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Trattamento acqua potabile

Aggiornato il 02 agosto 20172 capitoli5 domande frequenti
Acqua di rubinetto

Trattamento acqua potabile per migliorare quella del rubinetto

L'acqua di rubinetto, salvo diverse disposizioni temporanee, è potabile e può essere utilizzata sia da bere che per cucinare. Può darsi che l'acqua sia però eccessivamente calcarea, contenga elementi ferrosi o batteri. Questo può dipendere dal servizio idrico, ma anche dalle tubature in cui passa il liquido, soprattutto in edifici piuttosto vecchi. Per questo è spesso opportuno dotarsi di impianti purificatori per il trattamento acqua potabile. Si tratta di filtri da installare lungo la tubatura, in modo che l'acqua vi passi attraverso prima di arrivare al rubinetto. In questo modo viene sanificata e decalcificata e diviene acqua sicura da utilizzare per ogni uso domestico.

Installare un purificatore

In commercio esistono numerose tipologie di filtri e purificatori per il trattamento acqua potabile. Variano molto anche sia l'ingombro del dispositivo, generalmente però piuttosto ridotto, sia la qualità del lavoro svolto. Anche il prezzo varia di molto in base alla qualità del filtro. Per scegliere il giusto purificatore è innanzitutto necessario sapere quanto l'acqua di rubinetto abbia bisogno di essere pulita, se sia solo eccessivamente dura oppure ricca di metalli o di residui batterici. I purificatori sono anche molto utili per eliminare il sapore di cloro, spesso utilizzato come disinfettante per ridurre i batteri presenti nell'acqua.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali motivi per cui conviene installare un depuratore sull'acqua di rubinetto?
    Il trattamento dell'acqua diventa necessario quando il sapore o le caratteristiche chimiche dell'acqua di rete non soddisfano le esigenze domestiche. Le cause principali includono un'eccessiva durezza (calcio e magnesio) che causa incrostazioni, la presenza di ferro che macchia sanitari e biancheria, residui di cloro usati per la disinfezione che alterano il gusto, o contaminanti batterici. Inoltre, nelle abitazioni più vecchie, le tubature interne possono rilasciare impurità nonostante la qualità dell'acqua fornita dall'acquedotto sia eccellente. Un sistema filtrante installato a monte degli erogatori garantisce acqua sicura per bere, cucinare e lavare, proteggendo anche gli elettrodomestici dal calcare.
  • Come si sceglie il purificatore più adatto alle proprie esigenze?
    La scelta dipende esclusivamente dall'analisi della qualità specifica dell'acqua nella tua zona. È fondamentale capire se il problema è principalmente la durezza (calcare), la presenza di metalli pesanti come il ferro, residui organici o batteri. Non esiste una soluzione universale: alcuni filtri rimuovono solo il cloro e migliorano il gusto, mentre altri sistemi più complessi offrono una depurazione completa. Consultando il report annuale sulla qualità dell'acqua fornito dall'azienda locale o effettuando un test casalingo, puoi identificare gli inquinanti specifici. Successivamente, seleziona un dispositivo certificato per rimuovere quelle precise sostanze, verificando anche l'ingombro disponibile sotto il lavello e la facilità di sostituzione dei filtri nel tempo.
  • Dove e come va installato un depuratore domestico?
    I purificatori per l'acqua potabile si installano generalmente sulla linea principale dell'impianto idrico, subito dopo il contatore e lo scollegamento per il lavandino della cucina, oppure direttamente sotto il lavello di cucina. L'installazione richiede di interrompere l'apporto idrico, tagliare il tubo esistente e inserire il dispositivo seguendo le indicazioni del produttore riguardo al flusso dell'acqua. È essenziale rispettare la direzione del flusso indicata sul corpo del filtro. Per garantire sicurezza e conformità normativa, specialmente se si interviene sulle tubature principali, è consigliabile farsi assistere da un idraulico professionista che possa verificare la tenuta e l'integrità delle connessioni, evitando perdite o danni strutturali.
  • Quanto costano i depuratori e quali sono i costi di gestione?
    Il prezzo dei dispositivi varia notevolmente in base alla tecnologia e alla capacità di filtrazione. Si parte da semplici caraffe filtranti economiche fino a sistemi a osmosi inversa o filtri a carboni attivi avanzati che possono superare i 200-300 euro. Oltre all'acquisto iniziale, bisogna considerare i costi ricorrenti per la sostituzione delle cartucce filtranti, che vanno effettuate periodicamente secondo le specifiche del produttore per mantenere l'efficacia. Il mancato cambio dei filtri può portare alla proliferazione batterica interna al dispositivo stesso. Valuta quindi il costo totale di possesso, includendo la durata media delle cartucce e il loro prezzo unitario, per determinare la convenienza economica nel lungo periodo rispetto all'acquisto di acqua in bottiglia.
  • Un depuratore elimina completamente il calcare dall'acqua?
    Non tutti i depuratori eliminano il calcare; la maggior parte dei filtri standard migliora il gusto trattenendo cloro e sedimenti grossolani. Per contrastare efficacemente il calcare (decalcificazione), sono necessari dispositivi specifici come quelli a resine scambiatrici di ioni o sistemi a osmosi inversa. Questi ultimi riducono drasticamente la concentrazione di sali minerali disciolti, rendendo l'acqua 'dolce'. Tuttavia, l'acqua totalmente demineralizzata potrebbe non essere ideale per la salute se consumata in grandi quantità senza reintegrazione minerale. Verifica sempre le schede tecniche del prodotto: se l'obiettivo è proteggere caldaie e lavatrici dal calcare, assicurati che il dispositivo sia certificato per la riduzione della durezza dell'acqua.

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