Definizione di prima casa
Per capire meglio a chi spetta l'esenzione Imu prima casa occorre chiarire che cosa si intenda con questo termine, onde evitare di incorrere in malintesi. L'immobile esente da Imu è quello effettivamente adibito ad abitazione principale, cioè quello in cui è stata fissata la residenza e si ha la dimora abituale. Se però l'immobile rientra in una delle categorie A1/A8 e A9, cioè le cosiddette abitazioni di lusso, case signorili, ville e castelli, l'Imu va pagata ugualmente nella misura pari al 4 per mille e si avrà diritto alla detrazione per prima casa pari a 200€. L'esenzione spetta inoltre alle pertinenze dell'abitazione principale, cioè cantine e garage.
Imu prima casa non abitata e comodato
Chiarito come il requisito che permette di applicare l'esenzione Imu prima casa è quello della contestuale residenza anagrafica e della dimora abituale, nell'ipotesi in cui il proprietario non viva nella casa suddetta ma in un'altra abitazione, l'Imu sarà dovuta per intero in quanto manca il requisito della dimora abituale. Quanto detto non vale per l'ipotesi in cui il proprietario sia un dipendente delle forze armate o il loro coniuge. Nel caso invece di abitazione concessa dal genitore al figlio in comodato gratuito e da questo utilizzata come abitazione principale, il proprietario dovrà pagare solo il 50% dell'imposta, ma dovrà risiedere in un'altra abitazione situata nello stesso comune.
Domande frequenti
-
Cosa si intende esattamente per "prima casa" ai fini dell'esenzione IMU?L'esenzione dall'IMU spetta esclusivamente agli immobili classificati come abitazione principale, ovvero quelli in cui il proprietario ha fissato la residenza anagrafica e svolge la dimora abituale. Non basta essere proprietari; è fondamentale che l'immobile sia effettivamente utilizzato come sede stabile della vita privata. Inoltre, l'esenzione si estende automaticamente anche alle pertinenze dell'abitazione principale, come cantine e box auto, purché siano strumentali all'uso residenziale e registrate contestualmente.
-
Devo pagare l'IMU se vivo in un'altra casa ma possiedo questa immobile?Sì, devi pagare l'IMU per intero se non risiedi nell'immobile. Il requisito fondamentale per l'esenzione è la combinazione di residenza anagrafica e dimora abituale nello stesso luogo. Se vivi altrove, l'immobile viene considerato secondario e quindi tassabile. Un'eccezione riguarda i dipendenti delle forze armate e i loro coniugi, che possono beneficiare di regimi specifici anche se non residenti nell'immobile di proprietà.
-
Quali sono le categorie catastali considerate "abitazioni di lusso"?Le categorie catastali che qualificano un immobile come abitazione di lusso, escludendolo quindi dall'esenzione IMU, sono la A/1 (case signorili), la A/8 (ville) e la A/9 (castelli ed altri immobili di pregio storico o artistico). Anche se questi beni sono usati come abitazione principale, devono essere tassati. Tuttavia, il contribuente ha diritto a una detrazione forfettaria fissa di 200 euro sull'imposta dovuta, calcolata al tasso base del 4 per mille.
-
Come funziona l'IMU nel caso di comodato d'uso gratuito tra genitori e figli?Nel caso di comodato gratuito, dove un genitore concede la casa al figlio residente nello stesso comune, l'esenzione totale non si applica. Il proprietario (il genitore) deve pagare il 50% dell'IMU. Questa regola mira a evitare elusioni fiscali mantenendo un legame reale con il territorio. È condizione necessaria che il comodatario (il figlio) abbia la residenza nell'immobile e che entrambi abbiano la residenza nello stesso comune.
-
Posso avere più di una "prima casa" esente da IMU?No, il principio della "prima casa" prevede che vi possa essere un solo immobile esente per nucleo familiare. L'esenzione è legata alla residenza e alla dimora abituale, che possono coesistere in un unico indirizzo. Se possiedi più immobili, solo quello in cui hai registrato la residenza e vivi stabilmente gode dell'esenzione. Gli altri immobili, anche se utilizzati occasionalmente, saranno soggetti al pagamento dell'IMU nelle aliquote previste per le seconde case.







