Esempio di sistema tetto

Tetti e solai

Sistema tetto

Il sistema tetto può essere di tanti tipi diversi: a seconda della soluzione usata si può avere un numero più o meno grande di vantaggi e benefici.

di Redazione

20 marzo 2017

Quali sono le caratteristiche del sistema tetto

Il sistema tetto ha il compito di proteggere l’abitazione dagli agenti esterni, in particolare da quelli atmosferici e dai raggi solari: per questo motivo deve essere impermeabile all’acqua, evitare le dispersioni di calore durante l’inverno, garantire una buona ventilazione durante l’estate e resistere anche a forti folate di vento. Di conseguenza è bene che la copertura abbia un’ampiezza smorzata e consenta uno sfasamento temporale del picco dell’onda termica. In questo modo, utilizzando materiali isolanti e dalla massa adeguata, si ha una bassa trasmittanza termica dall’interno all’esterno e viceversa. Il sistema tetto presenta una struttura diversa a seconda della tipologia della copertura adottata e delle modalità di funzionamento. Sono presenti quattro tipi differenti di coperture, che adottano elementi specifici e garantiscono prestazioni più o meno alte. Le soluzioni appartengono alla categoria delle coperture non isolate ventilate, delle coperture non isolate e non ventilate, delle coperture isolate e ventilate e delle coperture isolate non ventilate. Le ultime due sono dette rispettivamente tetti freddi e tetti caldi.

Alcuni tipi di sistema tetto e le caratteristiche

Un sistema tetto che non è né isolato né ventilato non prevede l’adozione di uno strato di ventilazione e di elementi termoisolanti. Si tratta di una soluzione con un livello minimo di coibentazione, che può essere installata solo negli edifici agricoli oppure nelle strutture che non richiedono un isolamento termico. Invece una copertura non isolata ma ventilata prevede l’inserimento sotto l’elemento di tenuta di uno strato di ventilazione: in questo modo si riducono gli effetti del riscaldamento del tetto e degli ambienti sottostanti dovuto al forte irraggiamento solare dei mesi estivi. Anche questo sistema viene usato raramente negli immobili residenziali, a differenza di quanto accade per il tetto caldo e il tetto freddo. Nel primo caso la copertura isolata integra una barriera al vapore e uno strato termoisolante tra la struttura portante e il manto impermeabile. Il supporto può essere composto da materiali di vario genere, ad esempio un misto laterocemento, una base di calcestruzzo posato in opera o pannelli in legno. Invece un tetto freddo prevede anche l’inserimento di uno spazio di ventilazione tra la sovra copertura e lo strato isolante.

Che cos'è il sistema freddo

Nel sistema tetto caldo in genere si applica il manto impermeabile sullo strato di materiali isolanti che funge da supporto: si tratta della tipologia di copertura più diffusa ed è quella più comune nel settore dell’edilizia industriale. Invece il tetto freddo prevede la posa del manto impermeabile direttamente sulla sovracopertura e, proprio per le sue caratteristiche tecniche e per i vantaggi che consente di ottenere, è sempre più adottato negli immobili residenziali, soprattutto se sono dotati di una struttura a falda. Nel sistema tetto freddo può anche essere inserito uno strato di tenuta al vapore: si tratta di quello più interno, posato direttamente sulla struttura portante. Fondamentali sono l’elemento termoisolante, l’intercapedine per la ventilazione dallo spessore costante e il manto di copertura. In questa categoria rientrano soluzioni come le coperture a falde ventilate sottoguaina, basate sulla posa delle tegole su listelli di legno. In questo modo si crea, tra il manto isolante e quello di finitura, una camera d’aria che consente di raffreddare la temperatura interna dell’immobile durante l’estate.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un tetto caldo e un tetto freddo?
    La distinzione fondamentale risiede nella posizione dello strato isolante rispetto alla struttura portante e alla tenuta stagna. Nel tetto caldo, l'isolamento termico viene posizionato sopra la struttura portante (come travi o solaio) e immediatamente sotto il manto impermeabile; questa è la soluzione più comune nell'edilizia residenziale moderna perché isola efficacemente l'ambiente abitativo. Al contrario, nel tetto freddo, lo strato isolante è posto al di sotto della struttura portante, mentre tra l'isolamento e il manto di copertura esiste una camera d'aria ventilata. Questa configurazione mantiene la struttura portante a temperature più stabili, proteggendola dalle escursioni termiche estreme.
  • Perché la ventilazione è importante nei sistemi di copertura?
    La ventilazione svolge un ruolo cruciale nel gestire l'umidità e la temperatura all'interno della struttura del tetto. Durante l'estate, uno strato di ventilazione permette il ricambio dell'aria, riducendo l'accumulo di calore causato dal forte irraggiamento solare e mantenendo più fresca la parte inferiore del tetto. Inoltre, previene la formazione di condensa e muffe eliminando l'umidità in eccesso che potrebbe derivare sia dall'esterno che dall'evaporazione naturale dei materiali. Una corretta ventilazione garantisce quindi maggiore durata ai componenti strutturali e migliora il comfort termico degli ambienti sottostanti.
  • Quando è consigliabile utilizzare un sistema tetto non isolato?
    I sistemi tetto non isolati, che possono essere ventilati o non ventilati, offrono un livello minimo di coibentazione e non sono adatti agli edifici residenziali dove è richiesto un elevato comfort termico. Queste soluzioni vengono impiegate principalmente negli edifici agricoli, nei capannoni industriali o nelle strutture accessorie che non necessitano di regolazione climatica interna. Sebbene la versione ventilata possa mitigare leggermente il surriscaldamento estivo grazie allo strato d'aria, manca completamente della barriera termica necessaria per trattenere il calore in inverno, rendendoli inefficienti per le abitazioni standard.
  • Come funziona il principio di sfasamento termico nel sistema tetto?
    Lo sfasamento termico è la capacità del tetto di ritardare il passaggio del calore dall'esterno verso l'interno. Utilizzando materiali con una massa adeguata e buone proprietà isolanti, il picco di calore esterno (che si verifica solitamente nel pomeriggio) viene ritardato nelle ore notturne quando le temperature sono più basse. Questo fenomeno permette di mantenere l'ambiente interno fresco durante le giornate calde estive senza un dispendioso utilizzo di condizionatori. È essenziale per garantire un basso valore di trasmittanza termica, migliorando l'efficienza energetica complessiva dell'edificio.
  • Che cos'è la barriera al vapore e dove va posizionata?
    La barriera al vapore è un elemento fondamentale per impedire il passaggio del vapore acqueo dall'interno dell'edificio verso gli strati più freddi della copertura, dove potrebbe condensare causando danni strutturali o perdita di efficienza isolante. Nei tetti caldi, viene generalmente inserita tra la struttura portante e lo strato di isolamento. Nei tetti freddi, può essere posizionata direttamente sulla struttura portante, all'interno della camera d'aria. La sua presenza è critica per prevenire la formazione di condense interstiziali che potrebbero compromettere l'isolamento e favorire lo sviluppo di muffe.

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