Diversi tipi di addolcitori

Idraulico fai da te

Addolcitore acqua

L'addolcitore per acqua rimuove il calcare dall'acqua domestica evitando problemi, tra cui il danno agli elettrodomestici, al bucato e alle tubazioni.

di Redazione

09 maggio 2016

L'addolcitore per acqua e i danni causati dal calcare

L'addolcitore per acqua è un particolare dispositivo che elimina il calcare, cioè il carbonato di calcio, dall'acqua proveniente dall'impianto idraulico domestico. Il minerale è notoriamente pericoloso per l'efficienza di alcuni apparecchi elettrici e delle tubature, a causa delle incrostazioni che provoca, e, in alcuni casi, è dannoso anche per la salute. L'acqua assorbe sali di calcio e magnesio, dagli strati del terreno, prima di arrivare nelle abitazioni e diventa così un'acqua cosiddetta "dura", in misura più o meno elevata, in base alla concentrazione dei minerali contenuti. I sali dell'acqua troppo dura non sono buoni conduttori di calore perciò il loro accumulo porta gli elettrodomestici, come lavatrici e lavastoviglie, a consumare più energia elettrica e ad aver bisogno di maggiori interventi di manutenzione. Per questo l'impiego di un addolcitore è molto utile per risolvere questi problemi.

Ulteriori danni del calcare e vantaggi dell'addolcitore

L'addolcitore evita anche che i sali di calcio e magnesio riducano il flusso dell'acqua nelle tubazioni, nelle valvole e nei rubinetti, nelle caldaie e nei serbatoi, intasati dai loro depositi. L'acqua dura inoltre rende necessario un uso maggiore di detersivo per il bucato, rende sfibrati e duri i tessuti. L'eliminazione del calcare dall'acqua permette poi di avere bicchieri e piatti brillanti, privi di quel velo biancastro che li opacizza. Le acque dure tendono a rovinare i capelli e la pelle, alterano il sapore degli alimenti quando usate per cuocere. Il dispositivo viene installato dopo il contatore dell'acqua e fornisce acqua senza calcare a tutto l'impianto di casa. Come conseguenza ci saranno meno spese e maggiore risparmio di energia, fino al 70% in meno di consumo di detersivi, anticalcare, ammorbidenti e brillantanti.

L'addolcitore per acqua e il prezzo relativo sul mercato

I modelli di addolcitore per acqua con prezzo più basso sono quelli manuali, con struttura in acciaio inox, facili da utilizzare e sicuri. Possono addolcire l'acqua per caldaie di piccole dimensioni, per la macchine del caffè espresso e per la lavastoviglie. I dispositivi più economici da 8 litri costano attorno agli € 85, quelli da 12 litri un po' di più, € 110. Gli addolcitori manuali da 16 litri sono disponibili a circa € 120 e quelli da 20 litri si vendono a € 140. Le versioni più avanzate possono però essere più costose e cioè da € 130 (8 litri) a € 190 (20 litri). I dispositivi automatici cabinati, con valvola a tempo, hanno costi più alti. I modelli da 5 litri hanno un prezzo di € 400, quelli da 8 litri costano € 425 e quelli da 12 litri sono proposti a circa € 450 ma alcune aziende producono addolcitori di oltre € 500. I dispositivi automatici più complessi, sia volumetrici che a tempo: da € 600 a 800. I modelli migliori, di grande capacità, costano da € 900 a 1.500.

Il filtro dell'addolcitore per acqua

Il filtro dell'addolcitore per acqua generalmente utilizza lo scambio degli ioni di calcio e di magnesio con quelli di sodio. L'acqua dura in entrata nel dispositivo viene fatta scorrere su una superficie coperta di particolari resine, come polimeri di stirene e divinilbenzene. Questi composti hanno nella loro struttura dei gruppi solfonato ai quali sono legati gli ioni di sodio. Questi ultimi sono quindi scambiati con gli ioni di calcio e magnesio contenuti nell'acqua da addolcire. Dopo un determinato periodo di utilizzo, le resine sono rigenerate mediante un trattamento con una soluzione d'acqua satura di sale che riporta gli ioni sodio sul letto di resina. Ogni tipo di addolcitore è dimensionato secondo il valore di durezza dell'acqua da eliminare prima che occorra procedere alla sua rigenerazione. Esistono due generi di filtri: quelli che funzionano a tempo e quelli a volume.

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Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente un addolcitore per rimuovere il calcare?
    L'addolcitore opera attraverso uno scambio ionico: l'acqua dura scorre su un letto di resine speciali contenenti ioni sodio. Durante il passaggio, gli ioni calcio e magnesio responsabili del calcare vengono catturati dalle resine, mentre gli ioni sodio vengono rilasciati nell'acqua, rendendola dolce. Nel tempo, le resine si saturano di calcio e magnesio; per ripristinarne la funzionalità, avviene la rigenerazione tramite una soluzione satura di sale marino, che lava via i minerali accumulati e ricarica le resine con nuovo sodio. Questo ciclo garantisce continuità nel trattamento dell'acqua domestica.
  • Quali sono i principali vantaggi economici e pratici dell'installazione?
    Installare un addolcitore riduce significativamente i consumi: si stima un risparmio energetico fino al 70% per gli elettrodomestici, poiché il calcare isola termicamente e costringe le resistenze a lavorare di più. Inoltre, diminuisce drasticamente l'uso di detersivi, ammorbidenti e anticalcare (fino al 70%), proteggendo tessuti e pelle. A lungo termine, si evitano costose manutenzioni o sostituzioni premature di lavatrici, lavastoviglie, scaldabagni e tubazioni, prevenendo intasamenti e corrosione dovuti alle incrostazioni interne.
  • Quanto costa un addolcitore e quale modello scegliere?
    I prezzi variano enormemente in base alla tecnologia e alla capacità. I modelli manuali economici partono da circa 85€ per piccoli volumi (8 litri), ideali per usi limitati. Gli addolcitori automatici cabinati, più efficienti e gestiti da valvole temporizzate o volumetriche, costano tra i 400€ e gli 800€. I sistemi professionali ad alta capacità superano facilmente i 900-1.500€. La scelta dipende dalla durezza dell'acqua locale, dal numero di utenti e dal consumo giornaliero stimato, richiedendo spesso una valutazione tecnica preliminare.
  • Dove va installato l'addolcitore nell'impianto idrico?
    L'addolcitore deve essere posizionato a valle del contatore dell'acqua, ovvero dopo il punto di prelievo dalla rete pubblica o dal pozzo privato. Questa collocazione garantisce che tutta l'acqua destinata all'uso domestico (rubinetti, docce, elettrodomestici) passi attraverso il dispositivo di addolcimento. È fondamentale rispettare le indicazioni del produttore per le connessioni idrauliche e elettriche (se automatico) e prevedere uno scarico adeguato per le acque di rigenerazione della resina, assicurando un accesso facile per eventuali manutenzioni future.
  • L'acqua addolcita è sicura per la salute e per la cucina?
    Sì, l'acqua addolcita è sicura per il consumo umano e la cottura, migliorando persino il sapore degli alimenti e l'idratazione di pelle e capelli. Tuttavia, poiché il processo aumenta leggermente il contenuto di sodio, chi segue diete iposodiche strette potrebbe preferire installare un addolcitore solo sulla linea dell'acqua potabile (rubinetto cucina/bagno), lasciando l'acqua dura per il resto della casa, oppure utilizzare un filtro specifico per bere. In generale, per la maggior parte delle persone, i benefici contro il calcare superano qualsiasi preoccupazione legata al lieve aumento di sodio.

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