questa tempistica permette alle radici di svilupparsi prima delle ondate di caldo estivo, garantendo una fioritura rigogliosa quando le temperature si stabilizzano.
  • Quanta acqua bisogna dare alle margherite e con quale frequenza?
    L'irrigazione varia in base alla stagione. In estate, specialmente durante forti siccità, le innaffiature devono essere molto abbondanti, potendo arrivare anche a due volte al giorno per mantenere il terreno umido ma mai fradicio. In inverno, invece, le esigenze idriche diminuiscono drasticamente: basta irrigare una volta ogni due giorni. Attenzione ai ristagni: dopo piogge intense, aspetta che il terreno si asciughi completamente prima di annaffiare nuovamente per prevenire pericolose infezioni fungine come la muffa grigia sulle radici.
  • Come devo preparare il terreno o il vaso per le margherite?
    Le margherite richiedono un substrato ricco, umido ma soprattutto ben drenato. Se coltivi in piena terra, mescola il terriccio con sabbia e compost per migliorare il drenaggio e nutrire la pianta. Per la coltivazione in vaso, inserisci uno strato di ghiaia sul fondo del recipiente per favorire il deflusso dell'acqua e prevenire il marciume radicale. Al momento dell'impianto, è consigliabile aggiungere un concime organico specifico per garantire un nutrimento ottimale fin dall'inizio del ciclo vegetativo.
  • Cosa fare se vedo afidi o trifidi sulle mie margherite?
    La presenza di afidi e trifidi si manifesta con macchie sulle foglie e steli, oltre a una deformazione dei petali e dei germogli. Per eliminarli, puoi spruzzare piretro o un insetticida specifico. L'applicazione deve avvenire rigorosamente nel tardo pomeriggio o nella prima mattina, evitando assolutamente le ore più calde della giornata per non bruciare la pianta. Rimuovi tempestivamente le parti più colpite per contenere l'infestazione e monitorare regolarmente la pianta per prevenire nuovi attacchi.
  • Le margherite temono il freddo e il gelo?
    Sì, le margherite prediligono climi temperati e soffrono quando le temperature scendono sotto i 10 gradi. I fusti delicati e i petali sono vulnerabili al freddo, alla grandine e agli acquazzoni violenti. Nei mesi invernali, proteggi le piante posizionandole in luoghi riparati dal vento e dal gelo. Se necessario, costruisci una piccola serra usando legno o bambù con copertura in plastica o tessuto spesso. Alcune varietà resistenti come la Rudbeckia tollerano meglio la siccità, ma il gelo rimane comunque un nemico da schermare.

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