Usare il cartongesso, pratico meteriale per pareti

Il cartongesso è un materiale molto utilizzato nei sistemi di costruzione a secco: infatti si tratta di un materiale molto pratico e versatile per realizzare pareti divisorie al posto del calcestruzzo e dei laterizi comunemente impiegati. Usare pareti in cartongesso consente di dividere gli ambienti interni in differenti locali e aree funzionali in modo semplice, veloce e pulito: per questo è molto impiegato nelle nuove unità immobiliari e soprattutto nelle ristrutturazioni. Con questo materiale si potranno ridisegnare facilmente gli spazi e inoltre la progettazione non è vincolante (come invece accade con le pareti divisorie tradizionali): se le esigenze abitative cambiassero, sarà semplice e poco dispendioso effettuare i cambiamenti necessari. Infine bisogna ricordare che il cartongesso è molto pratico anche per realizzare velette, controsoffitti piani o personalizzati e muretti che rispondono a gusti ed esigenze particolari.

Quali sono le migliori caratteristiche delle pareti in cartongesso

Le pareti in cartongesso vengono definite in edilizia "pareti leggere" dato che questo materiale a secco pesa dalle quattro alle sei volte in meno della classica muratura. Oltre ad essere molto più leggero, il cartongesso è molto più economico, perché il suo utilizzo costa dal 20 al 30% in meno rispetto alle pareti normali. Ciò si spiega con la praticità della costruzione e con la facilità con cui vengono inseriti i cavi dell'impiantistica: infatti, realizzare le pareti in cartongesso non comporta polveri né macerie, anche se si applicano faretti, punti luce oppure prese e interruttori. Bisogna anche ricordare che questo materiale permette soluzioni progettuali personalizzate, applicando tasselli appositi che diventeranno ripiani, mensole, sostegni e scaffali. Tra l'altro, la planimetria così creata non è vincolante: gli spazi delle abitazioni, degli uffici e dei negozi possono essere facilmente ridisegnati in maniera pratica e funzionale; inoltre possono essere decorati in vario modo per risultati sempre creativi ed originali.

I vari tipi di cartongesso che si trovano sul mercato

Il cartongesso è un materiale che può essere commercializzato in numerose varianti, consentendo quindi la realizzazione di soluzioni progettuali particolari che vanno a rispondere a specifiche esigenze. Ad esempio, le pareti in cartongesso possono integrare al loro interno materiali fonoassorbenti oppure lastre insonorizzanti: di conseguenza, si ottiene un buon risultato acustico, molto apprezzato quando si ha a che fare con ambienti particolarmente rumorosi. Un'altra variante molto importante nell'edilizia è il cartongesso ignifugo, che si caratterizza per un'elevata resistenza al fuoco. In questo caso, i pannelli impiegano il gesso enidrato, un materiale che resiste ad elevate temperature ed agli effetti di un incendio. Infine, troviamo il cartongesso idrorepellente: consiste in pannelli rivestiti da materiali che li rendono impermeabili. A causa del colore del rivestimento sono chiamate lastre verdi. Queste particolari pareti in cartongesso sono impiegate negli ambienti con un alto tasso di umidità, come i bagni e le cucine.

Come si fa a costruire una parete in cartongesso con le tecniche del fai da te

Data la semplicità e la facilità della messa in posa le pareti in cartongesso possono essere realizzate anche con il fai da te. In genere vengono usate come divisori economici e veloci per suddividere ambienti molto spaziosi in più aree funzionali. Tutti i materiali e le attrezzature occorrenti sono facilmente reperibili presso negozi per il fai da te e bricolage (oppure di materiali edili), a cominciare dai pannelli in cartongesso. Per sapere quanti ne occorrono bisogna dividere le dimensioni della parete per quelle del pannello: il risultato dovrà essere moltiplicato per due, dato che il divisorio è composto da due lati. Si consiglia di aumentare il numero dei pannelli necessari del 10% per ogni eventualità. Occorrono anche due binari a U per la struttura portante, viti autofilettanti, un cutter, stucco, una spatola, una sega per metalli, carta vetrata, un recipiente, un avvitatore, del fissativo e del nastro a rete. Sono importanti il filo a piombo e una livella per accertarsi che la struttura sia perfettamente perpendicolare.

Come fare la messa in posa delle pareti in cartongesso

Innanzitutto si devono tracciare con un gessetto le linee su cui si andrà a realizzare la parete in cartongesso, sul soffitto, sul pavimento e sui muri adiacenti utilizzando il filo a piombo. Quindi si deve creare la struttura portante, posizionando sul soffitto e sul pavimento i profili metallici appositamente tagliati. Ricordatevi sempre di predisporre il vano porta e che al posto degli elementi in metallo si possono usare anche quelli di legno. Una volta finito di montare i profili con tasselli e viti autofilettanti (si consiglia di inserirle ogni 60 centimetri) si devono inserire i montanti verticali: dovranno essere distanti tra loro 40-60 centimetri ed essere assolutamente perpendicolari. A questo punto si possono fissare alla struttura portante i pannelli di cartongesso: è preferibile la posa orizzontale al posto di quella verticale, perché consente di risparmiare sulla quantità di materiale impiegato a parità di risultati.

La rifinitura: il fissaggio dei pannelli e la pittura della parete

I pannelli che si trovano in commercio sono differenti sia per dimensioni (1,2x3 metri o 1,2x2 metri) e per spessore (18, 12,5 oppure 9 mm). In ogni caso il montaggio e il fissaggio delle lastre segue la stessa procedura. Innanzitutto, si devono coprire i giunti e le viti con il nastro adesivo a rete per poi passarvi sopra una mano di stucco. Si devono stuccare anche tutti gli eventuali avvallamenti presenti sulla parete in cartongesso, così da avere una superficie completamente liscia e uniforme da pitturare. Anche per questo è necessario rifinire con la cartavetro i punti dove si è applicato lo stucco per eliminare eventuali irregolarità. Una volta terminata la rasatura si può pitturare la parete, stendendo una mano di fissativo e lasciandolo asciugare bene. In alternativa, per garantire l'ancoraggio del colore al tramezzo di cartongesso si può usare una pittura isolante. Perché il risultato finale sia migliore si consiglia di dare tre mani di pittura invece che due soltanto.

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Domande frequenti

  • Quanto costano le pareti in cartongesso rispetto a quelle tradizionali?
    Le pareti in cartongesso risultano significativamente più economiche rispetto alle murature tradizionali in laterizio o calcestruzzo. Il costo totale si attesta generalmente dal 20 al 30% in meno. Questo risparmio è dovuto principalmente alla leggerezza del materiale, che riduce i carichi strutturali, e alla rapidità e pulizia della posa in opera. Non essendoci necessità di malte, intonaci o grandi quantitativi di acqua, i tempi di cantiere si abbreviano notevolmente, abbattendo i costi manodopera. Inoltre, la facilità di inserire cavi elettrici e tubazioni senza rompere il muro contribuisce a contenere le spese complessive dell'intervento.
  • Come si calcola il numero esatto di pannelli di cartongesso necessari?
    Per calcolare i pannelli richiesti, devi prima misurare l'area totale della parete da realizzare. Dividi questa superficie per l'area di un singolo pannello standard (solitamente 1,2x3 metri o 1,2x2 metri). Poiché una parete divisoria è composta da due lati (due strati di lastre), moltiplica il risultato ottenuto per due. È fondamentale aggiungere circa il 10% al totale calcolato come margine di sicurezza per gli scarti dovuti ai ritagli, specialmente se ci sono porte, finestre o forme irregolari. Acquistare un po' di materiale in più evita fermi lavoro per integrazioni successive.
  • Quali sono le differenze tra cartongesso standard, ignifugo e idrorepellente?
    Esistono diverse varianti di cartongesso adattate a specifici requisiti ambientali. Il cartongesso standard va bene per le stanze interne comuni. Quello ignifugo contiene gesso enidrato e additivi speciali che resistono a elevate temperature, rallentando la propagazione del fuoco; è obbligatorio o consigliato per vie di fuga e zone a rischio. Il cartongesso idrorepellente, riconoscibile dalla lastra verde, possiede un nucleo e un rivestimento trattati per resistere all'umidità e all'acqua diretta, rendendolo ideale per bagni, docce e cucine. Esistono inoltre versioni fonoassorbenti, arricchite internamente da materiali che migliorano l'isolamento acustico.
  • È possibile appendere oggetti pesanti su una parete in cartongesso?
    Sì, ma richiede l'uso di tasselli specifici e una corretta installazione. Non puoi usare i tasselli standard per mattoni. Per quadri leggeri o tendaggi, bastano piccoli tasselli a espansione o a farfalla. Per oggetti medi come mensole o TV di medie dimensioni, sono indispensabili tasselli a espansione metallica (tipo Fischer FX) o ad incastro che si aprono dietro la lastra. Per carichi molto elevati, è necessario ancorare la struttura portante in metallo o legno direttamente al muro solido sottostante, distribuendo il peso su più montanti. Consultare sempre le schede tecniche dei tasselli per il carico massimo ammissibile.
  • Come si preparano le giunzioni tra le lastre prima di verniciare?
    La fase di finitura è cruciale per un risultato estetico professionale. Dopo aver fissato le lastre, devi coprire tutte le viti e le giunzioni tra i pannelli con nastro adesivo in fibra di vetro (a rete). Successivamente, applica uno strato di stucco elastico specifico per cartongesso sopra il nastro, livellandolo bene con una spatola larga. Lascia asciugare completamente, poi carteggia delicatamente con carta abrasiva fine per eliminare qualsiasi rilievo. Ripeti l'operazione se necessario fino a ottenere una superficie perfettamente liscia e uniforme. Solo dopo questa rasatura completa potrai applicare il fissativo e procedere con la pittura, preferibilmente con almeno tre mani per coprire bene.