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Calce idraulica

Aggiornato il 24 gennaio 20173 capitoli5 domande frequenti
Minerali calcite

Di cosa si tratta

La calce idraulica è un tipo di legante, che in antichità veniva usata, mischiata a pietrame e ad altri prodotti di scarto, come nucleo delle murature (nucleo in calcestruzzo). A differenza della calce aerea, essa può fare presa, ossia indurire, anche con la presenza di acqua, e questo è un vantaggio soprattutto in situazioni con climi umidi. Essa è composta da pozzolana (ossia argilla) ed idrossido di calcio (calce spenta). La calce spenta si ottiene dalla calcinazione del calcare: si cuoce il minerale a temperature molto elevate, arrivando a circa 1000°C, provocando l'evaporazione di anidride carbonica; successivamente si aggiunge acqua all'ossido di calcio ottenuto dalla cottura. L'idrossido di calcio viene anche usato per preparare l'affresco (in calce aerea); ciò che fa la differenza è l'argilla, che può essere anche già presente come impurezza nel minerale estratto in cava.

Proprietà principali

La calce idraulica è un materiale versatile e in alcuni casi viene confrontata col cemento, perché se l'argilla è ad alte percentuali e cuocio il tutto a più di 1000°C, ottengo dei cementi molto compatti e poco permeabili a gas e aria. Tuttavia ha una temperatura di cottura inferiore rispetto il cemento Portland, ed è quindi meno inquinante, anche se è meno densa. Inoltre, come legante è spesso considerata migliore della calce erea, perché ha un basso modulo elastico, permette agli edifici di "respirare", e non intrappolare l'umidità nelle pareti, e spesso agisce come sacrificale in quanto è più debole e si rompe più facilmente rispetto alla muratura, risparmiando così le pietre e/o mattoni che sono legati ad essa (i quali possono essere riutilizzati). Infine bisogna far attenzione a non confondere la calce idraulica con la calce idrata, poiché quest'ultima indica qualunque calce che è stata spenta se l'indurimento avviene per idratazione, carbonatazione, o entrambi.

Tipi di calce

La calce idraulica naturale è suddivisa in vari sottotipi, in base all'uso che se ne deve fare. Calce idraulica debole: viene utilizzata per lavori interni e lavori esterni in zone riparate. Contiene fino al 10% di argilla. Fa presa circa una settimana dopo l'aggiunta di acqua. Calce idraulica moderata: può essere utilizzata per lavori da svolgere in aree aperte. Contiene una percentuale di argilla tra l'11% e il 20%. Questo tipo di calce fa presa entro pochi giorni dopo l'aggiunta di acqua. Questi primi due tipi sono anche chiamati calci semi-idrauliche. Calce idraulica eminente: viene utilizzata per lavori in zone scoperte, come i camini e i solai. Contiene tra il 21% e il 30% di argilla. Le sue proprietà sono simili a quelle del cemento. Questa calce idraulica indurisce entro un giorno dopo l'aggiunta di acqua.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra calce idraulica e calce aerea?
    La differenza fondamentale risiede nella capacità di presa in presenza di acqua. La calce idraulica contiene argilla, che le permette di indurire anche quando esposta all'umidità o sommersa, rendendola ideale per ambienti umidi o fondazioni. Al contrario, la calce aerea dura solo attraverso la carbonatazione con l'anidride carbonica dell'aria e non resiste bene all'acqua. Inoltre, la calce idraulica ha un modulo elastico più basso, consentendo alle strutture di 'respirare' e assorbire le micro-fessurazioni senza trasmetterle ai materiali circostanti, a differenza della calce aerea che è più rigida.
  • Come si classificano i diversi tipi di calce idraulica naturale?
    I tipi di calce idraulica naturale si distinguono principalmente in base al contenuto percentuale di argilla e alla velocità di presa. Si dividono in: 1) Debole (fino al 10% di argilla), adatta per interni o zone riparate, con presa lenta (circa una settimana); 2) Moderata (11-20% di argilla), per aree esterne aperte, con presa rapida (pochi giorni); 3) Eminente (21-30% di argilla), simile al cemento, per opere strutturali o camini, con presa velocissima (entro un giorno). Questa classificazione aiuta a scegliere il prodotto giusto in base all'esposizione ambientale e alle esigenze meccaniche del lavoro.
  • Perché la calce idraulica è considerata superiore al cemento per il restauro?
    La calce idraulica è preferita nel restauro storico perché è più debole e flessibile del cemento Portland. Agisce come materiale 'sacrificale': se si verificano movimenti strutturali, la malta si fessura prima delle pietre o dei mattoni antichi, preservando il manufato originale. Inoltre, permette alle murature di traspirare, evitando l'intrappolamento dell'umidità che causa danni da gelo o salinità. Essendo prodotta a temperature inferiori rispetto al cemento, ha anche un impatto ambientale minore, risultando ecologicamente più sostenibile pur garantendo ottime prestazioni meccaniche.
  • Cosa significa che la calce idraulica permette alle pareti di 'respirare'?
    Dire che la calce idraulica permette alle pareti di respirare significa che è permeabile al vapore acqueo. A differenza del cemento, che crea una barriera impermeabile, la calce assorbe l'umidità interna ed esterna rilasciandola gradualmente nell'ambiente. Questo meccanismo evita la formazione di condensa all'interno della struttura muraria, prevenendo il deterioramento dei materiali porosi, la proliferazione di muffe e il distacco degli intonaci. È una proprietà cruciale per la conservazione degli edifici storici e per il benessere abitativo nei climi umidi.
  • Esiste confusione tra calce idraulica e calce idrata? Come distinguerle?
    Sì, spesso si crea confusione terminologica. La calce idrata è un termine generico che indica qualsiasi calce che è stata 'spenta', ovvero trattata con acqua per trasformare l'ossido di calcio in idrossido di calcio, indipendentemente dal fatto che poi faccia presa per idratazione, carbonatazione o entrambi. La calce idraulica, invece, è uno specifico sottotipo di calce idrata caratterizzata dalla presenza di argilla, che garantisce la presa anche in ambiente umido. Per identificare correttamente il prodotto, bisogna verificare la composizione chimica e le specifiche tecniche, non affidarsi solo al nome commerciale.

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