Struttura per cartongesso

Lavori in cartongesso

Manuale cartongesso

Nel manuale cartongesso si descrive come realizzare opere in cartongesso, dalla struttura alla posa dei pannelli.

di Redazione

06 aprile 2017

Manuale cartongesso: le contropareti

Esistono diverse tipologie di costruzione in un manuale cartongesso. Una tipologia di lavori in cartongesso sono le contropareti. Per creare una controparete in cartongesso bisogna, sulla parete già esistente, segnare un perimetro su cui fissare la struttura che servirà a reggere i pannelli. Dopo, lungo tutto il perimetro delle pareti, andrà messo un nastro isolante e, in seguito, vanno fissate delle barre metalliche con viti e tasselli, ad una distanza di 60 o 70 centimetri l'una dall'altra. Per fissare i pannelli in cartongesso basta: tagliare il pannello con un taglierino o con un seghetto, e dopo, con un trapano a batteria e delle viti autofilettanti per cartongesso, fissarle sulla struttura. Una volta fissati i pannelli bisogna stendere la rete autoadesiva su tutte le giunture e stuccare tutte le imperfezioni rimaste sulle pareti, bisogna aspettare che lo stucco si asciughi, infine si deve carteggiare le parti stuccate e pitturare.

Manuale cartongesso: i controsoffitti

Altri tipi di costruzione che si trovano in un manuale cartongesso sono i controsoffitti. Per fare un controsoffitto bisogna creare una struttura sul soffitto già esistente, con delle barre di alluminio a "L", formando una griglia dove verranno avvitati i pannelli. Si iniziano a fissare le aste ai 4 angoli della stanza, poi in mezzo si fissano le altre barre, per formare una griglia. Finito questo, si è pronti per iniziare a fissare i pannelli di cartongesso. Bisogna fissare il primo pannello all'angolo della stanza, con delle viti autofilettanti per cartongesso ed un trapano a batteria. Successivamente bisogna affiancare un altro pannello a quello appena fissato, e via così fino a completare il perimetro della stanza. Rimarranno dei buchi, che riempiremo prendendo le misure e tagliando un pannello di cartongesso, con il taglierino oppure un seghetto. In seguito bisogna fissare con della colla una rete plastificata, tra le giunture dei pannelli, bisogna poi stuccarla, aspettare che si asciughi e infine carteggiarla. Si deve dare una mano di isolante per i pannelli. Ora il controsoffitto è pronto per essere pitturato.

Caratteristiche

In un manuale cartongesso si trovano anche le caratteristiche tecniche dei vari pannelli. Ci sono varie misure di pannelli: 120x200, 120x250 e 120x300, mentre lo spessore varia da 1 a 2 cm. Il cartongesso ha una buona resistenza alla flessione, ed una buona resistenza al peso, infatti è utilizzato per costruire pareti curve, ma anche librerie, cabine armadi, mensole ed altro. Esistono vari tipi di cartongesso: - il cartongesso standard che è il più utilizzato nell'edilizia, serve per realizzare pareti, controsoffitti e anche complementi per l'arredamento - il cartongesso antincendio che è usato in quelle strutture che hanno bisogno della protezione dal fuoco, sono lastre di cartongesso ignifughe e possono essere utilizzate per creare una parete resistente al fuoco, ma anche su pareti già esistenti - il cartongesso idrofugo che viene usato negli ambienti con presenza di umidità, come bagni, cantine e scantinati - il cartongesso insonorizzante utilizzato per migliorare l'isolamento acustico. Per insonorizzare ancora di più, bisogna sistemare della lana di roccia nell'intercapedine delle pareti - il cartongesso antimuffa resistente all'umidità, all'acqua e alla muffa

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si calcola la distanza corretta tra le barre metalliche per una controparete?
    Per garantire la stabilità strutturale di una controparete in cartongesso, le barre verticali devono essere posizionate a una distanza compresa tra 60 e 70 centimetri l'una dall'altra. Questo intervallo ottimizza il supporto per i pannelli, prevenendo deformazioni future. È fondamentale segnare accuratamente il perimetro sulla parete esistente prima di installare la struttura, applicando preventivamente un nastro isolante lungo tutto il perimetro per assorbire eventuali vibrazioni o ponti termici. L'uso di tasselli e viti adeguati assicura un fissaggio solido al muro portante.
  • Quale tipo di cartongesso scegliere per un bagno o un ambiente umido?
    Per ambienti soggetti a umità come bagni, cantine o scantinati, è obbligatorio utilizzare il cartongesso idrofugo. Questa specifica tipologia di lastre è trattata per resistere all'acqua e all'umidità ambientale, evitando il deterioramento del nucleo gessoso e del cartone. Un'alternativa valida, specialmente se si teme la proliferazione batterica, è il cartongesso antimuffa, che offre una resistenza superiore sia all'acqua che alla formazione di muffe. Evitare assolutamente il cartongesso standard in queste zone, poiché tende ad ammorbidirsi e perdere integrità strutturale in presenza di condensa o gocce d'acqua dirette.
  • Quali sono i passaggi essenziali per sigillare le giunzioni tra i pannelli?
    Dopo aver fissato i pannelli di cartongesso alla struttura, è cruciale gestire le giunzioni per evitare crepe successive. La procedura prevede l'applicazione di una rete autoadesiva (o plastificata nei controsoffitti) sovrapposta alle fessure tra i pannelli. Successivamente, si stuccano tutte le imperfezioni e le teste delle viti, coprendo interamente la rete. Una volta che lo stucco si è completamente asciugato, è necessario carteggiare delicatamente le superfici per renderle lisce e uniformi rispetto al resto del pannello. Solo dopo questa fase di finitura si può procedere con la tinteggiatura finale, garantendo un risultato estetico professionale e duraturo.
  • Come si realizza un controsoffitto a griglia passo dopo passo?
    La realizzazione di un controsoffitto inizia con la creazione di una struttura portante sul soffitto esistente utilizzando barre di alluminio a 'L'. Si fissano inizialmente le aste agli angoli della stanza per delineare il perimetro, per poi aggiungere le barre centrali formando una griglia regolare. I pannelli di cartongesso vengono avvitati su questa struttura partendo da un angolo e procedendo verso gli altri lati. Per chiudere gli spazi residui, si misurano le aree libere, si ritagliano i pannelli con un taglierino o un seghetto e si fissano. Infine, si applica la rete plastificata sulle giunture, si stucca, si carteggia e si dà una mano di isolante prima della verniciatura.
  • È possibile usare il cartongesso per realizzare mobili o elementi curvi?
    Sì, il cartongesso è molto versatile grazie alla sua buona resistenza alla flessione e al peso. Oltre a muri e soffitti, può essere utilizzato per costruire elementi arredo personalizzati come librerie, mensole, nicchie e persino pareti curve. Per ottenere forme curve, i pannelli devono essere lavorati con attenzione, spesso incidendo leggermente il lato posteriore per facilitarne la piegatura senza spezzarlo. Assicurarsi sempre di utilizzare viti autofilettanti specifiche e di rispettare le distanze di fissaggio indicate nel manuale tecnico per garantire che questi elementi strutturali secondari siano sicuri e stabili nel tempo.
  • Come migliorare l'insonorizzazione di una parete in cartongesso?
    Il cartongesso insonorizzante è la scelta base per ridurre i rumori aerei, ma per un isolamento acustico ottimale è necessario agire sull'intercapedine della struttura. Inserendo lana di roccia o fibre minerali all'interno dello spazio creato dalle barre metalliche, si aumenta significativamente la massa e l'assorbimento sonoro. La lana di roccia, in particolare, non solo attutisce il suono ma offre anche vantaggi termici e di sicurezza antincendio. Combinare pannelli insonorizzanti con un riempimento denso nella cavità è la tecnica più efficace per trasformare una semplice controparete in una barriera acustica performante per la tua abitazione.