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Tetti in rame

Aggiornato il 06 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Teatro auditorium vicar

Le caratteristiche dei tetti in rame

Il rame è uno dei primi metalli che l’uomo ha utilizzato nella storia per produrre manufatti, tubature e coperture di tetti: esempi celebri del suo impiego sono le tegole che a lungo hanno protetto il Pantheon e il Baldacchino di San Pietro del Bernini. Nell’architettura contemporanea il rame sta prendendo piede soprattutto nella copertura dei tetti, passando sempre più da soluzione temporanea a struttura permanente, grazie allo spessore ridotto che lo rende molto leggero, alla versatilità e facilità di lavorazione, alla commistione di estetica e funzionalità, per dar vita a soluzioni progettuali innovative, sobrie ed eleganti. Il colore del tetto in rame dipende dalla lega usata nei pannelli di copertura: si può passare dal giallo dell’ottone al rossiccio del bronzo, passando per l’effetto dorato della lega rame-alluminio. Il Teatro Auditorium di Vicar in Spagna è un esempio efficace per mostrare la possibilità di scelta tra le varie sfumature, in quanto è composto da pannelli di leghe differenti. Il rame inoltre possiede un colore proprio che muta nel tempo, fino a ricoprirsi di una patina di sali tendente al verde, che funge da scudo di protezione per il materiale sottostante.

I vantaggi dei tetti in rame

Il primo punto di forza dei tetti in rame è la durata: si è già accennato al caso del Pantheon, ma si può ricordare anche la Basilica Palladiana a Vicenza, il cui tetto in rame risale al 1829; la lunga vita del metallo è dovuta soprattutto alla pressoché inesistente perdita di spessore nel tempo. Un’altra caratteristica che rende non necessaria la manutenzione è la resistenza alle sollecitazioni meccaniche, come il peso della neve e i colpi di grandine, e la protezione dai raggi UV, dalle alte temperature, dall’umidità, grazie alla patina superficiale di cui si è parlato in precedenza. Un tetto in rame è inoltre incombustibile, dunque non propaga incendi. Per gli amanti dell’ambiente, un’ulteriore buona notizia: il rame e le sue leghe sono totalmente riciclabili, per giunta senza perdere qualità tra un riciclo e l’altro; inoltre l’alta conducibilità termica di questo metallo, seconda solo a quella dell’argento, permette la realizzazione di pannelli di copertura che possono sfruttare l’energia solare.

Tipi di posa

La posa dei tetti in rame non è affatto semplice, in quanto bisogna opportunamente valutare il tipo di posa più indicata, la direzione dei venti principali, la consistenza delle piogge, l’altezza dell’edificio. Oltre alla conosciuta tecnica del fissaggio a tassello, che prevede l’applicazione di ogni singola tegola, si sta diffondendo il sistema della doppia aggraffatura: la denominazione si rifà al tipo di giunzione longitudinale delle lastre di rame, sporgente dal piano di deflusso dell’acqua. Resa possibile dall’utilizzo di macchine profilatrici, la doppia aggraffatura è la naturale evoluzione dell’aggraffatura verticale semplice, viene impiegata per coperture pendenti che devono resistere alla pioggia e deve essere alta tra i 23 e i 25 millimetri. La chiusura delle giunzioni può avvenire manualmente o mediante le apposite macchine aggraffatrici: le lastre rastremate di rame, impiegate per rivestire facilmente superfici curve, presentano diversi segni di aggraffatura alla fine del lavoro, rendendo possibili composizioni e motivi originali, che si sposano sia con l’architettura tradizionale che con la progettazione più moderna e innovativa.

Domande frequenti

  • Quanto dura effettivamente un tetto in rame e richiede manutenzione?
    Un tetto in rame è estremamente durevole, con una vita utile che può superare i secoli, come dimostrano esempi storici quali il Pantheon o la Basilica Palladiana a Vicenza. Questo longevity è dovuto alla quasi totale assenza di perdita di spessore nel tempo e alla resistenza meccanica contro neve e grandine. La manutenzione è pressoché nulla: il rame sviluppa spontaneamente una patina verde (verderame) che protegge il metallo sottostante da umidità, raggi UV e agenti atmosferici. Inoltre, essendo incombustibile, offre sicurezza antincendio. L'unica 'cura' richiesta è quindi l'accettazione naturale dell'invecchiamento estetico del materiale.
  • Come cambia l'aspetto estetico del tetto in rame nel corso degli anni?
    L'estetica del rame è dinamica e soggetta a trasformazione naturale. Inizialmente, il colore dipende dalla lega utilizzata nei pannelli: si possono trovare tonalità che vanno dal giallo dell'ottone al rossiccio del bronzo, fino all'effetto dorato delle leghe rame-alluminio. Col passare del tempo, esposto agli elementi, il rame tende ad ossidarsi formando una patina di sali che assume una colorazione verde bluastra. Questa patina non è un difetto, ma uno strato protettivo che sigilla il materiale. Architetti e proprietari possono scegliere se mantenere il colore originale tramite trattamenti specifici o lasciare che la natura svolga il suo ciclo, ottenendo un aspetto antico e distintivo.
  • Quali sono i metodi di posa principali per le lastre di rame?
    La posa del rame richiede competenza tecnica specifica per garantire impermeabilità e resistenza ai venti. Esistono due sistemi principali: il fissaggio a tassello, che applica ogni singola tegola individualmente, e la doppia aggraffatura, oggi molto diffusa. Quest'ultima prevede una giunzione longitudinale sporgente dal piano di deflusso, realizzata con macchine profilatrici. L'altezza di questa aggraffatura deve essere compresa tra 23 e 25 millimetri per le coperture pendenti. La chiusura può avvenire manualmente o meccanicamente. Questo sistema evolve dall'aggraffatura verticale semplice ed è ideale per resistere a forti piogge, permettendo anche composizioni artistiche grazie alle lastre rastremate per superfici curve.
  • Il tetto in rame è ecologico e sostenibile?
    Sì, il rame è considerato un materiale altamente sostenibile ed ecologico. È completamente riciclabile al 100% senza perdere le sue proprietà fisiche o chimiche, permettendo cicli di riciclo infiniti. Inoltre, il rame possiede un'elevata conducibilità termica, seconda solo a quella dell'argento. Questa caratteristica permette di integrare efficacemente i pannelli di copertura con sistemi di sfruttamento dell'energia solare, migliorando l'efficienza energetica dell'edificio. La sua longevità riduce inoltre la necessità di sostituzioni frequenti, diminuendo l'impatto ambientale legato alla produzione e allo smaltimento di materiali da costruzione nel lungo periodo.
  • È adatto a qualsiasi tipo di edificio o clima?
    Il rame è versatile ma la sua installazione va valutata attentamente in base al contesto. Bisogna considerare la direzione dei venti dominanti, l'intensità delle piogge e l'altezza dell'edificio prima di procedere. Sebbene sia resistente, la scelta della tecnica di posa (come la doppia aggraffatura per pendenze specifiche) deve essere calibrata sulle condizioni climatiche locali per garantire il corretto deflusso dell'acqua. Il materiale si adatta bene sia all'architettura tradizionale che a quella moderna, ma richiede una progettazione accurata per gestire le dilatazioni termiche e le sollecitazioni meccaniche, assicurando prestazioni ottimali indipendentemente dallo stile edilizio.

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