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Piantare le rose

Aggiornato il 17 marzo 20173 capitoli5 domande frequenti
Una rosa di colore rosa acceso

Come piantare le rose per talea

Esiste un modo semplice ed efficace per poter piantare le rose in un giardino utilizzando il metodo della talea. Una tecnica piuttosto facile e diffusa, ma che richiede comunque una certa attenzione. Innanzitutto la scelta del periodo migliore ovvero la stagione estiva tra giugno e settembre. La prima cosa da fare è quella di staccare un ramo subito dopo la fioritura, in questo modo avremo la possibilità di impiantarlo già ricco di sostanze e fare sì che la crescita di una nuova pianta sia facilitata e veloce. Controllato il terriccio, il grado di umidità, circa al novanta per cento, i nutrienti presenti nello stesso, e la temperatura di almeno 25 gradi, si può allora procedere ad impiantare un ramo che sia di circa dodici centimetri che permetta la giusta riproduzione. Il ramo migliore da impiantare dovrà avere almeno due gemme e due foglioline e sarà tagliato orizzontalmente con una cesoia apposita. In questo modo le rose potranno sviluppare le radici ed in breve tempo otterremo una nuova pianta.

Come e quando piantare le rose già cresciute in vaso

La rosa è un fiore dalle diverse varietà e colori ed è estremamente diffusa per abbellire il giardino, o come decorazione in casa, e per poterla piantare occorre distinguere innanzitutto il punto di partenza. Per capirci meglio, se acquistiamo una rosa in vaso presso una serra occorre considerare che sia una pianta già cresciuta ed alimentata correttamente, che può essere piantata in qualsiasi momento, escludendo però i mesi più freddi, ovvero quelli invernali. Va tenuto presente che le piante vengono interrate preferibilmente nel periodo autunnale, per poi effettuare la concimazione in primavera quando ci sarà la prima fioritura. Se invece acquistiamo una pianta senza zolla di terra, prima di piantarla andrà lasciata in acqua almeno nelle 24 ore precedenti. Si potrà quindi procedere all'impianto, considerando che il punto di innesto sia ad un'altezza di circa 5 cm sopra il suolo. Naturalmente le piante andranno poste su di un terreno adeguatamente concimato ed innaffiato, che si continuerà poi a fertilizzare nel tempo. Il terriccio ideale è composto da un mix di argilla, terra di coltivo, sabbia, letame e cornunghia. Sarà possibile reperirlo già pronto nelle migliori serre o negozi di piante.

Dove piantare le rose e la corretta esposizione solare

Una volta stabilito se piantare le rose a radice nuda o con zolla, individuare la corretta zona ed esposizione solare ci permetterà di far crescere e fiorire le piante anche durante i periodi di avverse condizioni meteorologiche. Occorre sapere se le piante che abbiamo acquistato in serra siano state conservate in riposo vegetativo, per capire se il loro risveglio avverrà rapidamente dopo la piantagione. Allora cercheremo in giardino il posto più adatto, che abbia un'adeguata esposizione solare e sia più riparato dal vento. Come per tutte le piante fiorite, anche le rose necessitano di una posizione soleggiata ed aerata, perché il sole favorisca sia la crescita che la fioritura. L'esposizione ideale è sud-est o sud-ovest, ma nel caso non sia possibile per motivi logistici, andrà bene anche un punto in cui sia garantito il sole almeno per 4 o 5 ore giornaliere. Nei mesi invernali, in caso di gelo o nevicate, sarà necessario riparare le piante di rose con dei teli in plastica, affinché abbiano luce in attesa della bella stagione.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare le rose e posso farlo in inverno?
    Il periodo ideale per piantare le rose varia in base alla tecnica utilizzata. Se stai moltiplicando la pianta tramite talea, l'estate (tra giugno e settembre) è il momento ottimale, poiché garantisce temperature superiori ai 25 gradi e un'umidità del terriccio elevata. Per le rose già cresciute in vaso, si consiglia l'autunno per permettere alla pianta di radicarsi prima della primavera. È fondamentale evitare i mesi invernali rigidi: il freddo intenso potrebbe danneggiare le radici appena messe a dimora o quelle ancora in vaso, ostacolando la ripresa vegetativa primaverile.
  • Come preparare il terriccio ideale per le rose?
    Le rose richiedono un substrato ricco, ben drenato e nutriente. La composizione ideale prevede un mix equilibrato di argilla, terra di coltivo, sabbia per favorire il drenaggio, letame maturo come fonte organica e cornunghia per apportare azoto graduale. Questo substrato può essere preparato in autonomia mescolando questi elementi o acquistato già pronto nei vivai specializzati. Prima dell'impianto, assicurati che il terriccio abbia un'umidità intorno al 90% e verifica la presenza di nutrienti sufficienti per sostenere la crescita iniziale della pianta.
  • Quanta luce solare devono ricevere le rose per fiorire bene?
    Le rose sono piante eliofile, il che significa che necessitano di molta luce diretta per crescere vigorose e produrre fiori abbondanti. L'esposizione ideale è a Sud-Est o Sud-Ovest, che garantisce sole mattutino o pomeridiano filtrato, proteggendole dai raggi troppo acidi delle ore centrali. Se non disponi di queste posizioni, va bene qualsiasi area che riceva almeno 4-5 ore di sole diretto giornaliero. Assicurati inoltre che il luogo sia ventilato ma riparato dai venti forti, che potrebbero secchezza le foglie e danneggiare i fiori.
  • Come si effettua correttamente la talea di una rosa?
    Per ottenere una talea di successo, taglia un ramo lungo circa 12 centimetri subito dopo la fioritura, utilizzando cesoie pulite e affilate. Il taglio deve essere netto e orizzontale. La talea deve possedere almeno due gemme e due piccole foglioline. Inserisci il ramo in un terriccio mantenuto al 90% di umidità e a una temperatura costante di almeno 25 gradi. Questa tecnica sfrutta le sostanze accumulate dalla pianta madre durante la fioritura, accelerando lo sviluppo delle radici e facilitando la nascita di una nuova pianta autonoma.
  • A quale altezza devo interrare il punto di innesto della rosa?
    Quando pianti una rosa acquistata in vaso o a radice nuda, è cruciale posizionare correttamente il punto di innesto, ovvero la zona rigonfia dove la varietà ornamentale è stata unita al portainnesto selvatico. Questo punto deve rimanere ad un'altezza di circa 5 centimetri sopra il livello del suolo. Se interrata troppo profondamente, la pianta potrebbe soffrire o emettere polloni dal portainnesto; se troppo alta, le radici potrebbero asciugarsi. Dopo l'impianto, annaffia abbondantemente e concima in primavera per stimolare la prima fioritura.

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