Casapratica.org · guide e consigli pratici
Casa · Leggi e imposte

Imposta di successione

Aggiornato il 30 giugno 20172 capitoli5 domande frequenti
Patrimonio ereditato

Cos'è l'imposta di successione

L'imposta di successione da versare all'Agenzia delle Entrate viene calcolata sulla base del valore complessivo dei beni immobili che cadono in successione e in riferimento al grado di parentela degli eredi, quindi se in linea diretta o meno con il De Cuius. Detta tassa deve essere versata prima dell'inoltro della dichiarazione, alla quale deve allegarsi la ricevuta del modello F24 di pagamento. Quando il patrimonio del defunto non supera i 100.000 euro e non vi sono beni immobili, quali fabbricati e terreni, allora non vige l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione, escludendo ogni imposta.In caso contrario, gli eredi sono tenuti a versare le imposte ipotecarie e catastali come si trattasse di una compravendita, ma con valori immobiliari ritrattati secondo precisi criteri. La liquidazione della tassa ipotecaria e di quella di bollo sono pari rispettivamente a 64 e 35 euro per ogni trascrizione in Conservatoria. Vanno tenuti conto infine i tributi speciali.

Il valore degli immobili in successione

Per un valore catastale complessivo del patrimonio inferiore a 1.000.000 di euro, figli e coniuge non devono pagare alcuna tassa. Altrimenti, viene applicata l’aliquota del 4% sulla parte in eccedenza, alla quale si aggiungono le imposte ipotecarie e catastali. Quest’ultime corrispondono in ogni caso al 2% del valore patrimoniale. Se gli eredi sono i fratelli, l’aliquota sull’eccedenza è del 6%. La stessa vale anche per tutti gli eredi del defunto fino al quarto grado in linea retta ed al terzo in linea correlata. Per tutti gli altri soggetti l’aliquota da applicare è pari all’8%.Il valore patrimoniale degli immobili viene calcolato moltiplicando la rendita catastale, poi rivalutata del 5%, per un determinato fattore che dipende dalla categoria catastale a cui appartiene il fabbricato. Anche i terreni sono valutati moltiplicando il loro reddito dominicale per un determinato coefficiente a secnda che siano edificabili o meno e poi rivalutati al 25%.

Domande frequenti

  • Quando devo obbligatoriamente presentare la dichiarazione di successione?
    La presentazione della dichiarazione di successione è obbligatoria quando il patrimonio del defunto supera i 100.000 euro oppure, anche se il valore totale è inferiore a questa soglia, se nel patrimonio sono presenti beni immobili (fabbricati o terreni). In assenza di immobili e con un patrimonio sotto la soglia indicata, non sorge l'obbligo né il versamento dell'imposta. È fondamentale verificare la presenza di qualsiasi bene immobile, poiché la sua semplice esistenza attiva l'obbligo dichiarativo indipendentemente dal valore economico complessivo.
  • Quanto pagano di tasse coniuge e figli per la successione?
    Coniuge e figli (eredi di prima classe) beneficiano di una franchigia importante: non devono pagare alcuna imposta sulle successioni per il primo milione di euro di valore ereditato. Solo la quota eccedente tale importo viene tassata con un'aliquota del 4%. Inoltre, per la registrazione degli immobili, si applicano le imposte ipotecarie e catastali pari al 2% del valore patrimoniale. Questa agevolazione rende la successione molto conveniente per i familiari stretti, purché il patrimonio non superi significativamente il milione di euro.
  • Qual è l'aliquota per fratelli e cugini nella successione?
    Gli eredi in linea collaterale come fratelli e sorelle hanno un'aliquota del 6% applicata solo sulla parte del patrimonio che eccede la franchigia di 1 milione di euro. Stessa aliquota del 6% si applica agli eredi fino al quarto grado in linea retta e al terzo in linea collaterale (es. nipoti, cugini). Per tutti gli altri soggetti privi di vincoli di parentela stretti, l'aliquota sale all'8%. Oltre all'imposta di successione, vanno sempre pagate le imposte ipotecarie e catastali fisse al 2% del valore degli immobili trasferiti.
  • Come si calcola il valore fiscale degli immobili per la successione?
    Il valore non si basa sul prezzo di mercato, ma sul valore catastale. Per gli edifici, si prende la rendita catastale, la si rivaluta del 5% e la si moltiplica per un coefficiente stabilito in base alla categoria catastale (es. A/1, A/2). Per i terreni, si moltiplica il reddito dominicale per un coefficiente specifico (diverso se edificabile o meno) e si applica una rivalutazione del 25%. Questo metodo garantisce una valutazione uniforme e fiscale, spesso inferiore al valore commerciale reale, riducendo il carico tributario.
  • Quali sono i costi fissi oltre all'imposta di successione?
    Oltre all'imposta di successione vera e propria, bisogna considerare le imposte ipotecarie e catastali, calcolate come percentuale sul valore degli immobili. I costi fissi includono le imposte di bollo e le spese di registrazione: specificamente, 64 euro per ogni trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari e 35 euro per l'imposta di bollo. Questi importi sono dovuti indipendentemente dal valore dell'eredità e vanno versati tramite modello F24 prima di inoltrare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche