Bonsai ficus benjamin

Cura bonsai

Bonsai ficus benjamin

Il bonsai Ficus benjamin è tra le piante più apprezzate per le sue forme nodose e le foglie lanceolate. Ecco i consigli per coltivare questa specie.

di Redazione

22 febbraio 2017

Le caratteristiche del bonsai ficus benjamin

Il Ficus benjamin è una pianta tropicale sempreverde, appartenente alla famiglia delle Moracee. La sua particolarità è lo sviluppo delle radici aeree che, in età matura, dipartono dai rami più robusti e discendono verso il terreno. In natura, il Ficus benjamin, può raggiungere l'altezza di 2 metri. La parte aerea è caratterizzata da foglie lanceolate, non coriacee. Il tronco presenta al suo interno alcuni canali contenenti una sorta di latte, che può fuoriuscire in casi di potatura e risulta orticante se posto in contatto con gli occhi. I rami tendono ad assumere naturalmente posizioni ricurve e nodose, caratteristiche botaniche che rendono questa specie tra le più apprezzate dai bonsaisti. Alcune varietà di bonsai Ficus benajmin sono in grado di produrre dei frutti, caratteristica che ne aumenta il pregio.

Dove coltivare il bonsai ficus benjamin

Si tratta di una pianta che cresce spontaneamente in climi tropicali, pertanto viene necessariamente classificata come bonsai da interno. Il Ficus benjamin, infatti, non potrebbe sopravvivere né alle estati torride né agli inverni continentali. Tuttavia, questa caratteristica ne fa una perfetta pianta decorativa per interno, dove sarà possibile apprezzare tutte le fasi di sviluppo. Il bonsai Ficus benjamin non ha necessariamente bisogno di molta luce e può, quindi, essere collocato anche in zone della casa meno luminose. Tuttavia è consigliato porre questo bonsai ad almeno 3 metri dalla finestra, affinché possa avere luogo il processo di fotosintesi. Una buona illuminazione contribuisce a ridurre le dimensioni delle foglie, caratteristica apprezzata nei bonsai, ed a rendere più brillante il colore del fogliame.

Come prendersi cura della pianta

Il bonsai Ficus benjamin deve essere annaffiato costantemente, ma senza esagerare. La cosa più opportuna è fare in modo che il terreno rimanga umido senza essere troppo bagnato. A questo proposito è bene predisporre un contenitore ed un terriccio che consentano all'acqua in eccesso di drenare. La concimazione può essere eseguita da una a due volte al mese. Questa pianta segnala sofferenza quando inizia a perdere le foglie: questo processo è normale quando viene spostata dalla collocazione abituale, ma qualora dovesse protrarsi a lungo senza ricrescita, è bene verificare che non siano presenti parassiti o altre problematiche. Si consiglia, infine, di rinvasare le piante una volta ogni tre anni durante il periodo primaverile. La potatura può essere eseguita una volta all'anno, in base alle esigenze di crescita del bonsai Ficus benjamin ed alla forma desiderata dal bonsaista.

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Domande frequenti

  • Perché il mio Ficus Benjamin perde le foglie?
    La perdita di foglie nel Ficus Benjamin è spesso uno stress fisiologico dovuto a cambiamenti ambientali improvvisi, come spostamenti di posizione, variazioni termiche o correnti d'aria. Se la pianta è stata appena acquistata o trasferita, è normale un calo temporaneo. Tuttavia, se la defogliazione persiste senza nuova crescita, verifica attentamente la presenza di parassiti come cocciniglia o ragnetto rosso, controllando sotto le foglie e sui fusti. Assicurati inoltre che il terriccio non sia né inzuppato né completamente secco: l'umidità costante ma non eccessiva è fondamentale per stabilizzare la pianta.
  • Posso tenere il Ficus Benjamin all'esterno?
    No, il Ficus Benjamin è una pianta tropicale e non tollera temperature fredde o estati torride continentali. È classificato come bonsai da interno e rischia di morire se esposto a inverni rigidi o sole diretto intenso fuori casa. L'unica eccezione è mantenerlo all'aperto solo nelle regioni dal clima mite, proteggendolo rigorosamente dalle gelate notturne e dal vento forte. Per garantire la sua sopravvivenza, coltivalo esclusivamente in ambienti domestici, garantendo una temperatura stabile e evitando sbalzi termici bruschi.
  • Quanta luce necessita il Ficus Benjamin?
    Il Ficus Benjamin non richiede luce diretta intensa e può adattarsi anche a zone della casa poco illuminate, purché ci sia luminosità diffusa. Tuttavia, per ottenere foglie di dimensioni ridotte e un colore verde brillante, tipici dei bonsai estetici, è consigliabile posizionarlo vicino a una finestra, mantenendo comunque una distanza di almeno 3 metri per evitare scottature. Una corretta esposizione favorisce la fotosintesi e migliora la compattezza della chioma. Evita il buio totale, che causerebbe ingiallimento e caduta delle foglie.
  • Come devo annaffiare correttamente il Ficus Benjamin?
    L'annaffiatura deve essere costante ma moderata: il substrato deve rimanere leggermente umido, mai fradicio o completamente asciutto. Utilizza vasi con fori di drenaggio efficaci e un terriccio specifico per bonsai che permetta all'acqua in eccesso di defluire rapidamente, prevenendo il marciume radicale. Annaffia quando la superficie del terreno inizia ad asciugare. In inverno, riduci leggermente le frequenze se l'ambiente è fresco, mentre in estate, con maggiore traspirazione, mantieni un controllo più attento dell'umidità per evitare stress idrico.