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Imu seconda casa

Aggiornato il 04 luglio 20172 capitoli5 domande frequenti
Imposte sulla casa

IMU seconda casa: chi è tenuto al pagamento

Coloro che possiedono un'abitazione diversa da quella dove hanno la residenza, sono tenuti a calcolare e pagare l'IMU seconda casa. Per determinare l'importo complessivamente dovuto occorre conoscere le aliquote deliberate dal Comune in cui si trova l'immobile. Ogni Comune ha infatti la facoltà di ridurre o aumentare l'aliquota base dello 0,76% fino ad un massimo di 0,3 punti. Dopo aver rivalutato la rendita catastale del 5% sarà sufficiente moltiplicarla per il coefficiente, per ottenere il valore dell'immobile. Moltiplicando quest'ultimo per il coefficiente stabilito dal Comune si ottiene l'imposta complessivamente dovuta. Ovviamente occorrerà rapportarla ai giorni ed alla percentuale di possesso. L'importo finale verrà suddiviso in due rate di uguale importo, da versare entro il 16 giugno ed il 16 dicembre utilizzando il Modello F24.

Casi particolari IMU seconda casa

Sebbene l'IMU seconda casa sia generalmente dovuta da coloro che possiedono una abitazione diversa da quella dove risiedono abitualmente, vi sono alcuni casi particolari. Innanzitutto occorre precisare che, se l'immobile è stato concesso in locazione, il pagamento dell'IMU seconda casa spetta sempre e comunque al proprietario. In alcuni casi, come ad esempio in caso di contratto concordato, quest'ultimo potrà avere diverse agevolazioni sull'importo da versare. Se l'abitazione è stata data in usufrutto invece, sarà l'usufruttuario a dover provvedere al pagamento IMU seconda casa. Più complesso è invece il discorso in caso di immobile concesso in comodato d'uso gratuito. Le nuove disposizioni legislative vengono introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, che sanciscono che a pagare l'imposta debba essere il proprietario, usufruendo di una riduzione del 50% se l'immobile è concesso in uso gratuito ad un familiare in linea retta di primo grado e che quest'ultimo lo utilizzi come abitazione principale.

Domande frequenti

  • Chi deve pagare l'IMU sulla seconda casa?
    L'IMU sulla seconda casa è dovuta da tutti i soggetti che possiedono un immobile diverso dall'abitazione principale, intesa come quella in cui il proprietario ha la residenza anagrafica e dimora abituale. Il pagamento spetta sempre al proprietario dell'immobile, indipendentemente dal fatto che esso sia occupato o meno. Ad esempio, se la casa è affittata, rimane a carico del proprietario; se è concessa in usufrutto, tocca all'usufruttuario. È fondamentale distinguere tra prima casa (esente nella maggior parte dei casi, salvo specifiche condizioni) e seconde case, che sono soggette all'imposta municipale propria.
  • Come si calcola l'importo dell'IMU seconda casa?
    Il calcolo segue passaggi precisi: prima si prende la rendita catastale dell'immobile e la si rivaluta del 5%. Successivamente, si moltiplica questa cifra per il coefficiente di rendimento catastale specifico per la categoria immobiliare, ottenendo il valore catastale. A questo valore si applica l'aliquota IMU deliberata dal Comune, che può variare rispetto all'aliquota base dello 0,76% (con oscillazioni fino a +/- 0,3 punti). Infine, se il possesso non copre l'intero anno fiscale, l'importo va rapportato ai giorni di detenzione. Il risultato è l'imposta totale annua dovuta.
  • Quando e come si versa l'IMU?
    L'IMU si paga in due rate annuali di pari importo. La prima rata deve essere versata entro il 16 giugno, mentre la seconda entro il 16 dicembre. I pagamenti avvengono esclusivamente tramite il modello F24, utilizzando l'apposito tributo comunale. È importante rispettare le scadenze per evitare sanzioni e interessi di mora. Se l'immobile è stato acquistato o venduto durante l'anno, il pagamento dovrà essere ripartito proporzionalmente ai giorni di possesso effettivo per ciascun intestatario.
  • Quali agevolazioni esistono per il comodato d'uso gratuito?
    La Legge di Stabilità 2016 introduce un beneficio significativo per chi concede la propria seconda casa in comodato d'uso gratuito a familiari in linea retta di primo grado (figli o genitori), purché questi la utilizzino come abitazione principale. In questo scenario, pur restando il proprietario il soggetto passivo dell'IMU, gode di una riduzione del 50% sull'imposta dovuta. Questa misura mira a favorire la condivisione degli spazi abitativi tra parenti stretti senza oneri fiscali pieni, semplificando la gestione patrimoniale familiare.
  • Chi paga l'IMU se la casa è in affitto o in usufrutto?
    La responsabilità del pagamento dipende dallo status giuridico dell'immobile. Se la casa è data in locazione (affitto), l'IMU resta interamente a carico del proprietario, anche se il canone di locazione potrebbe includere voci relative alle spese condominiali o tasse, ma non l'IMU stessa direttamente. Al contrario, se l'immobile è gravato da diritto di usufrutto, diventa l'usufruttuario a dover corrispondere l'IMU. Questa distinzione è cruciale per evitare contenziosi tra proprietari, conduttori o usufruttuari.

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