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Substrato

Aggiornato il 24 settembre 20266 capitoli5 domande frequenti
Produzione e trattamento dell'humus per substrato

Che cos’è il substrato e perché è così importante

Il substrato è un elemento fondamentale per ottenere buoni risultati nei nostri giardini, aiuole e risulta particolarmente adatto nell'ipotesi di coltivazione in vaso. È infatti la base primaria da cui un vegetale può attingere per ricavare tutte quelle sostanze nutrizionali che gli permettano di vivere e svilupparsi nel migliore dei modi. È tuttavia di grande importanza non confondersi con quello che è invece il semplice terriccio: il substrato, infatti, ha una composizione chimica di gran lunga più ricca, che lo rende il materiale più adatto per la coltivazione in recipienti di ortaggi o piante prima del trapianto in terra. A differenza di quest’ultimo, infatti, il substrato permette innanzitutto una maggiore areazione e un miglior drenaggio dell’acqua in eccesso, fattori che impediscono alle radici ancora giovani delle piantine di marcire e procurare la morte della pianta. Fonte foto: sito web www.images.sudouest.fr

Composizione chimica e differenze tra substrati

Il substrato di coltivazione viene differenziato in due categorie: il substrato di coltivazione base e il substrato di coltivazione misto. Sulle etichette dei vari substrati messi in commercio è possibile leggere le esatte quantità e percentuali di sostanze chimiche, che per legge devono essere riportate con estrema chiarezza. Le maggiori differenziazioni tra i due tipi di substrato, in ogni caso, sono date proprio dalla composizione chimica, che si articola su quattro ambiti principali: pH, conducibilità elettrica, carbonio organico e densità apparente secca. Nel caso di substrato di coltivazione base abbiamo che i valori sono: pH compreso tra 3,5 e 7,5 (in H2O), conducibilità elettrica massima di 0,70 dS/m, densità apparente in secco di 450 Kg/m3 e percentuale di carbonio organico di minimo 8%. Per il misto, invece, abbiamo rispettivamente pH tra 4,5 e 8,5, conducibilità max 1,0 dS/m, densità minima di 950 Kg/m3 e carbonio organico minimo in 4% in secco. Fonte foto: sito web www.chickenwhisperermagazine.com

Come si può ottenere facilmente un substrato fai-da-te

Anche se è facilmente reperibile in commercio in grandi catene di vivai o persino in multinazionali del fai da te e del bricolage, il substrato può essere benissimo prodotto in casa, con un metodo praticamente elementare. Gli ingredienti fondamentali si riducono a terra fertile da giardino, compost, concime organico e sabbia grossolana. La terra fertile da giardino è quella che contiene una certa percentuale di argilla, utile poiché contribuisce efficacemente alla ritenzione dell’umidità e rende il terriccio più stabile e compatto. Il compost alleggerisce il terreno apportando sostanze nutritive, ulteriormente fornite dal concime organico. La sabbia grossolana migliora la composizione e la compattezza del substrato. Le percentuali di composizione sono 50% terra fertile, 30% compost e 20% sabbia grossolana. Bisogna inoltre calcolare 30 grammi di concime ogni 10 l di terriccio. Il composto va umidificato con un’innaffiatura e lasciato arieggiare. È dunque pronto per essere posto nei vasi. Fonte foto: sito web www.best5.it

Substrato da esterno: cosa tenere in considerazione

Il substrato è un ingrediente fondamentale per avere un giardino esterno che sostenga e nutra tutte le piante e gli strati erbosi che vi si trovano sopra. Il terriccio adatto, infatti, garantisce un risultato rigoglioso ed è utile anche nel caso di semine. La caratteristica principale di questo terriccio è che, oltre ad apportare le varie e indispensabili sostanze nutritive, deve fornire anche una opportuna base di ancoraggio che si riveli adatta a tutte le fasi della vita della pianta. L’erba, poi, trarrà grande giovamento da un terriccio ben arieggiato, per cui la mancata stagnazione delle acque piovane contribuisce a rendere i fili o le foglie di un colore sano e brillante, evitando che marciscano o che, al contrario, si secchino per il mancato apporto nutritivo di cui necessitano per stare al meglio. Il terriccio da esterno deve poter supportare sia i semi o i germogli che le piante adulte, ed è importante per la quantità di elementi chimici essenziali che apporta continuamente. Fonte foto: sito web www.clementbros.com

Substrato per coltivazione in vaso di piante e ortaggi

Una moda davvero green che si sta velocemente diffondendo tra le persone che abitano in città o che comunque non possono contare su un giardino, è quella degli orti da balcone. Serie di vasi più o meno grandi dove far sviluppare sia ortaggi che piante da frutto, con risultati cento per cento biologici ed eco-friendly. Ovviamente, anche qui il substrato gioca un ruolo decisivo. Le coltivazioni in vaso, infatti, non possono contare che su uno spazio ridotto, quindi l’apporto di sostanze nutritive deve essere massimo. Anche il drenaggio delle acque deve essere ben calibrato: il substrato ha la capacità di trattenere i fluidi necessari e contemporaneamente lasciar defluire quelli in eccesso. Il terriccio deve essere di medio impasto, né troppo sciolto né eccessivamente compatto, morbido e ben areato per consentire la giusta penetrazione di ossigeno alle radici. In ogni caso, è buona norma informarsi bene sul tipo di terriccio che le piante richiedono, consultando siti e libri oppure le apposite schede che i vivai non mancano di apporre nei vasi delle piantine e contenenti tutte le informazioni necessarie su terriccio, semina e coltivazione.

Substrato e giardinaggio: conclusioni e consigli finali

Se non sapete quale substrato è migliore e siete indecisi sulla qualità da acquistare, potete andare sul sicuro cercando l'etichetta "terriccio universale". Questo tipo estremamente diffuso di substrato ha la capacità di trattenere bene l’umidità, contiene ottime percentuali di nutrienti e si adatta praticamente a tutte le coltivazioni più diffuse. Altri terricci ottimali per vari tipi di coltivazione sono quelli con aggiunta di torba o argilla espansa. La torba riesce a rendere il terriccio poroso e leggero, ma a differenza del compost contiene meno sostanze nutritive. Deve essere inoltre sbriciolata e inumidita prima di essere aggiunta. Anche l’argilla espansa contribuisce a migliorare la porosità e quindi l’ossigenazione del terreno e può essere usata al posto della sabbia per ridurre il peso complessivo (è dunque particolarmente indicata per grandi vasi). Un’attenzione particolare va dedicata alle piante aromatiche: molte di esse si trovano con crescita spontanea su terreni dove altre piante non riescono a crescere, o addirittura tra le rocce. Quindi il terreno da preferire deve avere una consistenza più compatta, un ottimo drenaggio e deve risultare più asciutto e solido.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza reale tra substrato e terriccio?
    Il substrato è un mezzo di coltura complesso, spesso utilizzato per le piantine prima del trapianto o per colture in vaso, caratterizzato da una composizione chimica specifica e bilanciata. A differenza del semplice terriccio, il substrato offre una struttura fisica superiore: garantisce una maggiore areazione radicale e un drenaggio dell'acqua molto più efficiente, prevenendo il marciume delle radici giovani. Mentre il terriccio generico può essere variabile, il substrato commerciale segue standard rigorosi di pH, conducibilità elettrica e contenuto di carbonio organico, rendendolo ideale per garantire una partenza solida alle piante.
  • Come posso preparare un substrato fai-da-te economico?
    Realizzare un substrato casalingo è semplice e richiede pochi ingredienti naturali. La ricetta base prevede il mescolamento di 50% di terra fertile da giardino (ricca di argilla per stabilità), 30% di compost (per nutrire e alleggerire) e 20% di sabbia grossolana (per migliorare il drenaggio). È fondamentale aggiungere circa 30 grammi di concime organico ogni 10 litri di miscela. Dopo aver unito gli ingredienti, bisogna umidificare il tutto con un'innaffiatura e lasciare riposare il composto per qualche giorno affinché si arieggi correttamente, rendendolo pronto per l'uso immediato nei vasi.
  • Quale substrato scegliere per le piante aromatiche?
    Le piante aromatiche presentano esigenze specifiche, poiché molte crescono spontaneamente in ambienti aridi o rocciosi. Per queste specie, non va usato un substrato troppo ricco di acqua o nutrienti. Si consiglia un terreno con consistenza più compatta e solida, dotato di eccellente drenaggio per evitare ristagni idrici letali. Il substrato ideale deve risultare tendenzialmente asciutto e ben aerato, replicando le condizioni naturali di crescita di erbe come rosmarino, salvia o timo. Evitare terricchi troppo pesanti o ricchi di materia organica fresca potrebbe causare marciumi radicali e sviluppo carente.
  • Cosa significano i parametri tecnici sull'etichetta del substrato?
    La normativa obbliga i produttori a indicare chiaramente caratteristiche chimico-fisiche cruciali per la salute delle piante. I parametri principali sono: il pH (acidità/alcalinità), che varia solitamente tra 3,5 e 8,5 a seconda del tipo; la conducibilità elettrica, che indica la presenza di sali minerali (max 0,70-1,0 dS/m); il carbonio organico, fonte di nutrimento (minimo 4-8%); e la densità apparente secca, che riflette il peso e la compattezza del mezzo. Controllare questi valori aiuta a selezionare il prodotto giusto, evitando terreni troppo salini o asettici che potrebbero bloccare l'assorbimento degli elementi nutritivi.
  • È meglio usare torba o argilla espansa nel substrato?
    Torba e argilla espansa sono additivi utili ma con funzioni diverse. La torba rende il substrato poroso, leggero e capace di trattenere umidità, ma contiene meno nutrienti rispetto al compost e va sbriciolata e inumidita prima dell'uso. L'argilla espansa, invece, migliora l'ossigenazione e la porosità senza appesantire il vaso, essendo molto leggera. È particolarmente indicata per grandi contenitori esterni dove il peso del terriccio sarebbe problematico. Può sostituire parzialmente la sabbia nel drenaggio, offrendo una soluzione pratica per ridurre il carico strutturale sui balconi o sulle terrazze.

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