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Piante · Cura Orchidea

Fioritura orchidee

Aggiornato il 22 febbraio 20173 capitoli5 domande frequenti
Steli orchidea

Come avviene la fioritura orchidee

L’Orchidea è una pianta tipicamente invernale. Mentre in estate si preoccupa solamente di produrre foglie, all’inizio dei primi freddi riprende il suo ciclo vegetativo dando il via ad uno dei fenomeni più belli nel mondo delle piante, ovvero la fioritura Orchidee. Tra le foglie, infatti, si cominceranno ad intravvedere dei piccoli steli (di norma uno o due). Gli steli pian piano si allungheranno e presenteranno all’apice una tenera gemma. Con il passare delle settimane le gemme si moltiplicheranno e nel periodo che andrà tra Natale e marzo, se alla pianta saranno state assicurate le giuste cure, i boccioli si schiuderanno mostrando degli splendidi fiori. Ricordate che le gemme si apriranno nello stesso ordine in cui sono nate, quindi si schiuderanno prima quelle più vicine alle radici e solo per ultime quelle in prossimità della punta dello stelo. La durata dei fiori è molto variabile, da pochi giorni a molti mesi. Questo lasso di tempo varia molto in base alla specie dell’Orchidea, ma anche alle cure che le verranno date.

Come favorire la fioritura orchidee

Nonostante in linea teorica la fioritura Orchidee sembri molto semplice, dal punto di vista pratico è un fenomeno abbastanza complesso e raro. Proprio per questo si dovrebbero mettere in atto degli accorgimenti per favorire tale fioritura. La spinta vegetativa, infatti, può essere incentivata con l’esposizione della pianta all’escursione termica. All’inizio dell’autunno, solitamente, le Orchidee trovano riparo all’interno delle abitazioni, ma la temperatura costante delle case blocca il ciclo vegetativo. Per incentivare la fioritura, quindi, procuratevi un termometro da esterno e misurate quotidianamente la temperatura delle giornate: quando si presentano giornate di sole con una temperatura che oscilla tra i 10°C e i 15°C, mettete le Orchidee all’esterno, in piena luce. Appena i gradi cominceranno a scendere, o il sole non colpirà più le piante, riportate quest’ultime all’interno dell’abitazione. Ripetete il procedimento tutte le volte che vi sarà possibile. Seguendo queste indicazioni non rischierete di rovinare la pianta e l'aiuterete a fiorire.

Altri accorgimenti da adottare

Ci sono altri piccoli accorgimenti che si possono adottare per favorire la fioritura delle Orchidee. Se le giornate sono troppo fredde per mettere le piante all’esterno, trovate all’interno dell’abitazione un angolo poco riscaldato, come ad esempio un pianerottolo o un ingresso, necessariamente lontano da fonti di calore. Riducete poi al minimo le annaffiature, onde evitare che le radici lavorino eccessivamente. Infine sarà bene somministrare alla pianta del concime liquido almeno una volta al mese. Tuttavia non seguite le indicazioni riportate sulla confezione del concime, bensì usate sempre metà dose rispetto a quella consigliata. Fate coincidere l’applicazione del concime con l’annaffiatura delle radici. Nello specifico, mettete prima la pianta in immersione per 15 minuti, dopodiché scolatela dall’acqua in eccesso ed infine concimate. In men che non si dica compariranno degli splendidi fiori che accenderanno di colore la vostra casa.

Domande frequenti

  • Quando inizia e quanto dura la fioritura delle orchidee?
    La fioritura delle orchidee tipicamente si verifica nel periodo invernale, iniziando dai primi freddi autunnali e protraendosi fino a marzo. I fiori si schiudono seguendo l'ordine di nascita dei boccioli: prima quelli vicini alle radici e infine quelli all'apice dello stelo. La durata della fioritura è molto variabile e dipende dalla specie specifica e dalle cure ricevute; può durare da pochi giorni a diversi mesi. Mantenere condizioni ambientali stabili e appropriate durante questo periodo è fondamentale per prolungare la bellezza dei fiori.
  • Come posso stimolare la fioritura sfruttando le variazioni di temperatura?
    Per favorire la fioritura, è essenziale sfruttare l'escursione termica naturale. Quando le temperature esterne oscillano tra i 10°C e i 15°C con giornate soleggiate, spostate le orchidee all'esterno in piena luce. Questo stimola il ciclo vegetativo dopo la pausa estiva. Non appena la temperatura scende ulteriormente o il sole diventa scarso, riportatele immediatamente all'interno. Questa alternanza tra esterno e interno replica le condizioni ideali necessarie per innescare la produzione di steli floreali senza stressare eccessivamente la pianta.
  • Quanto devo annaffiare un'orchidea per favorirne la fioritura?
    Durante il periodo pre-fioritura e di fioritura, le annaffiature devono essere ridotte al minimo per evitare che le radici lavorino eccessivamente e consumino energie inutilmente. È preferibile immergere il vaso in acqua per circa 15 minuti, lasciare sgocciolare l'eccesso e poi procedere. L'umidità ambientale è spesso più importante dell'acqua data direttamente alle radici. Assicuratevi sempre che il substrato non rimanga zuppo per lunghi periodi, poiché il marciume radicale è il nemico principale da prevenire in questa fase delicata.
  • Come e quando applicare il concime alle orchidee?
    Somministrate un concime liquido almeno una volta al mese, ma con grande cautela. Utilizzate sempre metà della dose indicata sulla confezione, poiché le orchidee sono sensibili ai sali minerali e un eccesso potrebbe bruciare le radici. Applicatelo esclusivamente durante l'annaffiatura: dopo aver immerso il vaso in acqua per 15 minuti e averlo scolato, versate la soluzione concimata. Mai somministrare concime su radici secche o asciutte, per evitare danni irreparabili al sistema radicale della pianta.
  • Dove posizionare l'orchidea in casa se fa troppo freddo per metterla fuori?
    Se le temperature esterne sono troppo rigide per esporre la pianta, cercate un angolo interno fresco ma non gelido, come un pianerottolo o un ingresso ben illuminato. La posizione deve essere assolutamente lontana da fonti dirette di calore come termosifoni, camini o flussi d'aria calda, che asciugherebbero rapidamente il substrato e stresserebbero la pianta. L'obiettivo è mantenere una leggera escursione termica giornaliera e garantire una buona luminosità diffusa, evitando però il sole diretto che potrebbe bruciare le foglie.

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