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Blocchi di tufo

Aggiornato il 25 gennaio 20164 capitoli5 domande frequenti
Blocchi di tufo

I blocchi di tufo: le loro caratteristiche e provenienza

I blocchi di tufo sono composti da rocce vulcaniche e vengono estratti dalle cave usando grosse seghe a motore che assicurano tagli perfettamente diritti. Sono molto usati sia nel settore dell'edilizia che nel giardinaggio perché molto più facili da lavorare e molto più leggeri rispetto ai normali laterizi. In genere si usano come materiale da costruzione i blocchi di tufo litoide, in quanto più compatti. Anche se il tufo è molto poroso, a causa della sua struttura granulare assorbe in maniera rapida ed efficace la malta durante le operazioni di messa in posa: ciò facilita il lavoro e lo velocizza. Allo stesso tempo i blocchi di tufo sono molto permeabili: di conseguenza assorbono l'umidità in eccesso presente nell'ambiente e la restituiscono se il locale o il giardino diventa troppo asciutto e arido. Il tufo è un materiale tenero quindi, anche se si lavora bene, non è molto resistente alla trazione e alla compressione: comunque ciò dipende dal tipo di roccia, dalla cava di provenienza, dall'accuratezza della posa e dalla qualità della malta.

I vantaggi e i pregi dei blocchi di tufo

I blocchi di tufo hanno diversi pregi che ne hanno garantito l'ampia diffusione. Innanzitutto sono molto leggeri ma, nonostante questo, consentono di realizzare strutture resistenti e solide. Facilmente lavorabili e sagomabili, permettono di dare alla muratura la forma che più soddisfa le esigenze particolari. La messa in opera poi è molto veloce e può essere effettuata anche con le tecniche del fai da te. e lavorabili vista la grande friabilità. Tra l'altro i prezzi sono notevolmente inferiori rispetto a quelli di altri diffusi materiali edili e, per quanto riguarda l'uso dei blocchi di tufo in edilizia, le pareti realizzate possono sopportare quasi subito il peso del solaio. Di conseguenza i costi di costruzione diminuiscono. Il tufo è un buon isolante termico ed è estremamente decorativo: inoltre l'aspetto delle costruzioni in questo materiale migliora con il passare del tempo. Infatti non appaiono usurate ma rustiche e si integrano alla perfezione con l’ambiente.

Gli svantaggi dell'uso del tufo

Nonostante i numerosi pregi, il tufo è un materiale che presenta anche alcuni difetti. Quello che appare più immediato è la sua fragilità strutturale: infatti le caratteristiche della sua struttura (il fatto che vi sono vuoti all'interno e che sia molto poroso) possono provocare fenomeni di compattamento con danneggiamento dei blocchi stessi. L'alta porosità può provocare ulteriori problemi in alcuni tipi di tufi: le rocce non sono tutte uguali e alcune assorbono di più l'acqua rispetto ad altre più compatte. Se il grado di porosità è molto alto non solo i blocchi di tufo possono assorbire troppa umidità e quindi gelare in presenza di temperature rigide, ma sono anche molto meno resistenti. Per questo è importante scegliere bene la cava di provenienza del materiale. Infine hanno un basso livello di trasmissione termica.

Come usare i blocchi di tufo nel fai da te

L'uso dei blocchi di tufo nel fai da te avviene sia per le costruzioni di muri o aiuole che per le pavimentazioni. Nel primo caso la messa in posa si effettua usando come legante della malta bastarda o della calce a seconda delle caratteristiche del tufo. Data la tenerezza della roccia è possibile sagomare i blocchi di tufo a piacere tagliandoli con una sega apposita dotata di due manici e di una lama trapezoidale (assomiglia a quella per tagliare la legna). L’assemblaggio consiste nello stendere uno strato di malta di 2 centimetri con una cazzuola tra un blocco e l'altro. Se nel muro sono previste più file di blocchi, si inizia alternando un blocco tagliato a metà con uno intero così che i giunti verticali abbiano la stessa altezza. Nel caso di facciate a vista è bene passare una mano di intonaco dopo che il tufo si è indurito a contatto con l’aria: questo eviterà la formazione di polveri. La pavimentazione con i blocchi di tufo prevede di stendere uno strato di sabbia come supporto: una volta posizionati gli elementi riempite le fughe con un misto di cemento e sabbia o con terriccio per il prato.

Domande frequenti

  • È sicuro costruire muri portanti o strutture alte con i blocchi di tufo?
    Il tufo è un materiale leggero e facile da posare, ma presenta una resistenza meccanica inferiore rispetto ad altri laterizi. Non è consigliato per muri portanti che devono sostenere solai pesanti o carichi strutturali significativi, poiché la sua struttura porosa e friabile lo rende fragile alla compressione e alla trazione. È invece ideale per muretti di contenimento bassi, siepi divisorie, aiuole e recinzioni leggere. Se si intende utilizzare il tufo per alzamenti di parete, è fondamentale affidarsi a un professionista che valuti la stabilità strutturale e utilizzi malte specifiche, ricordando che le pareti in tufo possono sopportare carichi limitati solo dopo un corretto indurimento.
  • Come si tagliano i blocchi di tufo per il fai da te?
    Grazie alla sua consistenza tenera e porosa, il tufo si lavora facilmente senza macchinari complessi. Per il fai da te, lo strumento principale è una sega manuale a due manici con lama trapezoidale, simile a quelle usate per il legno. Questo attrezzo permette di ottenere tagli dritti e precisi con sforzo minimo. È possibile sagomare i blocchi a piacere per adattarli a forme curve o irregolari. Durante il taglio, si consiglia di operare con cautela per evitare scheggiature indesiderate. Una volta tagliati, i pezzi possono essere assemblati direttamente con malta, sfruttando la capacità del tufo di assorbire rapidamente il legante, il che accelera notevolmente la fase di posa.
  • Quali sono i principali svantaggi del tufo legati all'umidità e al gelo?
    La principale criticità del tufo è la sua elevata porosità, che varia in base alla cava di provenienza. Alcuni tipi assorbono molta acqua: se questa penetra nei pori e viene raggiunta da temperature sotto zero, il ghiaccio che si forma espande il volume dell'acqua, causando crepe, sfaldature e il deterioramento del blocco (fenomeno del gelo-disgelo). Inoltre, un'assorbenza eccessiva può ridurre la resistenza strutturale nel tempo. Per mitigare questi rischi, è essenziale selezionare blocchi di tufo litoide, più compatti e meno porosi, e proteggere le strutture esposte alle intemperie con trattamenti idrorepellenti o intonaci specifici che permettano la traspirazione senza saturare il materiale.
  • Quale malta è consigliata per posare i blocchi di tufo?
    Per la posa dei blocchi di tufo si raccomandano malte elastiche e traspiranti, come la malta bastarda (combinazione di cemento, calce e sabbia) o la calce idraulica naturale. La calce è particolar indicata perché offre una buona adesione e permette al muro di 'respirare', evitando la formazione di umidità interna. Dato che il tufo assorbe rapidamente l'acqua della malta, è utile bagnare leggermente i blocchi prima della posa o applicare la malta in spessori adeguati (circa 2 cm) per garantire un corretto incollaggio. Evitare malte cementizie pure e troppo rigide, che potrebbero creare tensioni differenziali e causare fessurazioni dato il basso modulo elastico del tufo.
  • Il tufo è un buon isolante termico? Vale la pena usarlo per le pareti?
    Sì, il tufo è un ottimo isolante termico grazie alla sua struttura cellulare piena d'aria, che riduce la trasmissione del calore. Le pareti realizzate con blocchi di tufo contribuiscono a mantenere stabili le temperature interne, riducendo i consumi energetici per riscaldamento e raffrescamento. Tuttavia, il suo valore isolante può variare in base alla densità del blocco: i tufo litoide sono più compatti e offrono prestazioni diverse rispetto a quelli più spugnosi. Oltre all'isolamento, il tufo ha proprietà igroscopiche, regolando l'umidità ambientale. Per massimizzare l'efficienza energetica, specialmente in climi freddi, è spesso necessario abbinarlo a sistemi di coibentazione esterni o interni, soprattutto se usato per muri perimetrali.

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