Esemplari di Orchidea fantasma

Cura Orchidea

Orchidee rare

Le orchidee rare sono da sempre un mito. Nell'Europa vittoriana ricchi collezionisti assoldavano "cacciatori di orchidee" per la ricerca di nuove specie.

di Redazione

11 ottobre 2016

Orchidee rare e di rara bellezza

Le orchidee sono tra i fiori più popolari e più affascinanti del mondo. Il loro mito è alimentato dal fatto che si scoprono spesso orchidee rare e che, anche quelle più comuni, sono sempre presenti nella lista dei fiori più costosi. Questo perché la loro bellezza è unica e la fragilità, la loro cifra, la fioritura richiede molta cura, attese e attenzioni. In più, alcuni esemplari sono così rari che si vedono solo una volta ogni centinaia di anni. La famiglia delle orchidee (Orchidaceae) è una delle due più grandi famiglie di piante da fiore insieme con l'Asteraceae. Se ne contano tra le 21.950 ele 26.000 specie classificate. Sono piante erbacee perenni e sono diventate note per i fiori eleganti e raffinati che hanno molte varianti strutturali, colori, striature e profumi. Anche se parte di una enorme famiglia, molte orchidee sono in pericolo di estinzione e alcune si trovano solo raramente in natura.

Solo alcune delle specie più rare

Una delle orchidee più rare è l'Orchidea Fantasma scoperta in Gran Bretagna nel 1954 e da allora avvistata solo altre 11 volte. Deve il nome al colore bianco crema del piccolissimo fiore e al suo apparire fugacemente nella penombra dei boschi. Tanto rara da essere protetta dalla legge londinese è La Lady Pantofola giallo-viola. La combinazione in una corolla di questi due colori è estremamente rara in natura, cosa che rende quest'orchidea anche molto costosa. Tra le specie più rare d'Europa e del mondo c'è anche l'Orchidea farfalla del Hochstetter o Platanthera azorica, riavvistata recentemente su un crinale vulcanico delle Azzorre. L'ultimo avvistamento risaliva al 1838. L'orchidea viola Coleman o Hexalectris colemanii è un vero mistero perché neanche i ricercatori botanici sanno come questi fiori vengano impollinati e finora ne sono stati individuati in natura 200 esemplari. Rara, di una bellezza mozzafiato e insieme l'orchidea più costosa del mondo è il Paphiopedilum rothschildianum, meglio conosciuta come Rothschild Slipper Orchid, o come Sumazau Orchid per i lunghi petali laterali che assomigliano alle braccia aperte di una danzatrice Samazau e che fiorisce ogni 15 anni.

Coltivare orchidee

Le orchidee sono piante esotiche, letteratura e una certa filmografia hanno alimentato la leggenda che sia una specie difficile da coltivare. E' vero che vi sono alcuni esemplari rarissimi da avvistare in natura, ma a questa famiglia vastissima appartengono le specie più antiche. E, se è vero che spesso si tratta di fiori fragili, che vivono a volte solo un giorno e che prima di fiorire possono passare anche molti anni, questo non vuol dire che non si possa imparare a far crescere le Orchidee sia per profitto che per piacere. Le specie ibride non sono molto costose e si trovano facilmente dai vivaisti. Assicurare alle radici un buon drenaggio, buona illuminazione naturale e un fertilizzante formulato appositamente per le Orchidee durante l'accrescimento. E' importantissimo che le radici restino ben areate. Le Orchidee difficilmente crescono in natura nel terreno ma si ancorano a substrati di corteccia e muschio. In casa occorre assicurare queste stesse condizioni, anche se la corteccia può essere sostituita da perlite o vermiculite. L'umidità che occorre alla pianta deve essere elevata, tra il 50 e il 75% e la temperatura tra i 18 e i 24 °C di giorno, che va abbassata di notte.

Domande frequenti

  • Quali sono le orchidee più rare e costose al mondo?
    Tra le specie più ricercate ed economiche per il collezionismo ci sono l'Orchidea Fantasma, avvistata pochissime volte in Gran Bretagna, e la Lady Pantofola giallo-viola, protetta dalla legge per la sua rarità cromatica. Un'altra specie eccezionale è il Paphiopedilum rothschildianum, nota come Rothschild Slipper Orchid, considerata la più costosa al mondo poiché fiorisce solo ogni quindici anni e presenta petali laterali unici. Altre menzioni d'onore includono l'Orchidea farfalla del Hochstetter, riavvistata dopo oltre un secolo nelle Azzorre, e la Hexalectris colemanii, un mistero botanico con soli 200 esemplari noti.
  • È vero che le orchidee sono difficili da coltivare in casa?
    Non necessariamente. Sebbene la letteratura abbia alimentato la leggenda della loro difficoltà, molte specie ibride sono facili da gestire e accessibili ai principianti. La chiave sta nel replicare le loro condizioni naturali: le orchidee non crescono nel terreno tradizionale ma si ancorano a corteccia, muschio, perlite o vermiculite per garantire un ottimo drenaggio e aerazione radicale. Con le giuste accortezze, come un substrato appropriato e una gestione corretta dell'acqua, anche i meno esperti possono vederle fiorire con successo.
  • Come devono essere annaffiate e quali cure richiedono le radici?
    La salute delle radici è fondamentale per le orchidee. È essenziale evitare il ristagno idrico assicurando un drenaggio perfetto nel vaso. Le radici devono restare ben areate; pertanto, il substrato (come corteccia o perlite) non deve compattarsi. L'umidità ambientale ideale si mantiene tra il 50% e il 75%. Non bisogna bagnare direttamente le foglie o il cuore della pianta per evitare marciumi, preferendo innaffiare il substrato quando appare asciutto. Una buona circolazione dell'aria aiuta a prevenire funghi e batteri, mantenendo la pianta sana e vigorosa.
  • Quale esposizione luminosa e temperatura sono ideali per le orchidee?
    Le orchidee prediligono una buona illuminazione naturale ma filtrata, evitando i raggi diretti del sole che potrebbero bruciare le foglie. La temperatura ottimale diurna oscilla tra i 18 e i 24°C, mentre di notte è consigliabile un leggero abbassamento termico per stimolare la crescita e la fioritura. Mantieni la pianta lontana da correnti d'aria fredde o fonti di calore diretto. Queste condizioni ambientali, combinate con un'umidità ambientale controllata, creano l'ambiente stabile necessario affinché la pianta prosperi e sviluppi i suoi fiori caratteristici senza stress termici.
  • Quando e come concimare le orchidee per favorirne la crescita?
    La concimazione è necessaria soprattutto durante il periodo di accrescimento attivo della pianta. Utilizza esclusivamente fertilizzanti specifici formulati per orchidee, poiché quelli generici potrebbero contenere sali nocivi che bruciano le radici sensibili. Apporta il concime diluito nell'acqua di irrigazione seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione, generalmente con frequenza mensile o bisettimanale a seconda del prodotto. Evita di concimare durante il riposo vegetativo o quando la pianta non sta producendo nuove foglie o radici, per non sovraccaricare il substrato di nutrienti.