Casa da ristrutturare completamente

Ristrutturare

ristrutturare casa

Le cose da valutare quando si vuole ristrutturare casa sono tante, vi sono leggi urbanistiche diverse in ogni Comune e bonus fiscali interessanti.

di Redazione

31 agosto 2016

Prima di ristrutturare casa

Ristrutturare casa non si improvvisa e prima di farlo vanno valutate molte cose. Chi abita in un condominio deve tenere in considerazione il parere di tutti mediante un'assemblea condominiale; i lavori hanno bisogno del giudizio positivo della maggioranza e, in caso di interventi importanti, ci vuole il voto unanime per poter procedere. Solamente l'amministratore può approvare i lavori, perché il condominio e le persone che ci abitano sono sotto la sua responsabilità penale e civile. A parte i lavori che interessano tutti, come il rifacimento del tetto e le innovazioni delle aree comuni, se un condomino vuole ristrutturare l'appartamento deve informare l'amministratore. Vi sono regole precise che vanno rispettate, ad esempio la parete esterna non può essere modificata per non rovinare l'estetica dell'edificio e chi vuole installare tende o finestre deve tener conto dell'architettura globale del palazzo. L'interno degli appartamenti può essere modificato entro certi limiti e senza danneggiare altre abitazioni adiacenti. Chi vive in una casa indipendente deve informarsi presso gli uffici comunali prima di ristrutturare casa fai da te.

Ristrutturazione del tetto e incentivi

Il rifacimento del tetto è un intervento importante e periodico che deve durare più anni possibile e ha un costo parecchio elevato che dipende dalle idee per ristrutturare casa che si hanno, scegliendo di impermeabilizzarlo o anche di isolarlo. È un'operazione per ristrutturare casa che va affidata a un'azienda che fornisca una garanzia pluriennale sulla qualità del lavoro. Prima di tutto bisogna smantellare il tetto vecchio e il costo comporterà anche lo smaltimento dei rifiuti. Dopo una prima pavimentazione, va posto in opera lo strato impermeabilizzante ed eventualmente pannelli di materiale isolante di poliuretano. Se esistono le condizioni opportune, sul tetto si possono installare dei pannelli fotovoltaici e beneficiare degli incentivi fiscali per gli interventi di miglioramento energetico edilizio. Attualmente il limite massimo di spesa per il quale si può avere la detrazione fiscale per il rifacimento del tetto è di 96.000 euro per spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016. La percentuale di detrazione è del 50% per la ristrutturazione e del 65% per l’isolamento termico che comporti un risparmio energetico di tutto l'edificio.

Ristrutturazione di aree verdi e bonus fiscali

Una volta ottenuti tutti i permessi necessari per ristrutturare casa, ci si può informare sui costi per ristrutturazione casa al mq e coloro che hanno una certa competenza possono cimentarsi nel ristrutturare casa fai da te. Uno degli ambienti che danno più soddisfazione agli amanti del bricolage è il giardino o in alternativa il terrazzo. I fortunati che hanno la possibilità di poter gestire un'area verde, oltre che sbizzarrirsi con tutte le tipologie di piante decorative da installare e curare, possono creare aree esterne di soggiorno e relax senza particolari vincoli urbanistici. Le casette in legno prefabbricate non necessitano di autorizzazioni comunali e sono un ottimo riparo per gli attrezzi o un garage per biciclette e motorini. La ristrutturazione edilizia delle aree verdi comporta delle agevolazioni fiscali con una detrazione in percentuale. Per spese da 2.000 a 30.000 euro in aree private e da 5.000 a 50.000 in condomini, il bonus fiscale arriva al 36%. I decreti legge sulle agevolazioni fiscali sono variabili e i lavori devono apportare una miglioria dell'estetica e della qualità della vita, riducendo l'impatto ambientale della casa.

Ristrutturazione di porte e infissi

Quando si pensa di apportare delle migliorie all'abitazione, si deve badare essenzialmente alla qualità della vita e i migliori consigli per ristrutturare casa riguardano proprio questo aspetto. In base agli incentivi fiscali, che variano annualmente e in base all'ubicazione dell'appartamento, si potranno scegliere le cose che conviene o meno ristrutturare. Sono consigliabili migliorie sulle pareti domestiche, mantenendo in piena efficienza del tetto e gli infissi. Questo inciderà sulle bollette della luce e del gas, perché quando i serramenti funzionano male i costi per mantenere una temperatura adeguata aumentano. Gli elementi da considerare per acquistare degli infissi di qualità sono parecchi e non da ultimo c'è quello della sicurezza, specialmente se si abita ai piani bassi. Un intervento importante che comporta anche un bell'incentivo fiscale è la sostituzione della porta di casa. Una porta blindata esterna va installata secondo la sagoma preesistente, mentre quella interna può essere montata ex novo. La sostituzione delle finestre e della porta comporta delle detrazioni Irpef, sempre che siano conformi alle normative edilizie locali.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni

Quando si tratta di ristrutturare casa consigli che vadano bene per tutti non si possono dare, perché le condizioni dipendono da una molteplicità di fattori che non sono per tutti uguali. L'unica cosa universale sono gli incentivi statali che variano da Comune a Comune ma le regole per poterne usufruire sono valide in tutta Italia. La nuova legge di stabilità dice che gli interventi eseguiti fino al 31 dicembre 2016 possono essere detratti nella misura del 65% se riguardano un miglioramento dell'efficienza energetica o un adeguamento antisismico. Per una spesa massima di 10.000 euro si possono detrarre le spese per nuovi mobili ed elettrodomestici. La detrazione Irpef è pari al 36% e, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, sale al 50%. Per gli interventi di recupero edilizio, manutenzione ordinaria e straordinaria, si applica l'aliquota Iva agevolata del 10%. Le detrazioni spettano al proprietario, ai parenti conviventi o all'inquilino che ha sostenuto le spese. La detrazione viene fatta sulle spese e gli oneri di urbanizzazione, che devono essere documentate con pagamento tramite bonifico bancario o postale che indichi il codice fiscale del beneficiario.

Come richiedere i rimborsi

L'elenco completo dei lavori per i quali si possono richiedere i rimborsi all'Agenzia delle entrate si può trovare nel sito ufficiale. Tra essi rientrano anche quelli per la messa in sicurezza degli edifici, in particolare quelli residenti in zone ad elevato rischio sismico. Chi acquista un immobile sul quale siano stati già fatti interventi di ristrutturazione, diviene automaticamente beneficiario dei rimborsi statali. Chi fa i lavori in proprio ha diritto solamente al rimborso dei materiali usati e la procedura per la richiesta è uguale per tutti. Se è prevista dalla normativa locale, prima di iniziare i lavori bisogna inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla ASL e poi pagare tutte le spese con un bonifico postale o bancario. Nel bonifico devono essere scritti la causale e i codici fiscali o partita Iva di chi commissiona i lavori e di chi li esegue e nella dichiarazione dei redditi vanno indicati i dati catastali dell'immobile e gli estremi di registrazione dell’atto di chi ne è il detentore. Bisogna essere in possesso di alcuni documenti ed esibirli se richiesti, come le ricevute di pagamento dell’IMU, fatture e ricevute fiscali delle spese e dei bonifici pagati.

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Domande frequenti

  • Devo ristrutturare il mio appartamento in condominio: devo chiedere il permesso all'assemblea?
    La gestione delle ristrutturazioni in condominio richiede attenzione alle norme assembleari. Per interventi che riguardano solo il tuo appartamento interno, devi comunque informare l’amministratore, poiché egli risponde penalmente e civilmente per le attività condotte nell’edificio. Tuttavia, per modifiche all’estetica esterna, come cambiare finestre o tende, è fondamentale rispettare l’architettura globale del palazzo. Interventi su parti comuni, come il tetto, richiedono invece il voto favorevole della maggioranza o, nei casi più gravi, l’unanimità dei condomini. Non puoi modificare liberamente le pareti esterne per non alterare l’aspetto uniforme dell’edificio.
  • Quali sono le detrazioni fiscali attuali per il rifacimento del tetto e l’isolamento termico?
    Per il rifacimento del tetto, le detrazioni IRPEF variano in base alla natura dell’intervento. Se l’obiettivo è la semplice ristrutturazione, la detrazione è del 50%; se invece si interviene sull’isolamento termico per migliorare l’efficienza energetica dell’intero edificio, la detrazione sale al 65%. Esiste un limite massimo di spesa ammissibile per le detrazioni, storicamente fissato a 96.000 euro per specifici periodi normativi. È essenziale che i lavori vengano eseguiti da aziende che forniscano garanzie pluriennali e che si utilizzi il bonifico bancario o postale dedicato per documentare correttamente le spese e accedere ai benefici fiscali previsti dalla legge.
  • Posso installare una casetta in legno nel giardino senza autorizzazione comunale?
    Sì, le casette in legno prefabbricate destinate a uso accessorio, come deposito attrezzi o ricovero per biciclette, generalmente non necessitano di autorizzazioni comunali complesse, purché non siano considerate manufatti edilizi stabili. Questo le rende ideali per chi vuole ottimizzare gli spazi esterni senza burocrazia. Inoltre, le ristrutturazioni delle aree verdi private possono beneficiare di un bonus fiscale del 36% per spese tra 2.000 e 30.000 euro. Assicurati però che l’installazione rispetti i confini di proprietà e non arrechni disturbo ai vicini, verificando sempre eventuali regolamenti condominiali specifici se vivi in un contesto condiviso.
  • Come funziona la detrazione per la sostituzione di porte e infissi?
    La sostituzione di infissi e porte blindate offre vantaggi sia economici che energetici, riducendo i consumi di riscaldamento e raffrescamento. Le detrazioni IRPEF sono applicabili se i nuovi serramenti sono conformi alle normative edilizie locali e se i lavori rientrano nelle categorie di ristrutturazione o manutenzione straordinaria. È crucile utilizzare il bonifico bancario o postale con causale specifica per le ristrutturazioni edilizie. La detrazione spetta al proprietario, ai conviventi o all’inquilino che sostiene le spese. Ricorda di conservare tutte le fatture e i documenti di pagamento, indispensabili per la compilazione della dichiarazione dei redditi e per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate.
  • Chi può beneficiare delle detrazioni fiscali e quali documenti servono?
    Le detrazioni fiscali spettano al proprietario dell’immobile, ai parenti conviventi o all’inquilino che ha effettivamente sostenuto le spese di ristrutturazione. Per richiederle, è obbligatorio pagare i lavori tramite bonifico bancario o postale tracciabile, indicando chiaramente la causale “ristrutturazione edilizia” e i codici fiscali o Partite IVA delle parti coinvolte. Devi inoltre conservare le fatture, le ricevute dei pagamenti, le pratiche edilizie presentate al comune (come CILA o SCIA) e le dichiarazioni dei redditi. Se acquisti un immobile già ristrutturato, diventi automaticamente beneficiario dei residui rimborsi spettanti al venditore, previa documentazione corretta.

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