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Piante · Cura bonsai

Terreno per bonsai

Aggiornato il 25 luglio 20172 capitoli5 domande frequenti
Preparazione di terreno per bonsai

Perché si usa terreno per bonsai

La tecnica bonsai è molto antica e richiede cura e dedizione. Impiegare terreno per bonsai è indispensabile perché le radici di queste piante mal sopportano la terra comune ed hanno bisogno di un ambiente studiato dove potersi sviluppare. Il terreno per bonsai contiene tutti i nutrienti necessari ed ha un pH ottimizzato. Per poter coltivare queste piante si deve stare molto attenti alla formazione di funghi e simili ed è necessario che la sua densità ed il contenuto di sabbia sia studiato appositamente per la singola specie. Le radici infatti hanno bisogno di poter respirare anche all'interno di un vaso molto piccolo.

Scegliere il terreno per bonsai

Chiunque possieda un bonsai sa perfettamente che ha bisogno di moltissime cure ed in particolare di un terriccio adatto, che possa essere concimato in maniera precisa, perché la quantità di nutrienti che deve arrivare a queste piante deve essere studiata per poterle mantenere in forma. Trattandosi di una crescita controllata, ogni elemento, comprese potatura, annaffiatura e rinvaso deve poter essere tenuto sotto stretto controllo. L'impiego di terreno per bonsai non adatto determina necrosi apicale e l'insorgenza di molte malattie, oltre a favorire lo sviluppo di parassiti che possono uccidere la pianta.

Domande frequenti

  • Perché non posso usare il normale terriccio universale per il mio bonsai?
    Il terriccio comune è troppo compatto e trattiene troppa acqua, soffocando le radici dei bonsai che necessitano di un ambiente aerato per respirare, specialmente in vasi piccoli. Un substrato specifico garantisce il drenaggio immediato dell'eccesso idrico, prevenendo il marciume radicale. Inoltre, il terreno per bonsai è formulato con una granulometria specifica e un pH ottimale, offrendo i giusti nutrienti senza causare ristagni. Utilizzare terra generica porta rapidamente a necrosi apicale, sviluppo di funghi e attacco di parassiti, mettendo a rischio la sopravvivenza della pianta.
  • Quali sono gli ingredienti principali di un buon terreno per bonsai?
    Un substrato ideale per bonsai è generalmente una miscela inerte e ben drenante, priva di torba o humus che trattengono troppa umidità. Gli elementi più comuni includono akadama (argilla cotta giapponese), pomice, lapillo vulcanico e sabbia di fiume grossolana. Questi materiali garantiscono una struttura porosa che permette alle radici di ossigenarsi e ai liquidi di scorrere via velocemente. La composizione esatta varia in base alla specie: alcune piante preferiscono miscele più sabbiose, altre richiedono una leggera ritenzione idrica. È fondamentale adattare la densità del mix alle esigenze specifiche della tua pianta.
  • Come devo concimare un bonsai dopo averlo rinvasato?
    Dopo il rinvaso, attendi almeno due settimane prima di iniziare la concimazione per permettere alle radici ferite di guarire e adattarsi al nuovo substrato. I bonsai richiedono fertilizzanti specifici a lento rilascio o liquidi diluiti, poiché la quantità limitata di terra nel vaso esaurisce rapidamente i nutrienti. La concimazione deve essere dosata con precisione per evitare bruciature radicali. Segui le indicazioni del produttore, riducendo spesso la dose rispetto alle piante da giardino, poiché i bonsai crescono lentamente e assorbono meno sostanze nutritive rispetto alle loro controparti in piena terra.
  • Quali sintomi indicano che il terreno per il mio bonsai non è adatto?
    I segnali principali di un substrato inadeguato includono ingiallimento delle foglie, necrosi apicale (morte delle punte dei rami) e presenza di muffe o funghi sulla superficie del terreno. Se l'acqua ristagna a lungo dopo l'annaffiatura, il terreno è troppo compatto e favorisce il marciume radicale. Al contrario, se il substrato si polverizza e si separa immediatamente dall'acqua, potrebbe essere troppo sabbioso e non trattenere abbastanza umidità. In entrambi i casi, la pianta diventa vulnerabile a parassiti e malattie. Osserva attentamente il fogliame e la consistenza del suolo per intervenire tempestivamente con un cambio di terriccio.
  • Con quale frequenza devo cambiare il terreno del bonsai?
    La frequenza del rinvaso dipende dalla velocità di crescita della specie e dall'età della pianta. Generalmente, i bonsai giovani e vigorosi richiedono il rinvaso ogni 2-3 anni, mentre quelli adulti o a crescita lenta ogni 4-5 anni. Il momento migliore è solitamente la fine dell'inverno o l'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Durante il rinvaso, rimuovi parte del vecchio terreno dalle radici per stimolare la crescita di nuove radichette fini e rinnovare i nutrienti. Non trascurare questa operazione: radici aggrovigliate riducono l'assorbimento di acqua e nutrienti, compromettendo la salute complessiva dell'albero.

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