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Calancola

Aggiornato il 02 febbraio 20173 capitoli6 domande frequenti
Piante calancola blossfeldiana

Una pianta adatta per tutti

Piccola, con poche esigenze, bella sia quando è fiorita che con le sole foglie carnose, la Calancola conquista facilmente la simpatia anche di chi non ha un amore sviscerato per le piante. Nei negozi la si trova fiorita praticamente in tutte le stagioni e i colori vivaci dei suoi fiori sono molto piacevoli e duraturi. Le Calancole sono piante brevi - diurne; ciò significa che fioriscono dopo un periodo in cui hanno avuto poche ore di luce giornaliera. Sfruttando questa particolarità, i vivaisti ottengono piante fiorite in ogni periodo dell'anno. Originaria del Sud Africa e del Madagascar, la Calancola, o Kalanchoe, appartiene alla famiglia delle Crassulacee e si adatta sia alla vita in appartamento, sia a quella di un balcone o un giardino. Le varietà più comuni sono diverse, anche se di solito col nome di Calancola si intende quella più diffusa, ovvero la Kalanchoe blossfeldiana. Le diverse varietà sono accomunate dalla caratteristica rosetta di foglie carnose, dal centro della quale si erge un fusto che porta i fiorellini, piccoli, colorati, a forma di stelle: bianchi, gialli, rossi, arancioni, fino ad arrivare al viola.

La coltivazione e la cura della kalanchoe

Riferendoci soprattutto alla Calancola blossfeldiana, ma considerando che il discorso vale in generale anche per le altre varietà, possiamo dire che le Calancole sono davvero semplici da coltivare. Abituate al clima siccitoso delle zone di origine, non soffrono per la carenza di acqua e resistono bene per lunghi periodi. Del resto, il loro peggior nemico è costituito dall'eccesso di umidità, che porta marciumi e funghi. Le Calancole non richiedono troppo spazio per le radici e non amano i frequenti travasi, quindi piccoli vasi da cambiare ogni paio di stagioni sono sufficienti per loro. Le concimazioni si effettuano con un concime completo per piante grasse, preferibilmente in forma liquida. Il fertilizzante va somministrato da primavera fino all'estate e sospeso negli altri periodi, soprattutto se si segue il ritmo stagionale della pianta. Non sono necessarie potature per la piccola Calancola, ma è bene eliminare le foglie secche o rovinate ed i fiori sfioriti, al fine di rigenerare la pianta ed evitare marciumi, oltre che per conservarle un aspetto gradevole.

Esposizione, malattie e rimedi

Le Calancole amano il sole e la luce, ma si adeguano tranquillamente a vivere in condizioni diverse. Per questo, spesso sono coltivate in casa, dove hanno il vantaggio di non soffrire le gelate. Il gelo è, oltre all'umidità, il peggior nemico di questa succulenta. Le Calancole sono molto adatte ad essere collocate nei giardini rocciosi, ma se si trovano in zone in cui l'inverno è rigido, andrebbero riparate se si vuole che superino la brutta stagione. Il sole diretto è ben sopportato, se la pianta viene abituata con gradualità ad un'esposizione intensa, ma, quando possibile, è preferibile che abbia un parziale riparo dai raggi diretti di tutta la giornata. I funghi possono attaccare la Calancola se questa vive in un clima umido: muffa grigia, botrite, marciumi vari si possono prevenire semplicemente annaffiando con oculatezza e solo quando il terreno è asciutto. D'inverno le annaffiature saranno molto rade, soprattutto se la pianta si trova all'aperto, e durante il periodo più freddo vanno sospese del tutto. Un nemico della Calancola può essere la cocciniglia bianca, da eliminare manualmente con ovatta e alcool, oppure con un apposito prodotto.

Domande frequenti

  • Perché la mia Calancola non fiorisce?
    La Calancola è una pianta brevidiurna, il che significa che stimola la fioritura quando le giornate si accorciano e riceve meno ore di luce. In natura fiorisce in inverno, ma i vivaisti inducono la fioritura tutto l'anno manipolando l'esposizione alla luce. Se la tua pianta non fiorisce, potrebbe trovarsi in un ambiente troppo luminoso di notte o aver ricevuto troppe ore di luce diretta durante il giorno. Per incentivare la rifioritura naturale, assicurati che la pianta riceva almeno 12-14 ore di buio totale ogni notte per alcune settimane. Inoltre, evita di esporla a luci artificiali intense durante le ore notturne, poiché questo potrebbe interferire con il suo ciclo biologico.
  • Quanto spesso devo innaffiare la Calancola?
    La Calancola è una succulenta e immagazzina acqua nelle sue foglie carnose, rendendola molto resistente alla siccità. Il pericolo maggiore è l'eccesso di irrigazione, che causa marciumi radicali e fungini. Innaffia solo quando il terreno è completamente asciutto al tatto. Durante la primavera e l'estate, puoi annaffiare regolarmente ma con moderazione, lasciando asciugare il substrato tra un intervento e l'altro. In autunno e soprattutto in inverno, riduci drasticamente le annaffiature: se la pianta è al chiuso, limita l'acqua a volte molto rare, e se fa molto freddo, sospendila quasi del tutto per evitare il congelamento delle radici.
  • Posso tenere la Calancola in camera da letto o in bagno?
    Sì, la Calancola può essere coltivata in interni, ma ha bisogno di molta luce. In camera da letto, posizionala vicino a una finestra ben esposta (sud o est) per garantire diverse ore di luce solare diretta o indiretta forte. Evita gli angoli bui. In bagno, invece, la situazione è critica: l'alta umidità ambientale unita alla scarsa luminosità tipica di questi ambienti è letale per la Calancola, favorendo lo sviluppo di muffe e marciumi. Se il tuo bagno ha una finestra grande e soleggiata, potrebbe funzionare, altrimenti è meglio mantenerla in soggiorno o cucina, luoghi più luminosi e ventilati.
  • Come devo potare la Calancola dopo la fioritura?
    Non è necessaria una potatura drastica, ma è fondamentale un intervento di pulizia per mantenere la pianta sana e vigorosa. Appena i fiori iniziano a sbiadire, rimuovili tagliando il fusto fiorifero alla base, appena sopra una coppia di foglie. Questo evita che la pianta sprechi energie producendo semi e favorisce la crescita di nuovi getti. Elimina anche eventuali foglie secche, ingiallite o danneggiate alla base della rosetta principale. Questa operazione migliora la circolazione dell'aria intorno alla pianta, riducendo il rischio di attacchi fungini dovuti al ristagno di umidità nelle parti basse del fusto.
  • Quali parassiti colpiscono la Calancola e come li elimino?
    Il nemico principale della Calancola è la cocciniglia farinosa, riconoscibile per le piccole macchie bianche e cotonose sulle foglie e sui fusti. Se individui questi insetti, puoi eliminarli manualmente tamponando le zone infestate con cotone imbevuto di alcol denaturato, che disidrata il parassita. Per infestazioni lievi, questo metodo è sufficiente e sicuro. In caso di attacco diffuso, utilizza un antiparassitario specifico per piante grasse. Ricorda che la prevenzione è chiave: evita di bagnare le foglie durante le annaffiature e mantieni la pianta in un ambiente aerato per scoraggiare l'insorgenza di questi parassiti.
  • Quando e come devo rinvasare la Calancola?
    La Calancola non ama i frequenti cambi di vaso perché le sue radici sono delicate e si sviluppano poco in profondità. Rinvasa solo quando le radici fuoriescono dai fori di drenaggio o quando il terreno si compatt eccessivamente, solitamente ogni due anni. Scegli un vaso leggermente più grande del precedente, non troppo ampio, per evitare che il terreno trattenga troppa umidità. Usa un substrato specifico per piante grasse o succulente, ben drenante, eventualmente miscelando terra universale con sabbie o pomice. Il momento migliore per il rinvaso è la primavera, quando la pianta riprende l'attività vegetativa, evitando assolutamente il periodo invernale.

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