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Terreno calcareo

Aggiornato il 21 marzo 20173 capitoli4 domande frequenti
Consistenza del terreno calcareo

Caratteristiche del terreno calcareo

Il terreno calcareo è conosciuto per essere ricco di calcare (un sedimento costituito principalmente da carbonato di calcio) e dunque particolarmente alcalino. Esso è povero di minerali come magnesio, potassio, ferro e zinco, risulta così decisamente ostico per lo sviluppo della vegetazione, sia spontanea che da coltivazione. La consistenza del terreno calcareo è grossolana, dovuta alla presenza di sassi e pietre, decisamente compatta e tendente all'arido. Questo perchè non trattiene bene l'acqua, sia piovana che da irrigazione. A causa della scarsa umidità anche l'ossigenazione appare carente in questo tipo di sottosuolo. Risulta chiaro che, con queste caratteristiche fisiche e chimiche, non si tratta dell'habit ideale per lo sviluppo delle piante se non correggendolo con aggiunta di zolfo.

Coltivazioni adatte al terreno calcareo

Sono numerosi gli arbusti selvatici che crescono in questo tipo di suolo. Ma il terreno calcareo non è certamente il più indicato per le coltivazioni. Rappresenta però il suolo ideale per gli uliveti ed i vigneti. Gli ulivi e le viti gradiscono, infatti, terreni alcalini, grossolani e scarsamente umidificati, tutte caratteristiche tipiche della terra calcarea. Nonostante sia un terreno difficile, non solo nella composizione ma anche per la lavorazione, è impiegato con successo nelle coltivazioni di ortaggi come cavoli, broccoli e rape. Per lavorare questo tipo di terreno, dunque, è necessario ricorrere spesso all'utilizzo di concimi, composti organici e torba da depositare in profondità nel sottosuolo. Questo per rafforzarne i suoi componenti nutritivi particolarmente utili alla vegetazione.

Come riconoscerlo

La particolare consistenza del terreno calcareo lo rende facilmente riconoscibile. Semplicemente raccogliendo una manciata di terreno è possibile valutarne la composizione e la tipoligia. Il terreno calcareo, tipico delle zone alpine ed appenniniche, è decisamente arido e ha una consistenza grossolana, dovuta alla presenza di conglomerati e pietre di calcare. Queste ultime assumono un colore che va dal bianco al grigio, e si presentano in forme svariate ed irregolari. Facendo un piccolo esperimento chimico si potrà avere un'ulteriore conferma della sua alcalinità. Mettendo una manciata di terra calcarea all'interno di un bicchiere di aceto puro o, in alternativa, di succo di limone si dovrebbe ottenere una reazione effervescente. Se questo avviene allora ci troviamo di fronte a terreno calcareo.

Domande frequenti

  • Come faccio a capire se il mio terreno è calcareo?
    Puoi riconoscere il terreno calcareo osservandone la struttura e conducendo un semplice test chimico. Fisicamente, si presenta arido, compatto e con una consistenza grossolana ricca di sassi bianchi o grigi. Per confermare la natura alcalina, preleva un po' di terra e versaci sopra aceto bianco o succo di limone fresco. Se il terreno reagisce producendo immediate bollicine (effervescenza), significa che contiene carbonato di calcio ed è quindi calcareo. Questa prova è affidabile e può essere fatta direttamente in giardino senza strumenti complessi.
  • Quali piante posso coltivare con successo in un terreno calcareo?
    Nonostante sia povero di nutrienti e poco trattenente per l'acqua, il terreno calcareo è eccellente per alcune colture specifiche. È l'habitat ideale per olivi e viti, che amano i suoli alcalini e ben drenati. Tra gli ortaggi, crescono bene cavoli, broccoli e rape. Anche molti arbusti spontanei si adattano bene a questi terreni. Evita invece piante acidofile come rododendri, azalee e mirtilli, che soffrirebbero la mancanza di ferro e l'eccessivo pH alcalino, manifestando ingiallimento fogliare.
  • È possibile migliorare un terreno calcareo per altre coltivazioni?
    Sì, è possibile correggere il terreno calcareo rendendolo più adatto a piante diverse, ma richiede interventi costanti. La strategia principale consiste nell'aggiungere zolfo elementare per abbassare gradualmente il pH e renderlo meno alcalino. Inoltre, devi integrare costantemente materia organica come compost, letame maturo e torba, lavorandole in profondità. Questo migliora la struttura, aumenta la ritenzione idrica e fornisce i micronutrienti carenti, come ferro e magnesio, essenziali per la salute delle piante non adattate.
  • Perché il terreno calcareo è problematico per l'irrigazione e l'ossigenazione?
    Le caratteristiche fisiche del terreno calcareo creano due problemi principali: la scarsa ritenzione idrica e la cattiva ossigenazione. Essendo composto da particelle grossolane e pietrisco, l'acqua piovana o quella d'irrigazione tende a scorrere via rapidamente senza essere assorbita dalle radici. Allo stesso tempo, la compattezza del suolo limita il passaggio dell'aria tra le particelle. Di conseguenza, le radici faticano a respirare e le piante sono soggette a stress idrico e carenze nutrizionali, richiedendo irrigazioni più frequenti ma dosate.

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