Esempio di mattoni forati

Attrezzatura per Edilizia

I mattoni forati

I mattoni forati sono moduli usati in edilizia per fare strutture in muratura. Hanno un peso minore rispetto ai mattoni pieni perché sono alleggeriti.

di Redazione

21 aprile 2017

Che cosa sono i mattoni forati

I mattoni forati sono elementi molto apprezzati in edilizia e possono avere molte destinazioni d'uso. Tradizionalmente sono in laterizio e vengono impiegati per creare strutture interne in muratura protetta. I fori possono essere verticali oppure orizzontali, tuttavia si predilige quest'ultima soluzione. La messa in posa avviene posando i mattoni forati in file orizzontali usando uno strato di malta come legante. Bisogna sempre tenere a mente che le file devono essere sfalsate per garantire la stabilità e la sicurezza della struttura. Le caratteristiche dei laterizi forati devono rispondere ai requisiti stabiliti all'interno del decreto ministeriale 14/01/2008 (Norme tecniche per le costruzioni). La percentuale di foratura deve essere inferiore al 70% e superiore al 45%. In commercio si trovano varie tipologie di elementi, così come misure e spessori variabili.

Che cosa sono i mattoni isolanti

Per realizzare strutture coibentate che evitino le dispersioni termiche si possono mettere in atto diverse soluzioni. Nel caso di costruzioni ex novo è possibile impiegare mattoni isolanti. Se si impiegano mattoni forati si ha a disposizione la scelta tra due categorie, quella con isolante accoppiato e quella con isolante integrato. In quest'ultimo caso i mattoni forati utilizzati per realizzare le murature monostrato vengono successivamente integrati attraverso l'iniezione di un apposito materiale isolante liquido all'interno dei fori. Molto spesso si utilizza il polistirene caricato con grafite. Questo accorgimento tecnico consente di avere edifici e strutture murarie dalle elevate prestazioni termiche, nonostante abbiano spessori contenuti. Invece i laterizi con isolante accoppiato prevedono l'unione meccanica in fase di produzione di due mattoni inserendo tra gli elementi un pannello di materiale isolante. L'isolante interposto può avere spessori diversi in base alle esigenze da soddisfare e in genere è composto da sughero oppure da polistirene.

Quali sono i laterizi per solai in commercio

Tra i materiali per costruzioni presentano caratteristiche particolari i laterizi per solai: si tratta di soluzioni che devono poter rispondere alle esigenze legate alla loro destinazione d'uso. Molto spesso si impiegano mattoni forati perché risultano più leggeri rispetto a quelli pieni e quindi hanno un carico inferiore. Tra i requisiti da soddisfare ci sono le dimensioni uguali dei fori e una buona resistenza meccanica alla compressione. I moduli devono anche avere una buona elasticità e avere una forma semplice, con pareti perimetrali spesse almeno 8 mm. Per garantire la loro resistenza i setti devono essere perfettamente allineati e avere uno spessore minimo di 7 mm. I moduli sono classificati in due categorie, dette a e b: alla prima appartengono i laterizi per solai con funzioni di alleggerimento, alla seconda i mattoni forati che contribuiscono alla funzione statica.

I vari tipi di mattoni come materiali per costruzioni

I mattoni forati sono materiali per costruzioni molto apprezzati e diffusi. In commercio ne esistono di varie tipologie, che si differenziano tra loro in base alle caratteristiche stesse dei moduli e al processo di produzione. Ad esempio possono essere pressati in appositi stampi, così da dare al materiale la forma desiderata. Quindi si lascia essiccare l'impasto e lo si cuoce in forno senza lo stampo. Invece i mattoni forati estrusi si basano sull'impiego di una particolare tecnica industriale. In questo caso l'impasto viene pompato attraverso un ugello ad elevate pressioni per avere un profilato compatto a forma di filone. Quest'ultimo viene poi forato e poi tagliato in moduli di dimensioni uguali da essiccare e cuocere in forno. Molto spesso i mattoni forati sono in laterizio, cioè a base di un composto di argilla, ossido di ferro, sabbia e carbonato di calcio. In alternativa i materiali usati sono il calcestruzzo, il gesso oppure un impasto di calce, acqua e sabbia.

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Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti normativi obbligatori per i mattoni forati in edilizia?
    La normativa di riferimento principale è il Decreto Ministeriale 14/01/2008, noto come Norme Tecniche per le Costruzioni. Secondo queste disposizioni, la percentuale di foratura del mattino non deve mai superare il 70% né scendere sotto il 45%. Questo range garantisce che il laterizio mantenga un giusto equilibrio tra leggerezza e capacità portante. Inoltre, per quanto riguarda i solai, i setti interni devono avere uno spessore minimo di 7 mm e le pareti perimetrali di almeno 8 mm, assicurando elasticità e resistenza alla compressione necessarie per la stabilità strutturale.
  • Come funzionano i mattoni isolanti e quali differenze ci sono tra le due tipologie?
    Esistono due principali soluzioni per ottenere isolamento termico: i mattoni con isolante accoppiato e quelli con isolante integrato. Nei primi, durante la produzione, viene inserita meccanicamente una lamina isolante (solitamente sughero o polistirene) tra due laterizi. Nei secondi, invece, si utilizzano mattoni forati standard che vengono poi riempiti in opera con un materiale isolante liquido, spesso polistirene caricato con grafite. Questa seconda opzione permette di ottenere eccellenti prestazioni termiche mantenendo spessori ridotti, ideale sia per nuove costruzioni che per interventi di efficientamento energetico.
  • In che modo si posano correttamente i mattoni forati per garantire la stabilità?
    La posa in opera richiede l'utilizzo di malta come legante per unire i mattoni disposti in file orizzontali. Il punto cruciale per la sicurezza della struttura è lo sfalsamento delle giunzioni verticali: ogni fila deve essere spostata rispetto a quella sottostante per evitare linee di debolezza continue. I fori possono essere orientati verticalmente o orizzontalmente, ma nella pratica edilizia si preferisce quasi sempre l'orientamento orizzontale. Questa tecnica assicura che il carico venga distribuito uniformemente, sfruttando appieno le proprietà meccaniche del laterizio.
  • Qual è la differenza tra mattoni forati di categoria 'a' e 'b' nei solai?
    Nella classificazione dei laterizi destinati ai solai, si distinguono due categorie funzionali. I mattoni di categoria 'a' svolgono principalmente una funzione di alleggerimento; riducono il peso complessivo del solaio senza partecipare attivamente al calcolo strutturale. Al contrario, i mattoni di categoria 'b' hanno una funzione statica: partecipano direttamente alla resistenza meccanica del solaio stesso. Entrambi richiedono fori di dimensioni uniformi e elevata resistenza alla compressione, ma solo quelli di categoria 'b' sono considerati elementi portanti nel progetto ingegneristico.
  • Come si producono industrialmente i mattoni forati estrusi rispetto a quelli pressati?
    Il processo produttivo varia in base alla tecnologia utilizzata. Nella produzione pressata, l'impasto di argilla e altri materiali viene modellato in stampi specifici, poi essiccato e cotto. Nella produzione estrusa, l'impasto viene pompato ad alta pressione attraverso un ugello, creando un lungo profilato continuo (filone). Questo filone viene successivamente forato tramite fili metallici e tagliato in moduli di dimensione uniforme. Entrambi i metodi prevedono infine fasi di essiccazione e cottura in forno, ma l'estrusione permette generalmente una maggiore precisione dimensionale e velocità di produzione.