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Arco in cartongesso

Aggiornato il 17 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Realizzare un arco in cartongesso

Perché adottare un arco in cartongesso in casa

Un arco in cartongesso è una valida soluzione per risolvere i problemi estetici che si creano quando si elimina una porta che separa due ambienti. Infatti questa struttura è visivamente interessante e la più semplice da posare, mentre il cartongesso risulta il materiale più adatto da usare perché si lavora facilmente anche con le tecniche del fai da te. Come per le altre strutture in cartongesso, l'arco necessita di un telaio portante in metallo su cui si applicano i pannelli in gesso rivestito. Quando si progetta un arco in cartongesso bisogna tenere a mente che il telaio di sostegno va fissato all'interno del vano porta direttamente. Si consiglia di utilizzare lastre in cartongesso spesse 0,6 cm perché sono più flessibili e non servono strumenti o attrezzi particolari per installarle, anche grazie alla loro leggerezza.

Come creare un arco in cartongesso con il bricolage

Per realizzare un arco in cartongesso con il fai da te bisogna innanzitutto definire il progetto, disegnando su un foglio di cartone il raggio della struttura: si tratta di una fase importante, che influisce sulla forma finale. A questo punto si taglia un profilo a U della lunghezza necessaria e lo si fissa, vicino al primo bordo del vano porta, alla parte superiore della parete usando dei tasselli. La posizione del profilo va calcolata con attenzione perché il pannello di cartongesso deve essere a filo con il muro una volta applicato. Le lastre si fissano con viti distanti l'una dall'altra 10-12 cm. Successivamente si applicano i profili anche sulla parte laterale del vano porta e si ripete l'intera procedura per l'altro bordo. Ora si tagliano i pannelli di cartongesso nelle dimensioni volute con una dima di cartone, fissandoli al telaio di metallo nella parte frontale e in quella retrostante con delle viti. Infine si dà alla guida deformabile la giusta forma e la si monta.

Le ultime fasi e la rifinitura dell'arco in cartongesso

Una volta terminata la struttura portante dell'arco in cartongesso occorre rifinirlo. Innanzitutto si realizza la parte inferiore dell'arco, tagliando il cartongesso e fissandolo al telaio con grande cura e attenzione. Si tratta di un'operazione molto delicata, quindi, si consiglia di rendere i pannelli con spessore 0,6 cm ancora più flessibili per evitare che si possano rompere. Basta bagnare leggermente con un po' d'acqua la superficie della lastra di gesso rivestito, in modo che si possa piegare con maggiore facilità. Successivamente si assicurano i paraspigoli deformabili usando apposite viti e si applica sulle congiunzioni tra parete e arco in cartongesso il nastro adesivo a rete. A questo punto si devono stuccare i giunti e le teste delle viti, così da avere una superficie liscia e uniforme. Una volta che lo stucco è asciutto, si rifinisce il tutto con carta abrasiva media, tinteggiando poi la struttura per integrarla perfettamente con la parete.

Domande frequenti

  • Quanto deve essere spesso il cartongesso per realizzare un arco?
    Per la realizzazione di un arco in cartongesso si consiglia vivamente l'utilizzo di lastre sottili, specificamente dello spessore di 0,6 cm. Questa scelta non è casuale: le lastre più sottili offrono una flessibilità superiore rispetto ai classici pannelli da 12 mm, permettendo di curvare il materiale senza necessità di incisioni profonde o strumenti complessi. Inoltre, la loro leggerezza facilita notevolmente la manovra durante il montaggio, riducendo il rischio di rotture durante la posa. È fondamentale verificare che le lastre siano adatte alla curvatura prima di procedere con il fissaggio al telaio metallico.
  • Come si piega il cartongesso senza romperlo?
    Il segreto per piegare il cartongesso senza spezzarlo risiede nell'umidificazione della lastra. Prima di fissare il pannello nella parte inferiore curva dell'arco, bagna leggermente con acqua la superficie interna (quella che andrà a contatto con la curvatura). L'umidità ammorbidisce l'anima in gesso, rendendola plastica e capace di adattarsi alla forma desiderata senza creparsi. Una volta bagnato, il pannello va fissato rapidamente al telaio. Fai attenzione a non esagerare con l'acqua per non compromettere la resistenza strutturale del gesso una volta asciugato; l'obiettivo è solo renderlo malleabile momentaneamente.
  • Quali materiali servono per il telaio di supporto?
    La struttura portante di un arco in cartongesso richiede un telaio in metallo specifico. Solitamente si utilizzano profili a U per fissare i bordi superiori e laterali del vano porta, creando la sagoma di base. Per la parte curva inferiore, è indispensabile impiegare guide deformabili (o profili curvi), che permettono di modellare la struttura secondo il raggio dell'arco definito nel progetto. Tutti questi elementi vanno ancorati saldamente alla parete e al soffitto utilizzando tasselli adeguati al tipo di muratura. Il telaio deve essere preciso, poiché determinerà la forma finale visibile della struttura.
  • Come si finiscono le giunzioni e i bordi dell'arco?
    Dopo aver fissato il cartongesso, la rifinitura è cruciale per un risultato professionale. Innanzitutto, applica paraspigoli deformabili sui bordi curvi per proteggerli e garantire linee rette. Su tutte le giunzioni tra i pannelli e tra arco e parete, inserisci nastro adesivo in rete autoadesiva. Successivamente, stucca accuratamente i giunti e copri le teste delle viti con uno stucco specifico per cartongesso. Una volta asciutto il primo strato, carteggia con carta abrasiva media per livellare eventuali irregolarità. Se necessario, applica una seconda mano di stucco e carteggia nuovamente prima di passare alla tinteggiatura finale per uniformare il colore con il resto della stanza.
  • È possibile farlo da soli con il fai-da-te?
    Sì, realizzare un arco in cartongesso è un'operazione fattibile anche per il fai-da-te, data la semplicità di lavorazione del materiale. Non occorrono macchinari pesanti, ma solo attrezzi base come trapano, avvitatore, taglierino, matita e squadra. La sfida principale risiede nella precisione nella fase di progettazione e taglio della sagma su cartone, che fungerà da modello. Bisogna inoltre prestare molta attenzione al fissaggio delle viti (distanza 10-12 cm) e alla gestione della curvatura umida. Con pazienza e misurazioni accurate, si ottiene un risultato estetico valido che nasconde efficacemente i vani porta eliminati.

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